Archivi del mese: maggio 2011

Infezione da Escherichia Coli

La LAV richiama attenzione su origine principalmente animale del batterio

In relazione al batterio Escherichia Coli che sta mietendo vittime in Germania e destando allarme in Europa, la LAV ritiene doveroso che le autorità sanitarie ricordino ai consumatori che l’origine di questo batterio è da ricondurre principalmente a prodotti di origine animale.

“Il ceppo patogeno di Escherichia coli, cosiddetto enteroemorragico, responsabile delle morti di cui sopra, alberga nell’intestino degli animali e contamina le carni attraverso le feci – afferma Roberta Bartocci, biologa della LAV – Non a caso negli Stati Uniti, dove vengono contagiate ogni anno circa 73.400  persone e ne muoiono 60, viene chiamata “hamburger disease” (CDC, Centres for  Desease Control and Prevention).”

I vegetali possono essere contaminati attraverso la concimazione animale o con manipolazioni igienicamente scorrette, ma la fonte primaria sono le carni  poco cotte (soprattutto di manzo) , e anche latte crudo.

Il sistema intensivo d’allevamento, dove gli animali sono trattati come in una catena di montaggio, in cui la logica è la quantità a scapito della qualità, può influenzare anche l’igiene degli alimenti e contribuire a creare situazioni di emergenza come quella attuale in Germania  così come altre (salmonella, stafilococco, etc). 

Per approfondimenti: disponibile il dossier LAV:

 “Rischio sanitario degli allevamenti intensivi”.

 Maria Falvo
Responsabile Ufficio Stampa LAV
Cell. +39 339 1742586
E-mail: ufficiostampa@lav.it

LAV Sede Nazionale

http://www.lav.it/

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Bambini vegetariani, nessun problema

Continua a crescere il numero di vegetariani in Italia: oggi sono 7 milioni, e si stima che in pochi decenni saliranno addirittura a 50 milioni, cioe’ la grande maggioranza.

Ma cosa succede se ad essere vegetariano, oltre ai genitori, sono anche i figli piccoli?

Alimentazione vegetariana: elementi di dietetica e stati fisiologici particolari. Madri e figli vegetariani” e’ il titolo del corso di approfondimento organizzato dalla Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana che si svolgera’ a Bologna il 3 e il 4 giugno e che affrontera’ proprio questi temi.

Attualmente in Italia sono circa 7 milioni le persone la cui alimentazione e’ prevalentemente o totalmente basata su alimenti vegetali e dati Eurispes prevedono che nel 2050 la cifra arrivi a 50 milioni.

E i bambini?

Secondo molti esperti, imporre una dieta vegetariana ai piu’ piccoli e’ nocivo per lo sviluppo, ma i “vegetarianisti” hanno condotto uno studio che sembrerebbe dimostrare il contrario: i bambini nutriti con una dieta vegetariana fin dai primi anni di vita hanno livelli di crescita nella norma e in piu’, consumano una maggior quantita’ di micronutrienti protettivi come antiossidanti, acido folico, vitamina A e C e maggiori quantita’ di fibre e ferro.

E’ quanto emerso da uno studio italiano, condotto su 97 bambini vegetariani, di cui 11 vegani. “E’ fondamentale dare ai pediatri di famiglia importanti strumenti per la prevenzione: molte delle malattie che una volta comparivano in eta’ adulta sorgono oggi in eta’ pediatrica, e un’alimentazione equilibrata, a base vegetale, e’ in grado di giocare un ruolo chiave per consentire al bambino di crescere bene al riparo dalle principali malattie” afferma il prof. Leonardo Pinelli, medico pediatra, gia’ Direttore UOC Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesita’ in eta’ Pediatrica dell’Universita’ di Verona e vicepresidente di SSNV.

E’ necessario che i pediatri non solo non ostacolino la scelta vegetariana da parte dei genitori, ma raggiungano con il tempo un livello di formazione tale anche in questo campo da poter fungere da supporto alle famiglie”.

