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INFO dal mondo vegan

Link- Crudeltà su animali e pericolosità sociale

Pisa 7 giugno 2013 – Presso Auditorium Confesercenti – via Mascagni 27 Pisa.

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Destinatari:
le figure professionali che trattano il disagio, la devianzia, la violenza interpersonale ed il crimine, le figure professionali che trattano i minori, le figure professionali che trattano gli animali, il volontariato sociale, il volontariato animalista e tutti gli interessati.

- Per gli Avvocati è in corso la richiesta di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Pisa.
- Per gli Assistenti Sociali è in corso la richiesta di accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana (6 crediti).
Per tali professionalità è d’obbligo l’iscrizione tramite mail a
info@link-italia.net
Verrà rilasciato l’attestato di partecipazione secondo le linee guida degli Ordini Professionali di riferimento.

ARGOMENTI TRATTATI

Ricerche internazionali condotte sul legame fra crudeltà su animali e crimine violento
Crudeltà su animali e DSM IV-TR e ICD-10
Implicazioni dell’esposizione di minori alla violenza su animali
Zoocriminalità Minorile
la crudeltà su animali nella violenza psicologica interpersonale (violenza domestica – stalking – atti persecutori – intidimdazioni di stampo malavitoso)
maltrattamento di animali e violenza domestica su donne e minori
Ricerca nazionale: applicazione dell’Analisi Statistica Multivariata in ambito criminologico
presentazione e discussione dei primi dati Italiani LINK
Il Profilo Zooantropologico Comportamentale del potenziale Maltrattatore o Assassino di animali: devianze nel rapporto uomo animale (il Profilo empatico e non empatico).

INGRSSO GRATUITO PER TUTTI!

RELATORI

D.ssa Francesca Sorcinelli

D. Massimo Tettamanti

Agente Mirko Bertazzoni

Testimonianza di Anna (vittima di un caso Link di violenza domestica e stalking)
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LINK-ITALIA (APS)
www.link-italia.net

COMITATO EUROPEO DIFESA ANIMALI (ONLUS)

25 maggio 2013 Pubblicato da | EVENTI | 1 commento

Corteo Nazionale contro i Mattatoi

Firenze – sabato 15 giugno 2013. Ore 13.30 – Piazza della Repubblica

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Torna un grande Corteo Nazionale a Firenze, torna in piazza il maxischermo di 12 mq:
torna in piazza anche tu!

Comunicato ufficiale:

Sabato 15 Giugno, in tantissime città del mondo, Istanbul, Boston, Montreal, Parigi e molte altre, si terranno manifestazioni per la giornata Internazionale contro i Mattatoi.
L’Italia aderisce all’iniziativa organizzando un Corteo Nazionale a Firenze.
L’evento vedra’ l’ausilio di un maxischermo mobile di 12 mq, su cui verranno proiettati filmati-verita’ al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla condizione degli Animali in questa società.
Viviamo in una società che ogni istante reifica il valore di una vita in un cartellino con un prezzo.
La vita non ha un prezzo, non può avere un valore ‘un tanto al kg’.
Siamo tutti terrestri, siamo tutti Animali.

Ma la ‘discriminazione’ (dal greco ‘separare’) che da sempre ha creato barriere mentali e pratiche, spesso non rende possibile vedere l’ingiustizia che l’uomo sta perpetrando nei confronti dei non umani, come fu per l’oppressione subita dai neri, dalle donne, o da molti popoli e che tutt’ora in parte persiste.
I movimenti organizzatori e aderenti, ripudiano le logiche di sfruttamento su tutti gli esseri viventi.
Reputano impossibile ed incoerente una giustizia separata fra tutti coloro che abitano la terra, rifiutando qualsiasi forma di fascismo o totalitarismo di qualsiasi provenienza ideologica verso animali umani e non umani.
Promuovono una forma di lotta non basata sulla violenza, ma sull’informazione, che è un diritto di tutti nonché l’unica base legittima per operare una scelta.
In virtù di ciò invitano tutti i presenti al rispetto di tali principi.

Vivere Vegan significa vivere senza sfruttamento né rinunce, ma con empatia.
Significa costruire ogni giorno, fuori e dentro di sé, un mondo non solo migliore, ma ‘diverso’, un mondo in cui informazione, salute e benessere, siano alla portata di tutti coloro che vivono con noi questo minuto fra mille milioni di vite.
Chi è capace di provare dolore, deve essere preso in considerazione nella nostra morale.
Tutti gli esseri tremano davanti alla violenza, tutti amano la vita, tutti temono la morte.
Chi accetta il male passivamente è responsabile come chi lo commette:
Sabato 15 Giugno, tutti in piazza a Firenze!!!
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PROMOTORI EVENTO

- Laverabestia.org
- Associazione No Cage
- LIDA Firenze Onlus

ASSOCIAZIONI ADERENTI

- Animal Empathy/Green Riot
- Animal Freedom
- Animalisti Friuli Venezia Giulia
- Antispecisti Pratesi
- APDA (Associazione per i Diritti degli Animali)
- A.R.A. Onlus – Amiata Randagia Antispecista
- AVAPA Onlus – Association Valdotaine pour la Protection des Animaux – Valle d’Aosta
- CEDA – Comitato Europeo Difesa Animali
- GAT – Gruppo Antispecista Toscana
- Ippoasi
- Lamento Rumeno
- Movimento UNA (Uomo Natura Animali)
- Movimento Vegetariano NO Alla Caccia
- Oltre la Specie
- ProBios
- Progetto Vivere Vegan
- Vallevegan
- Venus in fur

