Archivi del giorno: 2 luglio 2011

Incontro Nazionale per la Liberazione Animale

Un incontro… per la liberazione animale
9 – 10 – 11  settembre 2011. Luogo ancora da definire

Negli ultimi anni la sensibilità verso gli animali e l’interesse circa le condizioni in cui molti di loro sono costretti a vivere e morire a causa dello stile di vita degli esseri umani sono aumentati.

Dalla nascita di realtà di attivisti impegnati in iniziative di protesta e informazione, passando alle battaglie delle associazioni più conosciute sino alla campagna nazionale ‘Salviamo i cani di Green Hill’ per la chiusura di questo allevamento di beagle per la sperimentazione, l’impegno di molte persone si è concretizzato a sostegno delle altre specie che popolano la Terra.

Se da un lato molti si avvicinano all’animalismo mossi da compassione, protezione e salvaguardia, dall’altro si comincia a discutere maggiormente del fatto che gli animali vadano considerati come singoli individui che devono poter vivere liberi lontano da ogni forma di sfruttamento, ognuno secondo le proprie esigenze e caratteristiche.

Tuttavia ribaltare i fondamenti specisti che discriminano oggi gli animali e restituire un giorno a ognuno di loro la propria vita è ancora un sogno, alla luce di ciò che avviene tutti i giorni nel nostro mondo.

Chiunque in cuor suo è rimasto segnato leggendo o vedendo cosa avviene nei macelli, negli allevamenti, nei circhi e nei laboratori di vivisezione si sarà probabilmente posto tante domande, le stesse che ci siamo posti noi e a cui tuttora cerchiamo di dare una risposta.
Cosa si può fare ora per cercare di fermare un giorno tutto questo?

Anche se può sembrare difficile, è immediato capire che è necessario attivarci con urgenza. Non abbiamo il lusso del tempo, non possiamo iniziare domani. Anche mentre noi scriviamo e voi leggete ne muoiono a milioni.
Ogni movimento o gruppo che nel corso della storia ha lottato per un cambiamento ha tratto dalla volontà e dall’attività dei singoli i presupposti per guardare avanti. Riteniamo fondamentale a questo punto incontrarci per riflettere, proporre idee, critiche, consigli, così da affrontare con entusiasmo e motivazione un percorso che è necessario intraprendere.

Già da qualche anno si tiene periodicamente un evento di questo tipo. Un momento in cui condividere alcuni giorni in tranquillità, dove partecipare a discussioni riguardanti la questione animale, ascoltare attivisti stranieri che raccontano le loro esperienze e anche stare insieme e divertirsi, ma soprattutto per cercare di capire insieme cosa possiamo fare.

L’incontro avrà luogo in Toscana e sarà ospitato da una struttura immersa nella natura, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Sarà in completa autogestione e per questo ognuno sarà invitato a collaborare all’evento.

Poichè riteniamo che un incontro di questo tipo rappresenti un’importante opportunità per crescere come movimento non vogliamo che siano presenti individui con tendenze sessiste, omofobe o razziste. Ogni discriminazione contro i più deboli, siano essi animali o umani, ci fa rabbrividire.

Le persecuzioni di ogni tipo che ancora oggi giorno subiscono minoranze in base al colore della pelle, alla nazionalità o alla cultura hanno le stesse radici nella logica della ‘legittima oppressione’, quando cioè una diversità diventa inferiorità e giustifica uno sfruttamento. Da tutto ciò vogliamo prendere nettamente le distanze.

Per coprire le spese sostenute per l’affitto del luogo che ci ospiterà chiederemo una piccola quota di partecipazione, comunque a breve vi informeremo di tutti i dettagli, per ora vi invitiamo ad iscrivervi alla mailing list dell’incontro scrivendo a:
info@incontroliberazioneanimale.net

Per la liberazione animale
AGISCI, PARTECIPA, INFORMA

Tutte le info:
http://www.incontroliberazioneanimale.net/index

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Manifestazione Nazionale contro la caccia

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA

Torino 17 settembre 2011

Con il corteo ribadiamo il nostro “SI DECISO” a fermare questo massacro

Corteo da Porta Susa (Piazza 18 Dicembre) ore 15.30 a piazza Vittorio Veneto    

Perché il 17/9? Perché il giorno successivo,18/9, apre la stagione venatoria 2011/2012 e centinaia di migliaia di animali saranno fucilati da sedicenti “amanti della natura” in nome di futili o false argomentazioni come “divertimento, gola, necessità di selezione, sport”

Con il corteo ribadiamo il nostro “SI DECISO” a fermare questo massacro    

Perché a Torino? Perché in Piemonte nel 2012, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme e 25 anni di ostruzionismo della Regione vinto solo da una pronuncia della Corte di Appello, si terrà un REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA che non ha precedenti.