Durante il corso si parlera’ di quelli che i promotori definiscono “i falsi miti della nutrizione”: il piu’ radicato e’ che, per la qualita’ delle proteine e per il loro apporto di ferro, le carni animali siano irrinunciabili per una corretta alimentazione.

In realta’, spiegano gli esperti, tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei cibi vegetali e il problema vero dell’alimentazione odierna e’ l’eccesso di proteine, piuttosto che la loro scarsita’. Allo stesso modo, sottolineano, si crede che la carne sia necessaria in quanto ricca di ferro, mentre cereali, legumi, verdure a foglia verde, sono ancora piu’ ricche in ferro, il quale puo’ essere assimilato in modo ancora migliore accompagnando a questi cibi altre verdure o frutta ricche di vitamina C.  (AGI) .

Fonte: http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201105251836-ipp-rt10268-salute_in_italia_7_mln_vegetariani_esperti_ok_anche_per_bimbi

Vegan per proteggere il mondo e le sue creature!

Sono nato
umano, ma non l’ho scelto io. E se invece fossi nato mucca, o maiale, o
gallina, o vitello? Non l’avrei scelto io.

Non possiamo
scegliere cosa essere, ma possiamo scegliere CHI essere.

Sono nato
umano, e non mi ritengo superiore agli animali perché so usare la ragione: la
ragione non è sempre sinonimo di giustizia, rispetto, libertà.

Sono nato
umano, e non voglio uccidere gli animali perché sono più deboli di me. Anche io
sono spesso debole, ho le mie paure, le mie sofferenze…ma non per questo merito
di essere ucciso.

Sono nato
umano, e voglio essere umano per poter difendere chi non può difendersi da solo.

Perché la
bistecca sulla mia tavola non è una bistecca: era un animale, con due occhi per
guardare un mondo del quale si fidava, ed un cuore che batteva proprio come il
mio. Non poteva parlare, ma solo perché la natura non gliel’ha concesso, però
poteva soffrire, gioire, aver bisogno dell’affetto di una mamma, di un posto
caldo per dormire, di un po’ di cibo per mangiare.

Io ho scelto
di non mangiare altri esseri viventi, ma soprattutto ho scelto di non
contribuire alle loro sofferenze, ai loro dissanguamenti, alla loro
macellazione. Perché è facile dire: “Io amo gli animali”, quando si finge di
non vedere e non sapere cosa viene fatto loro. Se ti chiedessero di uccidere un
vitello per potertelo mangiare, tu lo faresti? Ti piacerebbe veder scorrere il
suo sangue nelle tue mani?

A me no.

Io non sono
un assassino, e lo dimostro con i fatti. Ogni giorno migliaia di animali
vengono uccisi anche per colpa mia. Io non voglio. Io scelgo di non mangiarli.

Studi scientifici
dimostrano che la carne, il latte e le uova non sono indispensabili, ma che
anzi, i carnivori si ammalano anche di più dei vegetariani.

Non si è mai
visto, in natura, un animale che beve il latte di un altro animale: la mamma
provvede ad allattarli da piccoli, ma poi non ne bevono più, e crescono
comunque forti. Ebbene, noi che siamo umani, che abbiamo a disposizione una
enorme varietà di cibo, come possiamo ritenere che il latte sia utile? Solo il
latte materno è utile, ma dopo la crescita non è più necessario.

Il dottor
Umberto Veronesi, famosissimo per i suoi programmi in tv, è un vegetariano
convinto: egli afferma che un’alimentazione
vegetariana corretta ed equilibrata, può benissimo sostituire un’alimentazione
a base di carne e derivati. Anzi, ritiene addirittura che il consumo di carne
aumenti il rischio di tumori.