Informazioni per pulman in partenza per Firenze:
 chiamare Fabio Serrozzi : 3931839574
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Info alla pagina di Facebook
https://www.facebook.com/events/517843364946693/?notif_t=plan_user_invited

24 maggio 2013 Pubblicato da | Attivismo, EVENTI, Manifestazioni | 1 commento

Michele Riefoli a Forlì

Mercoledì 29 maggio alle ore 18, presso L’apebianca in viale Bologna 277 a Forlì, presentazione del libro “Mangiar Sano e Naturale” di Michele Riefoli (Macroedizioni).

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L’iniziativa, curata da BuonSensoEtico di Forlì, vedrà gli interventi  dell’artista Silvia Camporesi e del giornalista Andrea Dolcini.

Seguirà alle 20, nel Verdepaglia Bistrò all’interno dei locali de L’apebianca, serata 100% vegan con menù sei portate a 25 euro (info e prenotazioni: 328.29.747.07). Tavoli informativi di essereAnimali e Lav Forlì-Cesena.

Oratore coinvolgente e competente – in grado di rispondere alle domandi più importanti su cibo, salute ed ecologia – Michele Riefoli fornisce nei suoi incontri le informazioni necessarie a sfatare diversi miti sull’alimentazione: il mito delle proteine nobili della carne, il mito del latte come alimento più completo, dei formaggi ricchi di calcio che aiutano a prevenire l’osteoporosi, dello zucchero che dà energia… e tanti altri equivoci che verranno chiariti nell’incontro del 29 maggio a Forlì.

Il libro, prossimo alla sesta edizione, introduce il lettore al metodo “Veganic” elaborato dal Dottor Riefoli: un percorso di consapevolezza alimentare in grado di migliorare il nostro stato di salute e benessere e, al tempo stesso, di diminuire l’impatto ambientale del nostro stile di vita. Veganic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale) si basa sulla felice unione di dieta mediterranea e vegetariana, con una particolare attenzione all’importanza di cereali, legumi e germogli. L’autore ha adottato uno stile educativo-scientifico di estrema chiarezza e fruibilità: al termine del volume ha inoltre inserito un capitolo con oltre 40 ricette per iniziare il lettore al nuovo sistema che gli darà energia e benessere oltre a conquistare e mantenere il peso forma.

Michele Riefoli
insegnante, laureato in Scienze Motorie, esperto di educazione alla salute naturale e dei meccanismi fisici e mentali, è membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, dell’Unione Nazionale Chinesiologi, e del direttivo del Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale. È co-fondatore e vicepresidente dell’Associazione Coscienza e Salute dal 1999.

Dalla prefazione del libro “Mangiar Sano e Naturale”
Dott.ssa Luciana Baroni – Presidente della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana – SSNV
“Grazie ai risultati della ricerca medico-scientifica il cibarsi di alimentali vegetali è ormai un accertato, indiscusso potente mezzo per mantenere un buon livello di salute. Ma le conoscenze necessarie per poter godere appieno di questi effetti fanno ancora parte del patrimonio di culture semplici, trasmesse di generazione in generazione. Paradossalmente, più che nei libri di medicina si trovano nella testa delle persone di buon senso che hanno avuto la fortuna di non diventare cieche e sorde di fronte a sollecitazioni devastanti di modernità e prosperità. La “vocazione” di educatore di Riefoli traspare nettissima nella precisione con cui, una pagina dopo l’altra, ci presenta e rappresenta il suo metodo, frutto di una personale elaborazione di conoscenze bene consolidate che con pazienza, saggezza e amore ci offre affinché possiamo decidere come utilizzarle.”

Info e prenotazioni:
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23 maggio 2013 Pubblicato da | Conferenze, EVENTI | 1 commento

Paradiso Vegano

Non è un sogno, ma un progetto che si sta facendo largo. Se vuoi farne parte, unisciti a noi!
L’idea nasce a Milano ed è Milano la prima ad adoperarsi per realizzare il progetto.

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Immagina un giardino, un’oasi di ortaggi e frutta, un luogo in cui far crescere con le tue mani i prodotti di madre terra. Uno spazio in cui riscoprire la ricchezza del contatto con la natura. Un mondo curato da uomini e donne, ragazzi e ragazze, con il forte desiderio di produrre il cibo sotto i più rigorosi procedimenti biologici e formare una grande comunità che trasmetta la bellezza del rapporto con la terra e del vivere Vegan.

E’ proprio sul “trasmettere” che il Paradiso Vegano vuole segnare il suo tratto distintivo. Il Paradiso Vegano non si sviluppa solo in zone rurali ma anche nelle città. E’ proprio in queste occasioni che si riscopre non come un luogo chiuso al mondo esterno ma perfettamente integrato nel tessuto sociale delle zone interessate. Tanti i momenti di scambio del Paradiso Vegano (eventi, feste, pranzi e cene collettivi, incontri di approfondimento su temi Vegan e salutisti) e forte e ricercata la condivisione delle attività di coltura non solo con Vegani e Vegetariani ma con chiunque voglia avvicinarsi alle attività del Paradiso Vegano, senza alcuna preclusione, specie (nei casi de Il Paradiso Vegano in città) con chi abita nelle zone interessate dal Giardino.

