Intervista ai Ragazzi Del Rewild

Intervista ai Ragazzi Del Rewild

By Amexis: Metalveg.org

Ciao Ragazzi vorrei mettere alla vostra attenzione metallara e vegana un Pub, si un Pub totalmente vegano. E’ bello pensare ad un posto dove entrare, ascoltare musica, bere una birra e non dover scervellarsi sulle pietanze che possono essere consumate, sulle birre che possono essere bevute e in quale tavolo non guardare per non vedere cadaveri.

Voi sapete che noi non facciamo pubblicità a nessuno, noi promuoviamo i luoghi vegani e ciò che è a favore dei Vegani. Per questo motivo vi voglio parlare del Rewild, che in realtà è molto di più di un pub, è una comunità, un luogo dove potersi confrontare, dove dibattere, dove fare cultura.

Il Rewild è un Pub/ristorante con musica e spettacoli live, accoglie nei suoi spazi una biblioteca, offre la possibilità di ospitare diversi eventi quali: Cineforum, proiezioni, conferenze, presentazioni, Reading, eventi culturali, mostre fotografiche, esposizioni artistiche; e dispone pure di del Wi-Fi.

Insomma un posto unico ed eccezionale, che si trova a Roma (zona Garbatella), e che vale la pena di andare a visitare.

Pensate, potrete trovarvi la birra alla spina vegan, mangiare una lasagna vegan, ascoltare un gruppo musicale dal vivo e stare in un ambiente dove ogni cosa e a misura vostra. Cosa volete di più dalla vita?

Auguro a tutti di farci un salto e di fare una bella scorpacciata di divertimento vegan.

Comunque noi abbiamo chiesto ai gestori del Pub di rilasciarci un’intervista, giusto per farvi descrivere dai diretti interessati questa bellissima realtà.

Ciao Ragazzi, grazie di aver accettato il nostro invito. Come va?

Ciao, grazie a voi per averci invitato. Noi siamo sempre indaffarati in tanti modi e quindi stiamo bene!

Raccontateci un po’ chi siete e come mai vi è venuta l’idea di un pub vegano, vi va?

Ci siamo conosciuti facendo attivismo insieme, ovviamente per la liberazione animale, ed essendo entrambi vegani da anni avevamo già sentito in precedenza la “mancanza” di un posto che potesse fare da punto di aggregazione e socialità vegana. Quando abbiamo scoperto di aver avuto indipendentemente la stessa idea, ci è venuto spontaneo cercare di realizzarla insieme.

Il Nome Rewild.. Perchè questo nome, ha un significato preciso per voi, oltre a suggerire un ritorno alla natura?

In inglese il verbo “rewild” ha più accezioni, leggermente differenti ma connesse tra di loro, e tutte indicano cose che ci auspichiamo: il ritorno degli animali non umani allo stato brado, prima dell’addomesticamento da parte dell’uomo; la trasformazione di ambienti fortemente antropizzati per riportarli alla loro situazione naturale, “selvaggia” appunto; e infine, nell’ambito della green anarchy, si rifà alle lotte anticivilizzatrici e all’anarco-primitivismo.

E’ difficile aprire un locale totalmente vegano? Vengono solo vegani e vegetariani al vostro locale o anche onnivori e com’è la loro reazione?

Non è stato affatto difficile trovare abbondanza di cibi e bevande vegan da offrire, esattamente come non è difficile essere vegani nella vita di tutti i giorni: basta fare le proprie scelte, alimentari e non, in modo critico e responsabile.
Ci vengono a trovare all’incirca tante persone già veg (che per una volta vogliono avere l’imbarazzo della scelta anziché quello di dover chiedere gli ingredienti di ogni singola pietanza sul menu) quanti onnivori, spesso invitati dai loro amici che vogliono dimostrare come una dieta cruelty-free non sia affatto povera di soddisfazioni… e solitamente funziona alla grande, a giudicare dai complimenti (spesso anche da parte di stranieri che di locali vegan ne conoscono parecchi).

Il vostro si potrebbe definire un vero e proprio circolo culturale. Le vostre iniziative sono lodevoli e molteplici. Chi va al Rewild ha una vasta offerta non solo di cibo ma anche di cultura, giusto?

Certo, il nostro obiettivo fondamentale è la diffusione dei principi etici della visione vegan del mondo, cioè l’antispecismo; quindi il materiale divulgativo (libri e volantini), e le serate di informazione – spesso accompagnate a cene di raccolta fondi, per attività animaliste e non solo – fanno parte integrante della filosofia del nostro club.

Molti pensano che per essere Vegani si debba spendere tantissimo per mangiare e soprattutto mangiare solo cose “strane”. Il vostro Pub risponde coi fatti a chi fa solo chiacchere e lo fa anche bene vero?

Grazie, è proprio quello che vogliamo fare! Non cerchiamo di “imitare” i classici cibi dell’alimentazione onnivora perché ci manchino, ma proprio per rispondere con ironia a chi taccia l’alimentazione vegan di imporre rinunce: vogliamo invece mostrare come non difetta né di varietà né tantomeno di gusto. E abbiamo tenuto i prezzi più bassi possibile proprio per rendere evidente che condurre una vita “normale” da vegan è alla portata di tutti, non una cosa da radical-chic.