Mangiare gli
animali non fa male soltanto a noi e a loro, ma anche alle foreste: per
allevare gli animali, vengono disboscati ettari ed ettari di foreste,
danneggiando così anche l’ambiente. Produrre carne comporta un consumo enorme di acqua, di terre, di cibo, di risorse. E poi miliardi di persone muoiono di fame perchè noi possiamo avere tutto e loro no. L’effetto serra è provocato più dal consumo di carne, che da tutto il resto, poichè ci sono i costi di trasporto, l’inquinamento dei camion, l’acqua, le attrezzature eccetera. L’uomo non è onnivoro, l’uomo sceglie di esserlo, proprio perchè ha un cervello. Mangiare vegetali non vuol dire andare contro natura, vuol dire imparare ad amare il mondo e ad avere cura anche di chi soffre e muore di fame per i nostri sporchi sprechi. Io non mangio animali perchè preferisco che i bambini del terzo mondo abbiano un pò di acqua in più, almeno per quel minimo che io posso fare! Questo vuol dire amare il pianeta!

Ma veniamo
al dato più crudele: gli animali da allevamento patiscono sofferenze atroci
anche solo per produrre uova o latte che, apparentemente, sembrano cose “naturali”.
Per produrre uova, migliaia di pulcini maschi vengono tritati vivi, per
produrre il latte, le mucche vengono inseminate artificialmente per dare alla
luce tanti, troppi vitelli che poi vengono macellati o sfruttati fino al
limite. I maiali vivono in gabbie poco più grandi del loro corpo, vengono
picchiati, frustati, presi a calci, sono costretti a vivere una maternità
dolorosa e, a causa dei numerosi parti, le scrofe hanno tumori all’utero o alle
mammelle, per non parlare di quanto soffrano nel vedere i loro piccoli morenti
di fronte a loro e non poter fare nulla per salvarli, perché sbarre di ferro li
separano. Gli animali diventano nevrotici, stressati, mordono le gabbie invano,
si agitano, muoiono per il dolore.

E tante
bocche tacciono, tanti occhi fingono di non vedere.

Io non sono
come gli altri, io non taccio, e voglio vedere, urlare, dire al mondo che io
voglio aiutare gli animali ad avere una vita decente, a sognare un futuro che
non sia il macello, a dare un posto al sicuro per i piccoli. Una mamma è sempre
una mamma, animale o umana che sia, e solo una mamma sa quanto dolore si prova
nel veder morire o soffrire i propri piccoli.

Voi mangereste
il vostro cane o il vostro gatto? No, però un maiale, un pollo, una mucca si! Ma
chi vi ha detto che loro non abbiano sentimenti? La natura non li ha resi carne
da macello, siamo noi che lo abbiamo deciso. Noi possiamo fermare questo
massacro. e possiamo farlo liberandoci dalle convenzioni, dai luoghi comuni,
dalle false raccomandazioni mediche. Il nostro corpo NON ha bisogno di carne,
ma di proteine, carboidrati, grassi, minerali, zuccheri vitamine… e tutto
questo, lo si può trovare in miliardi di varietà di cibi. Non è difficile, né impossibile.

Vegan non è
uno stile alimentare, è una scelta di vita, è la scelta di salvare il pianeta. E a chi ride di questo io dico solo una cosa: un giorno in questo mondo vivranno i vostri figli!

———

scritto da:

It91xxx

http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=39181

Sequestrato laboratorio per la sperimentazione animale

GDF MODENA, CON AUSILIO DI GUARDIE ZOOFILE LAV, SEQUESTRA UN LABORATORIO PER LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON AUTORIZZATO. SEQUESTRATI E SALVATI PIU’ DI 200 ANIMALI, TRE PERSONE DENUNCIATE

L’operazione ha avuto origine da una segnalazione del Nucleo Guardie Zoofile LAV di Modena alla Guardia di Finanza: così è stato individuato un laboratorio nel quale venivano effettuate sperimentazioni su conigli, cavie, topi e criceti, senza nessun tipo di autorizzazione sanitaria o ministeriale.

Tre le persone denunciate: un medico veterinario che effettuava la sperimentazione, l’amministratore dell’azienda e sua moglie, proprietaria del casolare. È stata sequestrata la struttura, gli animali e gli strumenti per la sperimentazione.