Non è un sogno, ma un progetto che si sta facendo largo. Se vuoi farne parte, unisciti a noi! L’idea nasce a Milano ed è Milano la prima ad adoperarsi per realizzare il progetto. E se Milano è lontana, perchè non pensare a fondare un Paradiso Vegano nel luogo in cui vivi? L’obiettivo è che questo Giardino Comunitario esca dai confini milanesi e diventi un nuovo format di spazio in perfetto stile Vegan per sensibilizzare l’opinione pubblica dimostrando tutto l’amore, il rispetto e il sano valore che una simile scelta porta con sè.

L’idea è partita poche settimane fa e, ad oggi, possiamo contare una nutrita mole di novità.
Come è iniziato?

Sono figlio di un agronomo e, fin da piccolo, ho sentito forte il rapporto con madre terra. La vita, però, mi ha portato ben lontano. Chiuso in auto e in uffici ho perso il contatto e mi sono abituato a nutrirmi di ciò che mi ha proposto “il mercato”. La scelta Vegana mi ha riportato con i piedi “per terra”. L’attenzione verso il cibo sano ha riacceso, gradulamente, in me la voglia di coltivare madre terra. due settimane fa, appunto, ho condiviso questa idea con amici Vegani e, contro ogni mia aspettativa, ho trovato un’esigenza condivisa. In poche ore mi hanno seguito molti amici e un piccolo gruppo su Facebook ha raccolto quasi 800 iscritti.

Lungo il percorso ho avuto la fortuna di conoscere Mariella Bussolari: Laureata in Scienze Agrarie presso l’Università di Milano e specializzata presso l’Università di Pisa in Scienza e Tecnica delle piante Medicinali. Ha lavorato per vent’anni nella redazione di “Focus”, dove si è occupata di ambiente, scienza e tecnologia. Nel 2009 ha dato vita a Orto Diffuso, un progetto di mappatura degli orti sui balconi e dei giardini comunitari di Milano, e ora dedicato alla mappatura dei giardini in tutta Europa, Mariella ha allargato a dismisura l’ottica e ha deciso di seguirci.

Il Paradiso Vegano che avrebbe dovuto coinvolgere una decina di Vegani è diventato un progetto ad ampio raggio con scopi ben più larghi:
- Nascita e sviluppo di Giardini Comunitari Vegani anche nei centri città (a Milano e non solo). Coinvolgendo le comunità locali, rivalutando il territorio con orti e piante di frutta e portando sulle strade e nelle piazze il mondo Vegan, attraverso la coltivazione della terra e eventi e incontri su temi Vegani e di tutela dell’ambiente e del territorio e, naturalmente, salutisti
- Nascita e sviluppo di Paradisi Vegani in zone più rurali Non possiamo ancora confermarlo, ma è quasi certa la nascita di un Paradiso Vegano in una grande zona verde della città di Milano.
A distanza di poco tempo è difficile poter dare già delle chiare linee programmatiche ma posso già notare di assistere ad un fenomeno assai interessante.

La nostra esperienza e il gruppo appena nato su Facebook hanno fatto emergere un fenomeno assai interessante. Da diverse città d’Italia siamo stati contattati da giovani desiderosi di far nascere un Paradiso Vegano nelle proprie zone.
Stiamo partecipando, quindi, ad un ritorno alla terra, complice forse anche la crisi attuale. Sembra che la fase incerta e il crollo di una serie di false certezze, comporti una riedizione dell’antico rapporto con i frutti di madre natura. Le città di cemento iniziano ad essere asfissianti e pulsa la voglia di “vivere green” e produrre da sè alcuni mezzi di sostentamento.
Non sappiamo ancora dove questa corrente ci porterà, anche se ci auguriamo che il Paradiso Vegano si estenda a macchia d’olio. Inoltre, è interessante analizzare la composizione del gruppo che si sta occupando della nascita del progetto.

Non ci sono inoccupati, ma manager d’azienda, studenti, lavoratori dipendenti. Non si tratta solo di vegani. Ci sono anche ragazzi che si sono avvicinati al Paradiso Vegano attirati proprio dalla voglia di riscoprire il rapporto con madre terra. Ecco, quindi, che il Paradiso Vegano non è un mondo dedicato solo a Vegani ma aperto a tutti, un’occasione per conoscere ciò che l’essere Vegano rappresenta, rapportandosi direttamente con ciò che un Vegano consuma di più, frutta e verdura, cibi considerati i più sani e nutrienti e “buoni”.

Spero di avervi spiegato con la massima chiarezza ciò che sta succedendo o, meglio, ciò che sta per succedere.
E’ difficile avere le idee chiarissime in un momento così intenso come quello iniziale.

Gianpaolo Vegano Catania
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Maggiori dettagli sulla pagina del gruppo Facebook:
Paradiso Vegano

22 maggio 2013 Pubblicato da | Comunicato Stampa, Racconti, Vegani in viaggio | 1 commento

Corso: Piatti per l’estate

Ricette estive, fresche e con ingredienti di stagione, per i pasti di ogni giorno o per i pic-nic.