Il Vostro modo di portare avanti il veganesimo è davvero bello ed interessante. Cosa vi sentireste di dire ad una persona che magari non sa cosa significhi essere vegan e vorrebbe saperne di più?

A nostro avviso la cosa più importante per diventare vegan (e rimanerlo) è esserne convinti nel profondo. Pertanto, pur non sottovalutando l’importanza delle “altre” motivazioni (ecologiche, sociali, salutistiche), secondo noi l’empatia con gli animali non umani dovrebbe essere la prima molla per smettere di rendersi complici di un sistema che causa lo sfruttamento di miliardi di esseri senzienti ogni anno.
Quindi consigliamo di certo di documentarsi su questa atrocità continua, smettendo di negare l’evidenza ma anzi sforzandosi di guardare in faccia la realtà, per quanto spaventosa e impressionante possa essere; ad esempio, con la visione di Earthlings e di ogni altro video che parli di queste tematiche. Da lì verrà automatico decidere di cambiare le proprie abitudini, e allora si potrà iniziare a documentarsi sulle scelte da fare nell’alimentazione, nel vestirsi, nel curarsi eccetera; è facile farlo, esistono tantissime risorse sull’argomento, soprattutto online.

In Italia si dice che il fenomeno vegan non sia abbastanza supportato, ma che comunque sia in crescita. Non siamo certo a livelli di Paesi come Inghilterra e Stati Uniti, ma cresciamo..
Cosa ne pensate voi e cosa bisognerebbe fare per supportare di più la causa?

È innegabile che stiano sempre più crescendo di numero le persone interessate al veganismo, anche in Italia seppure con ritardo rispetto a Paesi più “evoluti” sotto questo punto di vista. Noi crediamo che la cosa più importante sotto questo aspetto sia la costante diffusione di informazioni, perché siamo certi che anche qui moltissime persone non aspettano altro che qualcuno apra loro gli occhi. Ben vengano tutte le iniziative informative, le cene vegan (dove non ci si limiti a servire cibo senza crudeltà, ma si spieghino le motivazioni di tale decisione), i volantinaggi, gli assaggi, le mostre.

Il Vostro Sito è molto visitato e anche molto ben fatto. Quanto clienti vi hanno conosciuto anche via internet e quanto è stato importante questo mezzo per il vostro lavoro?

Di sicuro Internet è fondamentale, in un mondo dove tutti gli altri media sono facilmente strumentalizzabili e controllabili, per avere la possibilità di esprimere le proprie idee in una logica fuori da quella dell’asservimento al potere e del profitto a tutti i costi. Abbiamo deciso da sempre di non avere legami con le istituzioni e le grandi associazioni proprio per mantenere la nostra indipendenza, e questo ci è stato possibile anche grazie alle potenzialità della Rete, ovviamente.

Quali sono i prossimi eventi che attendono il Rewild? Come possiamo supportare e partecipare ai vostri eventi e soprattutto come possiamo raggiungervi una volta giunti nella “Città Eterna”?

Il nostro calendario è sempre in evoluzione, di certo possiamo confermare che a luglio replicheremo la collaborazione con il Gruppo Artisti Veg*ani che già una volta ha organizzato una fantastica serata a favore di Animals Asia e della loro campagna per salvare gli Orsi della Luna, e adesso invece ne farà una a supporto della Collina dei Conigli.

Per essere sempre informati sui nostri appuntamenti c’è il sito http://www.rewild.it/ (dove si può anche scegliere di ricevere gli aggiornamenti via email o via RSS) e le nostre pagine Facebook www.facebook.com/rewild.it o (per chiederci l’amicizia) www.facebook.com/rewildclub
Il modo più rapido per arrivare da noi è prendere la metro B fino a Garbatella o San Paolo e chiedere indicazioni per Largo delle Sette Chiese (nessuna delle quali ci sta simpatica, ah ah!), ancora una volta vi rimandiamo al sito per la mappa e tutti i dettagli dei percorsi.

Grazie per il tempo concessoci ragazzi. Buona fortuna per tutto e soprattutto grazie per il vostro lavoro e la vostra grande iniziativa.

Grazie a voi per lo spazio che ci avete dedicato, e per il supporto mostrato. Ci fa molto piacere che vengano apprezzati i nostri sforzi da chi condivide con noi il sogno di un mondo senza sfruttamento animale!

di Amexis

http://metalveg.org/

 

 

7 risposte a “Intervista ai Ragazzi Del Rewild

  1. Grazie Daria per Aver diffuso questo articolo, apprezzo molto quello che fai e questo tuo gesto mi fa davvero piacere!

    • Ciao Amexiis,
      benvenuto sul mio blog! Sono io che ringrazio te, il tuo articolo è molto bello e merita di essere diffuso il più possibile🙂

  2. Ciao Amexis! Complimenti per l’intervista! Ma sei stato a Roma oppure hai fatto tutto via web? Se passi avvertimi che sono della zona!🙂 E tu Daria, quand’è che ti vedremo al Rewild? Su, via quelle pantofole!!!!!😀

  3. 😛 PPPPPPPrrrrrrrrrrrr………………………..

  4. grazie anche a te🙂