L’attività esercitata, quella di stabulario per animali da laboratorio e quella di sperimentazione sugli stessi non risultava esercitata in virtù di alcun atto autorizzativo previsto dalla normativa vigente. Poiché gli animali venivano sottoposti a prove di laboratorio consistenti in inoculazioni di sostanze nonché all’inserimento sottocute di materiale plastico per testarne la biocompatibilità, e alla fine della sperimentazione  gli animali utilizzati venivano soppressi per effettuare esami istologici o perché incurabili, è scattata la denuncia per maltrattamento e uccisione di animali.

La struttura era visibilmente in precarie condizioni sotto il profilo igienico-sanitario, in alcune parti era addirittura inagibile. Gli animali erano tenuti in scaffali da stabulazione e utilizzati per “prove di biocompatibilità”, alcuni di loro presentavano evidenti lesioni.

E’ la prima volta che nel nostro Paese si scopre un laboratorio per la sperimentazione animale non autorizzato e completamente sconosciuto, oltretutto in quelle condizioni – dichiara Ciro Troiano, Coordinatore Nazionale delle Guardie Zoofile della LAV – L’aspetto che lascia perplessi è che la sperimentazione era finalizzata a ottenere la certificazione per  prodotti e dispositivi medicali impiegati nel settore sanitario: c’è da chiedersi quale garanzia poteva dare un laboratorio non autorizzato”.

La brillante indagine condotta dalla Guardia di Finanza, infatti, ha permesso di rilevare che presso il laboratorio sarebbero state effettuate oltre 1.300 sperimentazioni di biocompatibilità e testati 566 tipologie di prodotti medicali.

Gli animali sequestrati, conigli, cavie, criceti e topolini, sono stati affidati ad un’associazione per il recupero di animali da laboratorio e le spese di mantenimento e cura sono a totale carico della LAV (http://www.lav.it/).

Oltre a contestare l’inaffidabilità sul piano scientifico della sperimentazione animale, inaccettabile anche sul piano etico – precisa Michela Kuan, biologa, responsabile nazionale LAV settore Vivisezione – questo drammatico caso di illegalità, peraltro con la presunta complicità di un medico veterinario, è  la riprova della necessità che il Governo e il Parlamento procedano al recepimento della Direttiva 2010/63 UE in materia di sperimentazione con il massimo rigore, prevedendo anche controlli e sanzioni efficaci.”

Comunicato stampa LAV 27 maggio 2011

Ufficio stampa LAV 06 44461325 – 339 1742586

http://www.lav.it/

Immagini tratte da:
http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/modena-nel-comune-di-mirandola-il-laboratorio-clandestino-di-vivisezione-foto-e-particolari/15823

COMANDO PROVINCIALE MODENA

COMUNICATO STAMPA

MODENA: G. DI F. – SEQUESTRATI UN LABORATORIO CLANDESTINO E OLTRE 200 ANIMALI UTILIZZATI PER SPERIMENTAZIONI BIOLOGICHE; DENUNCIATI 3 RESPONSABILI.

I MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE DI MODENA, A SEGUITO DI UNA SEGNALAZIONE DELLA LAV E DI PROLUNGATE INDAGINI, UNITAMENTE AL NUCLEO GUARDIE ZOOFILE LAV DI  MODENA, INDIVIDUAVANO UNA RINOMATA AZIENDA OPERANTE NELLA BASSA MODENESE CHE ESEGUIVA, IN UN CASOLARE ABBANDONATO, ANALISI DI LABORATORIO CON PROVE DI BIOCOMPATIBILITÀ CD. “IN VIVO”, OVVERO ATTRAVERSO L’IMPIEGO DI ANIMALI VIVI QUALI TOPI, CONIGLI E CAVIE.