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9 giugno 2013 – Ore 15:00 – Ostia Antica (Roma)
presso c/o Roman Country Residence, Largo Pasquale Testini 13

I partecipanti assisteranno alla preparazione e spiegazione delle ricette e porre domande e chiedere chiariment; durante il corso ci saranno varie pause per gustare i piatti preparati.

L’evento è organizzato da AgireOra Edizioni: tutto il ricavato, al netto del costo di noleggio della sala e degli ingredienti, andrà a sostenere le campagne informative sulla scelta vegan di AgireOra.

PROGRAMMA

15.00 – 15.15 arrivo dei partecipanti

15.15 – 20.15 Dimostrazione pratica delle ricette: verranno mostrati e spiegati tutti i passaggi per preparare i seguenti piatti (gli iscritti potranno vedere da vicino tutte le fasi delle ricette preparate dallo chef e chiedere chiarimenti in ogni momento). Durante il corso vi saranno varie pause per degustare il risultato delle ricette man mano spiegate.

MENU

Ricette tradizionali etniche:
gazpacho
guacamole
hummus e le loro varianti
Seitan non-tonnato
Idee per la pasta fredda
Marinature (zucchine, pomodori, tofu, sedano)
Spiedini caldi e freddi
Preparazioni veloci con alimenti presenti nel frigo: a richiesta, l’insegnante fornirà le ricette veloci in base a ciò che i partecipanti hanno nel frigo a casa!
Torta al cocco con panna fresca

Relatore: Riccardo Gessa chef vegan
Riccardo è uno chef professionista vegan che lavora da anni presso ristoranti e come chef a domicilio, sia in Italia che in Francia, oltre che nella ristorazione per convention presso diverse strutture ricettive. Organizza lezioni di cucina vegan nel corso di eventi per la diffusione del veganismo presso associazioni culturali della provincia di Roma. Ha tenuto corsi di cucina vegan a chef e cuochi in varie strutture alberghiere.
Il suo sito di chef a domicilio:
www.vegappetit.it

La partecipazione al corso dà diritto a:
- ricevere il materiale informativo di AgireOra Edizioni;
- ricevere un attestato di partecipazione via mail;
- ricevere le dispense con tutte le ricette spiegate.

Il corso è a numero chiuso: raggiunto il numero massimo di partecipanti verranno chiuse le iscrizioni.

In caso di mancata partecipazione, per qualsiasi motivo, la quota d’iscrizione pagata dà diritto a un buono acquisto di pari importo sul catalogo on-line di AgireOra Edizioni oppure alla partecipazione successiva a un altro corso di cucina.

Come arrivare

Tutte le indicazioni sono alla pagina: http://www.romancountry.com/come_trovarci.htm

Costo: 40.00 € per chi si iscrive ed effettua il pagamento entro il 01 giugno 2013;
45.00 € per chi effettua il pagamento dopo.

Info e Iscrizioni
http://www.agireoraedizioni.org/corsi-cucina-vegan/piatti-estate/

21 maggio 2013 Pubblicato da | Corsi e Seminari, EVENTI | Lascia un commento

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA)

Nuovo articolo pubblicato sul sito di SSNV:

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA)
a cura del dr. Gianluca Rizzo e della Redazione di SSNV

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I vari tipi di grassi

Siamo tutti a conoscenza del fatto che i grassi saturi sono quelli più nocivi, specie se in eccesso come accade nell’alimentazione media di oggi; che i monoinsaturi dovrebbero essere la nostra principale fonte di grassi e che abbiamo bisogno di una quota di polinsaturi introdotti dall’esterno poiché non siamo in grado di sintetizzarli. I grassi solidi a temperatura ambiente come il burro o lo strutto – grassi animali – contengono principalmente i dannosi acidi grassi saturi. Gli oli vegetali si trovano in natura allo stato liquido e quindi rappresentano una buona fonte di grassi mono e polinsaturi. Non tutti i grassi vegetali sono comunque salutari: margarine e burro di cacao si presentano anch’essi solidi a temperatura ambiente e vanno il più possibile evitati in una sana alimentazione.

L’olio d’oliva rappresenta una fonte importante di lipidi per il basso tenore in acidi grassi saturi (dannosi) ma anche per la prevalenza di grassi monoinsaturi (salutari).

Questo articolo intende:

- spiegare cosa si intende con Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA), con particolare riguardo agli omega3, e a che cosa servono;
- esaminare le forme di tali acidi grassi: precursori e in “forma matura”;

- spiegare dove si trovano i due tipi di forme negli alimenti vegetali;

- illustrare come il consumo di omega3 di origine vegetale sia sempre il più consigliabile, per ragioni sia di salute che di sostenibilità ambientale;

- riportare considerazioni per i casi di gravidanza, allattamento, infanzia e consigli pratici.

Cosa sono e a cosa servono i PUFA (Acidi Grassi Polinsaturi)

Gli acidi grassi polinsaturi sono molecole la cui struttura, che viene chiamata “catena”, è basata su atomi di carbonio ed è caratterizzata dalla presenza di 2 o più doppi legami, ciascuno tra due atomi di carbonio adiacenti.