Nel 1987 vennero raccolte 60.000 firme in calce alla proposta di referendum che chiedeva:

a)  –  Divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)
b)  –  Abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia
c)  –  Abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato
d)  –  Divieto di caccia la domenica   Nel 1987 (come oggi) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia.

Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato.

Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta,

–   togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e  nella sacrosanta  domenica. In sintesi  togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”,

–   salvaguardando maggiormente la biodiversità

–  e, soprattutto, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un’arbitraria legge “umana” li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione.  

Parlare di esseri senzienti in termini di merce ci fa orrore, ma “oggi” possiamo combattere solo con le armi (chi ha detto armi?) giuridiche di cui disponiamo.

Questo referendum è indubbiamente uno strumento con cui può essere inferto alla caccia piemontese un colpo mortale, riducendo i cacciatori a tal minimo numero da perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni.    

Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.

Cio’ significa che le stesse richieste referendarie  piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI.

Per raggiungere l’obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “si’ “

Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia”

TUTTI A  TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011

affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.

Contatti: Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a Info LAC

Aggiornamenti e quesiti in real time su facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=222392361126280

Iscrizioni a mailing list per notiziari sul corteo e sulle attività di promozione al referendum a cui tutti possono partecipare (molto importante!)  straccialacaccia[at]gmail[dot]com  

 

http://www.abolizionecaccia.it/

Galline ovaiole in batterie intensive

Grazie a Roberta Badaloni per questo servizio realizzato per il TG1 sulle galline ovaiole in batterie intensive, il 26 giugno.

Servizio di Roberta Badaloni: Galline ovaiole in batterie intensive. Sono 400 milioni in Europa. La legge fissa i parametri: attualmente, 5 animali per ogni gabbia, che è un quadrato con lati di 23,5 … » leggi tuttocm.; regole su cui animalisti e allevatori si scontrano da sempre.

La parola a Anna Maldini- Presidente Assoavi: Quando siamo partiti con le galline in batteria,la selezione dei genetisti è stata fatta per una gallina che poteva benissimo vivere stando anche immobile, diciamo, immobile per modo di dire, perchè si muove, eh, quella gallina!

Roberto Bennati – Vice Presidente della LAV: Le galline non possono aprire le ali, gli viene mutilato il becco con una lama rovente e soffrono di fragilità ossea. Sono delle vere e proprie macchine animali.

R.B. File di gabbie al chiuso, fino a sei piani per 2 anni di vita, li troviamo in penombra e per farli rilassare, ci spiegano, c’è un problema: il cannibalismo, dovuto alla vicinanza, e per questovengono sbeccate e intanto già dal prossimo gennaio scade il termine per adeguarsi alla direttiva europea del’99. Ci vorranno gabbie un pò più grandi ma i costi, ci spiegano, sono immensi.

Anna Maldini: La maggior parte degli allevatori toglierà 2-3 galline, per dare più spazio alle galline, poi nel tempo ristrutturerà anche gli allevamenti.

R.B. Ma la legge però non è che parla solo di spazi, prevede anche degli accessori.

Anna Maldini: prevede anche degli accessori, giustamente. L’allevatore, con tanti sacrifici, si impegnerà per mettersi in regola con queste nuove leggi…

Roberto Bennati – Vice Presidente della LAV: Dopo 13 anni di condanna da parte dell’Europa, chiediamoche i cittadini non siano ingannati con uova illegali dal gennaio 2012.

R.B. Il sistema intensivo nasceva 50 anni fà: più produzione meno costi, con un prezzo non quantificabile: la libertà… e sono gli animali a pagarli!

Anna Maldini: Fanno le uova tutti i giorni non ci sono problemi sanitari, secondo me,… è etico.

(n.d.a. : abbiamo trascritto il servizio, Non ci sono commenti da aggiungere; i dati e le condizioni di questi poveri esseri viventi si commentano da soli

Fonte:
http://laverabestia.org/index.php