GLI SVILUPPI INESTIGATIVI EFFETTUATI NEI CONFRONTI DI PIÙ AZIENDE OPERANTI NEL MEDESIMO SETTORE, CONGIUNTAMENTE AD UNA PUNTUALE MAPPATURA DEI CASOLARI AGRICOLI E APPARENTEMENTE ABBANDONATI ESISTENTI IN ZONA, CONSENTIVANO L’INDIVIDUAZIONE DI UN IMMOBILE CHE, SEBBENE FATISCENTE, PRESENTAVA UN PROTEZIONE INUSUALE PER IL TIPO DI FABBRICATO.

ATTRAVERSO L’EFFETTUAZIONE DI APPOSTAMENTI E PEDINAMENTI NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI VISTI ALL’INTERNO DI DETTO CASOLARE, È STATO ACCERTATO CHE QUEST’ULTIMO VENIVA UTILIZZATO DALLA SOCIETÀ SEGNALATA PER ESERCITARE L’ATTIVITÀ DI RICERCA SPERIMENTALE BIOLOGICA SU ANIMALI VIVI.

I FINANZIERI DECIDEVANO, PERCIO’, DI ACCEDERE NEL CASOLARE UNITAMENTE ALLE GUARDIE ZOOFILE DELLA LEGA ANTI VIVISEZIONE DI MODENA, CONSTATANDO LA PRESENZA DI UN RUDIMENTALE LABORATORIO DI ANALISI BIOLOGICHE OVE, MEDIANTE L’IMPIEGO DI PERSONALE DELLA PREFATA AZIENDA MODENESE, TRA CUI UN VETERINARIO, VENIVANO EFFETTUATI TEST SPERIMENTALI DI BIOCOMPATIBILITÀ, SU ANIMALI VIVI, SENZA LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI MINISTERIALI.

I TEST SERVIVANO ALLE COMMISSIONANTI AZIENDE COSTRUTTRICI (OLTRE 100) NEL SETTORE BIOMEDICALE PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE DEI VARI PRODOTTI E DISPOSITIVI MEDICALI IMPIEGATI NEL SETTORE SANITARIO, GRAN PARTE DEI QUALI DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI PER LE CURE MEDICO-OSPEDALIERE.

LE SUCCESSIVE INDAGINI PERMETTEVANO DI RILEVARE CHE PRESSO IL LABORATORIO OCCULTO SONO STATI EFFETTUATI OLTRE 1.300 SPERIMENTAZIONI DI BIOCOMPATIBILITÀ NONCHÉ TESTATI 566 TIPOLOGIE DI PRODOTTI MEDICALI.

LE OPERAZIONI SI SONO CONCLUSE CON IL SEQUESTRO DI TUTTO IL CASOLARE, DELLA RELATIVA ATTREZZATURA / STRUMENTAZIONE E CON LA DENUNCIA ALL’A.G. DI TRE SOGGETTI, TRA CUI L’AMMINISTRATORE UNICO DELL’AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE DELLE ANALISI BIO-CHIMICHE, LA MOGLIE  PROPRIETARIA DEL CASOLARE SEQUESTRATO ED UN VETERINARIO CHE MATERIALMENTE EFFETTUAVA I TEST INCRIMINATI SU ANIMALI VIVI; I REATI CONTESTATI SONO GLI ARTT. 544 BIS (UCCISIONE DI ANIMALI)  E 544 TER (MALTRATTAMENTO DI ANIMALI)  DEL C.P. CHE PREVEDONO, RISPETTIVAMENTE, LA RECLUSIONE DA TRE A DICIOTTO MESI E LA RECLUSIONE DA TRE MESI A UN ANNO O LA MULTA DA 3.000 A 15.000 EURO.

GLI OLTRE 200 ANIMALI DETENUTI NELLE GABBIE, PRONTI PER ESSERE SOTTOPOSTI AI TEST, SONO STATTI AFFIDATI AD UN’ASSOCIAZIONE SPECIALIZZATA NEL RECUPERO DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO.