I PUFA sono importanti per la salute delle membrane cellulari di tutto l’organismo, le quali permettono la comunicazione con l’esterno e lo scambio di sostanze ai fini metabolici.

Un’altra importante funzione dei PUFA riguarda il loro ruolo come precursori degli eicosanoidi, una famiglia di mediatori chimici che agiscono assieme modulando le risposte del nostro organismo e regolando in particolare i meccanismi dell’infiammazione.

Gli effetti benefici dei PUFA, come indicato in particolare nel documento del 2010 dell’agenzia alimentare europea EFSA, nonché da varie altre fonti della letteratura scientifica, potrebbero esplicarsi sulle concentrazioni plasmatiche di trigliceridi, sull’aggregazione piastrinica, e sulla pressione sanguigna; sul rischio di mortalità per malattie coronariche e morte cardiaca improvvisa; sulla salute cardiocircolatoria e della retina; sulle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

Questi effetti riguardano la prevenzione di disturbi e malattie, ma i vegetariani, in particolare i vegani, dal punto di vista delle malattie sopracitate godono mediamente di una maggiore protezione rispetto agli onnivori, come evidenziato da numerosi studi di popolazione, i quali hanno mostrato che il tasso di rischio dei vegetariani per questo genere di malattie è inferiore. Non c’è ad oggi ancora evidenza che i vegetariani potrebbero ottenere ulteriori benefici per la salute riconducibili ai possibili effetti benefici dei PUFA, precedentemente elencati: per contro, gli onnivori se ne dovrebbero preoccupare ben di più, specie coloro che consumano alimenti di origine animale in quantità maggiore, ed essi dovrebbero piuttosto valutare una drastica diminuzione del cibo animale, prima ancora di una maggiore introduzione di omega3, dal cibo o da integratori.

Il consumo di PUFA può inoltre essere considerato come “cura” naturale in alcune particolari situazioni: per quanto riguarda l’infanzia, in studi preliminari i PUFA sono stati utilizzati nel trattamento di bambini con problemi di irascibilità, disturbi del sonno, disturbi dell’attenzione, dell’apprendimento e dislessia. Negli adulti, i PUFA possono essere una buona risposta ai problemi di circolazione linfatica, microcircolazione, modulazione insulinica nei diabetici di tipo II e per i disturbi associati a malattie infiammatorie (Crohn, psoriasi, artrite reumatoide, dermatite atopica) e alle condizioni di edema leggero. Questi dati, tuttavia, sono stati ottenuti da studi su soggetti onnivori cui sono stati somministrati integratori.

Quanti tipi di PUFA esistono?

Possiamo subito fare una prima distinzione tra omega3 e omega6, che consiste nella numerazione degli atomi di carbonio lungo la catena che forma la loro molecola. I due tipi di PUFA a loro volta possono contenere un numero variabile di doppi legami e possono avere una catena più o meno lunga.

Esiste poi una seconda distinzione tra “precursori” e acidi grassi “in forma matura”, o “a catena lunga” (LCPUFAs). I precursori si ricavano dal cibo che consumiamo ogni giorno, subiscono delle trasformazioni all’interno del nostro organismo e diventano infine forme mature, biologicamente attive.

Il precursore degli omega3 si chiama Acido Alfa Linolenico (ALA). Il precursore degli omega6 è chiamato Acido Linoleico (LA). Da questi precursori si ottengono i PUFA a lunga catena (LCPUFAs), attraverso una cascata di reazioni che comportano l’azione di alcuni enzimi che compiono l’allungamento (detto elongasi) e altri che si occupano di aggiungere doppi legami (processo detto desaturasi).

Tra gli omega3, i più noti sono: EPA, DPA, DHA, che differiscono tra loro appunto per le caratteristiche suddette: lunghezza della catena di atomi di carbonio e numero di doppi legami. Questi sono gli acidi grassi “in foma matura”, vale a dire il risultato della “trasformazione”.

L’altro aspetto da considerare è “l’efficienza” della conversione dai precursori ai vari tipi LCPUFAs omega3. Ci concentriamo solo sugli omega3, perché gli omega6 sono molto facilmente ottenibili, in quanto l’alimentazione media ne é ricca (come vedremo poi, anche troppo ricca).

E’ stato stimato che la conversione di ALA (il precursore) in EPA (l’omega3 in forma matura) è del 5-10% negli uomini sani e la conversione in DHA è del 2-5%. Nelle donne l’efficienza di conversione è molto più alta, rispettivamente del 21% e 9% circa: questo certamente accade perché la donna ha bisogno di quantità maggiori di omega3 in gravidanza e allattamento.

Va tuttavia tenuto presente che nel 2010 sono stati pubblicati i risultati dello studio EPIC (il più vasto studio di popolazione condotto sui livelli di ALA e sulla conversione in EPA e DHA) che hanno mostrato come, a fronte di una minore introduzione di omega3 attraverso la dieta tipica dei vegetariani (se paragonata a chi consuma pesce in quantità), i livelli di EPA e DHA sono risultati essere pressoché uguali nei due gruppi di campioni studiati (vegetariani e onnivori). Questo studio, che necessita tuttavia di conferma su un campione più vasto, suggerirebbe la presenza di una “efficienza di conversione” in acidi grassi omega3 a lunga catena significativamente migliore nei vegetariani rispetto agli onnivori.