IL COMANDANTE PROVINCIALE

(Col. t. SFP Alberto Giordano)

Intervista dell’OIPA in difesa delle foche su canale5

INTERVISTA DELL’OIPA IN DIFESA DELLE FOCHE ALLA TRASMISSIONE “TERRA” SU CANALE 5

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia, intervistato alla trasmissione “Terra” andata in onda domenica 22 maggio 2011 su Canale 5 in occasione della campagna sulla salvaguardia delle foche del Sudafrica.

Nel aprile 2008, dopo una lunga campagna che ha visto grande sostegno e partecipazione internazionale, l’OIPA ottenne un’importante vittoria.

La petizione OIPA, diretta a Marthinus van Schalkwyk, l’allora Ministro dell’Ambiente e del Turismo in Sudafrica, fu accolta e da allora fu emanata una nuova normativa “Policy on the management of seals, seabirds and shorebirds” per la protezione delle foche e dell’ambiente marino.

Da allora, gli sforzi dell’OIPA, sono stati rivolti contro la caccia alle foche della confinante Namibia e in difesa delle foche del Canada.

Maggiori info sulla campagna in difesa delle foche alla pagina
http://www.oipaitalia.com/caccia/fochesudafrica.html

Vegan si nasce o si diventa?

Un manuale completo (di 200 pagine) per spiegare come vivere (e mangiare) come si deve: per gli animali, la natura e la nostra salute.

Il libro nasce con una doppia valenza. La prima è il suo aspetto informativo, come guida introduttiva a chi ancora vegan non è, la seconda è il suo aspetto di “compendio vegan” per chi ha già fatto questa scelta e potrà trovare in questo volume la sintesi dei dati da conoscere per comunicare agli altri le informazioni più aggiornate sulle ricerche in campo ecologista, sulle investigazioni compiute in allevamenti e macelli e molto altro.

Il “compendio vegan” contiene inoltre un altro aspetto fondamentale: quello dell’attivismo, perché questo volume intende fornire anche un’introduzione sul come “darsi da fare”, come singole persone, per la difesa degli animali e la diffusione della scelta vegan.

Spiega l’autrice, Marina Berati, attivista per gli animali da molti anni: “Vorrei condividere con voi lettori tante informazioni ed esperienze che ho raccolto in questi 15 anni, per dare a tutti la possibilità di capire perché e come diventare vegan e non essere complici dell’uccisione di animali nei tanti settori di sfruttamento che oggi esistono, e anche come aiutare gli altri a diventare vegan.”

A chi è rivolto il libro?

Il libro tratta sostanzialmente di aspetti etici delle nostre scelte di vita, quindi è rivolto a chi è interessato non solo a se stesso, ma agli animali, all’ambiente, alla società intera e vuole mettersi in gioco e cambiare le sue abitudini quotidiane per far del bene a tutti.

Con “aspetti etici” non si intendono solo quelli animalisti, cioè di rispetto per gli animali. Anche il rispetto per la natura e l’ambiente è etica (perché l’ambiente è la casa degli animali selvatici, ma più in generale perché significa evitare la devastazione per mano umana), anche il rispetto per le popolazioni più povere lo è.

Il libro affronta tutti questi temi e quindi il pubblico adatto a questo libro è chi rispetta gli animali (ma non ha ancora riflettuto su come vengano torturati e uccisi a causa di abitudini sbagliate), chi vuole salvaguardare l’ambiente e chi è interessato alla giustizia sociale.

Una piccola parte è dedicata anche all’aspetto “salute”, quello “egoistico”, considerato dall’autrice solo come un effetto collaterale positivo e non il motivo vero della scelta vegan. Su questo tema, il libro spiega in modo semplice e diretto le nozioni base da conoscere per capire come abbattere i luoghi comuni dovuti all’ignoranza sull’argomento.

Un libro da leggere e regalare ai propri amici, conoscenti, familiari, sia per sensibilizzarli sull’argomento sia per far capire loro quanto la nostra scelta vegan sia giusta e importante sotto ogni punto di vista

http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/veganismo/vegan-nasce-diventa/

I migliori maestri di vita

I migliori maestri di vita sono gli animali, leali e altruisti, sono loro gli “umani”?

Chi ama gli animali sa che essi provano gioia, dolore, rabbia, amore e tutta una serie di emozioni proprie dell’uomo.  Oggi grazie allo studio di qualche serio e volonteroso ricercatore è nata l’etologia cognitiva, una scienza che analizza e certifica le emozioni degli animali, dimostrandolo grazie alle strutture anatomiche che condividono con noi: aree del cervello preposte alle emozioni. Ma anche un alto grado di intelligenza e una sorprendente flessibilità comportamentale.

La scienza è arrivata a includere queste preziose informazioni dando sostegno ad una visione più ampia e profonda del significato della vita. Marc Bekoff è una delle più grandi menti scientifiche dei nostri tempi, professore di Biologia all’Università di Boulder (Colorado) e fondatore di Ethologist for Ethical Treatment of Animals. Ha dimostrato che gli animali hanno una profonda “moralità”, basata su altruismo, lealtà, compassione, capacità di consolare e perdonare.

Il termine “morale” deriva dal greco èthos, significa etica del comportamento, e da moralis (latino): principi delle caratteristiche della condotta umana che influiscono sulla collettività. Nel suo libro “La vita morale degli animali” Bekoff ritiene che sia biologicamente improbabile che le emozioni si siano evolute solo negli uomini. Dallo studio è emerso che le bestie possiedono gli stessi sistemi cerebrali e substrati neurochimici tipici del sentimento amoroso dell’uomo; l’esistenza di queste strutture confermano che se gli umani provano emozioni ugualmente le possono avere gli animali.

Afferma Bekoff: «Definisco la moralità un insieme di comportamenti correlati e indirizzati verso gli altri. Non vi è alcuno scarto morale tra gli esseri umani e le altre specie: la moralità è un tratto evolutivo che noi dividiamo con gli altri mammiferi sociali, che hanno le capacità cognitive avanzate, oltre che l’abilità di prendere decisioni basate sulla percezione del passato e del futuro.

Ho suddiviso i comportamenti morali in tre categorie: la cooperazione, l’empatia e la giustizia. Nel primo rientrano comportamenti quali l’altruismo, la lealtà e la fiducia; nel secondo la compassione, il dispiacere e la capacità di consolare; nel terzo la condivisione, l’equità, la correttezza e la capacità di perdonare». La moralità come la giustizia per gli animali non è una questione astratta, ma comprende comportamenti molto “pratici”.

Ad esempio «nello zoo di Arnhem, in Olanda, gli scimpanzé sgridano quelli che arrivano in ritardo per il pasto, perché nessuno può mangiare se non sono tutti presenti». Sono molte le storie documentate e commoventi raccolte dal ricercatore, come: una femmina di gorilla di uno zoo tedesco che piange per giorni la morte del suo piccolo, o di una elefantessa che si prende cura di un’altra più giovane ferita, o ratti che mostrano altruismo aiutando un ratto sconosciuto a ottenere del cibo, se a loro volta in passato sono tati aiutati da un estraneo.

E ancora 11 elefanti salvano un gruppo di antilopi catturate e tenute in cattività, la matriarca sfonda  i cancelli del recinto, permettendo alle antilopi di fuggire. Curiosa e simpatica la storia di Dolly, un’asinella inglese che salva Stanley la sua amica pecora, aggredita da un cane inferocito.

Bekoff dichiara: «Gli animali possono comportarsi bene o male, ma non c’è la “malvagità” dell’uomo, non hanno il tempo e il lusso di essere così crudeli. Le emozioni degli animali ci impongono di ripensare radicalmente al rapporto in cui ci relazioniamo con loro e le nostre responsabilità nei loro confronti. Perciò, chi mi chiede se gli animali sono più morali di noi, rispondo: sì!».

di Marinella Meroni – 23/05/2011

Fonte: Libero -News .it

Grazie ad Annalisa per la segnalazione…