Attenzione agli omega6

Grazie alla chimica degli alimenti, sappiamo bene che gli omega6 sono ampiamente distribuiti negli alimenti di più diffuso consumo. Il problema è che sono troppo presenti nell’alimentazione media, e possono ostacolare la trasformazione degli omega3 dai precursori presenti nei cibi alla forma matura.

Questo accade perché gli stessi enzimi elongasi e desaturasi vengono utilizzati anche nella trasformazione degli omega6, a svantaggio della trasformazione degli omega3, che rimarranno in forma di precursori. Tale problema della “concorrenza” tra omega6 e omega3 può risultare in una riduzione fino al 40% della trasformazione degli omega3. Inoltre, le due classi di acidi grassi essenziali danno origine a tipologie di ecosanoidi con azione tra loro opposta (proinfiammatoria, protrombotica e aggregante, citoproliferativa), e solo un bilancio delle due tipologie può portare a una risposta ben modulata. Inoltre dalla trasformazione ulteriore di EPA deriva il DHA, ampiamente contento nel tessuto nervoso e nella retina.

Per far fronte a questa situazione occorre valutare le fonti alimentari per selezionare quelle con un rapporto omega6/omega3 più vantaggioso; tali alimenti sono i semi e l’olio di lino (1:4), le noci (4:1), i semi e l’olio di canapa (4:1). Svantaggioso è invece l’olio di girasole (62:1) o altri olii di semi.

Fonti alimentari degli omega3

Tutta la frutta secca contiene una buona concentrazione di entrambi i precursori della serie omega3 e omega6, in particolare le noci hanno il miglior rapporto omega6:omega3.

E’ noto inoltre che i semi di lino (da consumarsi macinati, oppure in forma di olio, ma solo se l’olio viene prodotto e commercializzato rispettando la catena del freddo) sono ottime fonti di ALA (omega3).

Per quanto riguarda le molecole in forma matura, vi sono solo due fonti: il pesce “grasso” e le alghe.

Perché i pesci sono ricchi di omega3 e come fanno gli animali onnivori a raggiungere una buona quota alimentare di PUFA maturi? Tutto dipende dal sistema della catena alimentare in cui un organismo funge da serbatoio per quello successivo. I pesci non sono molto più efficienti di noi nel sintetizzare dai precursori ma semplicemente ottengono gli acidi grassi essenziali già preformati (vale a dire in quella che abbiamo chiamato la “forma matura”) attraverso l’alimentazione e precisamente dalle alghe marine.

Oggi sono stati individuati i ceppi di tale alghe e attraverso il loro consumo si possono ottenere gli acidi grassi omega3 in forma matura, in modo molto più efficace, senza il devastante impatto ambientale della pesca e tutti gli sprechi e l’inquinamento ad essa associati, oltre ai danni per la salute che il consumo di pesce comporta.

Ha senso assumere gli omega3 in forma matura attraverso il consumo di pesce?

Viene spesso sottolineato quanto il pesce sia ricco di acidi grassi omega3. Ma in realtà il pesce contiene vari grassi di diverso tipo. Tra il 15% e il 30% dei grassi nel pesce sono i soliti grassi saturi (cioè i grassi “cattivi”). Un po’ meno che nel manzo e nel pollo, ma molto, molto di più che nei vegetali. E il grasso del pesce fa ingrassare esattamente come il grasso del pollo o del maiale. Il pesce contiene inoltre molto colesterolo. I gamberi e altri crostacei hanno quasi il doppio di colesterolo rispetto al manzo.

Uno studio pubblicato nel 2008 sulla rivista scientifica Journal of the American Dietetic Association, che analizzava il contenuto di acidi grassi nei pesci più diffusi sul mercato, ha determinato che i pesci più venduti sono quelli a più basso contenuto di omega3 e che presentano caratteristiche pro-infiammatorie e quindi dannose alla salute. Tali pesci sono un cibo pericoloso per pazienti come i cardiopatici, quelli affetti da artrite, asma, o altre malattie autoimmunitarie, che sono particolarmente sensibili alle sostanze pro-infiammatorie (come quelle che derivano dall’acido arachidonico, la forma omega6 matura), in grado di alimentare una anomala risposta infiammatoria che può danneggiare i vasi, il cuore, i polmoni e le articolazioni.

Da un convegno del 2006 dei maggiori esperti nel campo della contaminazione da mercurio sono emerse raccomandazioni, pubblicate nel 2007 su Ambio (la rivista dell’Accademia Reale delle Scienze svedese) e riprese da varie autorità sanitarie nazionali, che invitano a mantenere molto bassi i consumi di pesce per donne in gravidanza e bambini al di sotto degli 11 anni, in quanto il mercurio e’ una neurotossina potente, e puo’ interferire nello sviluppo del cervello, riducendo l’intelligenza dei bambini, specie se esposti durante lo stadio fetale.

I pesci di allevamento, anziche’ pescati nei mari e fiumi, non sono piu’ “salutari”, perche’, se anche contengono meno mercurio, contengono un cocktail di antibiotici, farmaci in genere, sostanze chimiche presenti nei mangimi, cosicche’, come tutti gli altri animali d’allevamento intensivo, diventano un concentrato di sostanze chimiche dannose.

Dal punto di vista ambientale, la pesca e l’ittiocoltura come le conosciamo oggi, forniscono un grosso contributo al depauperamento delle risorse ambientali e della biodiversità, spesso sottovalutato e messo in ombra dai più evidenti problemi dell’allevamento bovino e avicolo, ma tuttavia ugualmente rilevante. In un tale contesto, non è più accettabile la massima inflazionata “il pesce fa bene”.

Per quanto riguarda l’assunzione di omega3 da integratori di origine animale, il tradizionale integratore, disponibile prima della scoperta del funzionamento delle microalghe, era il tanto odiato (perché di pessimo sapore) “olio di fegato di merluzzo”, oggi disponibile in forma di capsule di olio di pesce insapori.

Si tratta di un prodotto che genera uno spreco di risorse e un impatto ambientale di vaste proporzioni: per una piccola quantità di olio di pesce, occorre pescare una quantità enorme di pesci. Attualmente tutte le “zone di pesca” del mondo sono state devastate dalla pesca selvaggia, e tutti gli esperti del settore concordano nell’affermare che la situazione non è più sostenibile.

Oltre all’assurdo dal punto di vista della sostenibilità e dello spreco di risorse, anche dal punto di vista della salute svariati studi pubblicati evidenziano come gli effetti benefici degli integratori a base di olio di pesce non siano mai stati dimostrati (vedi articolo: Omega-3 dal pesce: non sono salutari).

Gravidanza, allattamento, infanzia

Nel bambino, una sufficiente dose di omega3 permette un corretto sviluppo cerebrale. In assenza di tale quota, le forti richieste per la crescita tissutale potrebbero portare a problemi visivi e neuro-psicologici di varia entità in base al livello di carenza. Ovviamente anche in età fetale e neonatale lo sviluppo del tessuto nervoso richiederà una forte dose di queste sostanze che, in questo caso, diventa onere esclusivo della madre fornire.

Il sistema enzimatico di maturazione dei PUFA è ancora poco efficiente nel feto e nel neonato e gli omega3 devono essere assorbiti già in forma matura attraverso il latte materno e la placenta. Si è visto come nel plasma materno le concentrazioni dei precursori sono maggiori rispetto al plasma placentare (e quindi del feto), mentre gli acidi grassi in forma matura si trovano a maggiore concentrazione nel plasma placentare piuttosto che in quello materno. Questo è un sistema elegante che la natura ha escogitato per facilitare l’apporto di nutrienti al feto, in un momento di sviluppo nervoso così delicato.

Purtroppo, questo porta anche a un rapido depauperamento dei depositi materni, che si accentua molto con il susseguirsi delle gravidanze durante l’arco della vita. Ciò implica che tali acidi grassi essenziali potrebbero dover essere assunti dalla donna anche in forma matura e non solo come precursori.

Di norma, dunque, il corretto apporto di PUFA nelle donne in gravidanza e allattamento può essere ottenuto semplicemente dai precursori ricavati dall’alimentazione (dai cibi vegetali), appunto perché l’efficienza di trasformazione da precursori a omega 3 maturi è molto migliore nelle donne rispetto agli uomini.

Tuttavia, è utile sapere che, nei casi in cui sia necessario invece l’apporto di omega3 in forma matura, sono facilmente disponibili quelli ricavati direttamente dalle alghe.

Nel caso in cui sia necessario valutare il livello di PUFA presente nell’organismo, il metodo più utilizzato, finora, è l’analisi dei lipidi delle membrane eritrocitarie, piastriniche e dei lipidi plasmatici.

Raccomandazioni pratiche

Alla pagina “Acidi grassi e omega3″ del sito VegPyramid sono riportate le quantità consigliate di alimenti vegetali che contengono la quantità adeguata di precursori nonché le indicazioni sui prodotti a base di alghe per l’ottenimento degli omega3 in forma matura:
http://www.vegpyramid.info/raccomandazioni/acidi_omega.html

Bibliografia essenziale
1. Lipids. 1995 Apr;30(4):365-9. Fatty acid composition of erythrocyte, platelet, and serum lipids in strict vegans. Agren JJ, Törmälä ML, Nenonen MT, Hänninen OO.

2. Circulation. 2000 Nov 28;102(22):2677-9. Fish oil-derived fatty acids, docosahexaenoic acid and docosapentaenoic acid, and the risk of acute coronaryevents: the Kuopio ischaemic heart disease risk factor study. Rissanen T, Voutilainen S, Nyyssönen K, Lakka TA, Salonen JT.

3. Prog Neuropsychopharmacol Biol Psychiatry. 2002 Feb;26(2):233-9. A randomized double-blind, placebo-controlled study of the effects of supplementation with highly unsaturated fatty acids on ADHD-related symptoms in children with specific learning difficulties. Richardson AJ, Puri BK.

4. Br J Nutr. 2002 Oct;88(4):355-63. Eicosapentaenoic and docosapentaenoic acids are the principal products of alpha-linolenic acid metabolism in young men. Burdge GC, Jones AE, Wootton SA.

5. Am J Clin Nutr. 2003 Sep;78(3 Suppl):640S-646S. Achieving optimal essential fatty acid status in vegetarians: current knowledge and practical implications. Davis BC, Kris-Etherton PM.

6. Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2004 Mar;7(2):137-44.Alpha-linolenic acid metabolism in men and women: nutritional and biological implications. Burdge G.

7. Gerontol 2007;55:45-57. Polyunsaturated fatty acids (n-3 PUFAs). L. DEI CAS, S. NODARI, A. MANERBA

8. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2010 Aug;83(2):61-8. Omega-3 long chain fatty acid synthesis is regulated more by substrate levels than gene expression. Tu WC, Cook-Johnson RJ, James MJ, Mühlhöusler BS, Gibson RA.

9. Ailsa A Welch, Subodha Shakya-Shrestha, Marleen AH Lentjes, Nicholas J Wareham, Kay-Tee Khaw, “Dietary intake and status of n-3 polyunsaturated fatty acids in a population of fish-eating and non-fish-eating meat-eaters, vegetarians, and vegans and the precursor-product ratio of alpha-linolenic acid to long-chain n-3 polyunsaturated fatty acids: results from the EPIC-Norfolk cohort”, American Journal of Clinical Nutrition November 2010, Volume 92, Number 5, Pages 1040-1051, doi:10.3945/ajcn.2010.29457

10. EFSA, Parere scientifico sui Valori di Riferimento Dietetici per i grassi, compresi gli acidi grassi saturi, gli acidi grassi polinsaturi, gli acidi grassi monoinsaturi, gli acidi grassi trans e il colesterolo, 25 febbraio 2010

11. Weaver KL, Ivester P, Chilton JA, Wilson MD, Pandey P, Chilton FH., The content of favorable and unfavorable polyunsaturated fatty acids found in commonly eaten fish. J Am Diet Assoc. 2008 Jul;108(7):1178-85.

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Fonte:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/omega3-pufa.html

20 maggio 2013 Pubblicato da | News | 1 commento

Corso: Cucina vegan di base II

Sabato 1 giugno 2013, alle 15:00 – presso c/o Kitchen Club, via Fratelli Garrone 39/90 – Torino

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Il secondo di due appuntamenti per imparare da zero come cucinare piatti tradizionali con ingredienti vegan.

Un corso per approcciarsi ad alimenti di origine orientale come tofu, seitan e tempeh e per riproporre in chiave vegan piatti tradizionali (maionese, frittata, bechamel, ragù, pasta sfoglia, pasta frolla, creme dolci…).
Indicazioni su come mondare e tagliare gli ortaggi, come cuocere ottimamente e rapidamente i cereali (anche integrali) ed i legumi, passando attraverso diversi tipi di cottura.

Idea regalo: puoi effettuare l’iscrizione e il pagamento a tuo nome e poi comunicarci via mail il nome della persona cui intendi regalare il corso. Ti invieremo un “buono regalo” via mail che potrai stampare e offrire come regalo alla persona scelta.

L’evento è organizzato da AgireOra Edizioni: tutto il ricavato, al netto del costo di noleggio della sala e degli ingredienti, andrà a sostenere le campagne informative sulla scelta vegan di AgireOra.

PROGRAMMA

15.00 – 15.15 arrivo dei partecipanti

15.15 – 19.45 Dimostrazione pratica delle ricette: verranno mostrati e spiegati tutti i passaggi per preparare i seguenti piatti (gli iscritti potranno vedere da vicino tutte le fasi delle ricette preparate da Angela e chiedere chiarimenti in ogni momento).

Durante il corso ci saranno delle pause per gustare i piatti preparati, nel complesso verrà servita una merenda + cena completa.

MENU

- Insalata fantasia con alghe e nocciole
- Strudel salato di spinaci, tofu e carote
- Vegan-frittata con zucchine

Pausa degustazione.

- Bonet
- Torta renversè alla frutta

Pausa degustazione.

- Grano saraceno arlecchino
- Scaloppine di seitan alla taggiasca
- Verdure saltate con germogli

Pausa degustazione.

Relatrice: Angela Verduci, cuoca vegan
Appassionata cuoca di cucina vegan naturale, Angela è vegan dal 2002, per una scelta inizialmente etica ed ecologista, abbracciando successivamente l’aspetto salutistico. Impegnata nell’organizzazione di cene di beneficenza ed eventi per la diffusione del veganismo, come il VegFestival, ha avuto modo di venire a contatto con realtà lavorative già presenti nel settore; dal 2004 a luglio 2010 ha lavorato presso il ristorante gastronomia vegano-biologico “Mezzaluna” di Torino e dall’ottobre 2010 al luglio 2012 è stata la cuoca del ristorante bio-vegan “Testa di Rapa” di Pinerolo. Attualmente lavora presso un ristorante del centro di Torino, occupandosi esclusivamente della preparazione dei piatti vegan.

La partecipazione al corso dà diritto a:
- ricevere il materiale informativo di AgireOra Edizioni;
- ricevere un attestato di partecipazione via mail;
- ricevere le dispense con tutte le ricette spiegate.

Info e Iscizioni:
http://www.agireoraedizioni.org/corsi-cucina-vegan/cucina-vegan-base-ii/

19 maggio 2013 Pubblicato da | Corsi e Seminari, EVENTI, Uncategorized | 2 commenti

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