La storia di Emilia

Ravenna, a 91 anni prende il bus tutti i giorni per sfamare i gatti: la storia di Emilia

RAVENNA – Una signora, di nome Emilia, che da quasi vent’anni quotidianamente prende l’autobus per recarsi da via Fiume all’Ospedale Civile, unica eccezione la domenica, dato che la corsa dell’autobus di domenica non è effettuata. A raccontare la sua storia di affetto per gli animali è l’Enpa, l’associazione per la protezione animali. La signora Emilia ha la bellezza di 91 anni, ma continua a nutrire i “suoi” mici randagi.

La sig.ra Emilia parte con al seguito un piccolo carrellino da spesa, nel quale è trasportato il cibo per i circa cinquanta gatti che popolano le diverse colonie feline attigue alla struttura ospedaliera.

Pioggia, neve e solleone non arrestano l’intrepida signora che regolarmente parte alle 14.30.

La signora Emilia ha lavorato per circa quarant’anni come infermiera nel nosocomio ravennate ed in tale occasione è entrata in contatto con i tanti mici randagi che, affamati, cercavano il cibo tra gli avanzi dell’ospedale.

Affezionatasi ai felini, che nel frattempo si succedevano, non è stata più in grado di rinunciarvi ed ha continuato anche da pensionata a sfamarli, curarli e farli sterilizzare. L’E.N.P.A. non manca di far pervenire un contributo in generi alimentari alla signora, “alla quale va tutta la nostra ammirazione”, commenta l’Enpa.

Fonte: Romagnaoggi.it

 

 

3 risposte a “La storia di Emilia

  1. Bellissima storia, molto coraggiosa la signora.
    Io qualche anno fa avevo provato a farmi carico, nei limiti del mio possibile, del nutrimento di una decina di gatti nel mio quartiere, insieme ad un’altra persona. Il tutto a spese nostre ovviamente, e solo per garantire almeno un pasto al giorno ai mici ne veniva fuori una discreta spesuccia. Ma era fatto volentieri e con il cuore.
    Dare da mangiare agli animali è una delle cose che mi piacciono di più e mi dà più soddisfazione.
    Solo che è durata poco, la quantità di cattiverie, dispetti e insulti che abbiamo ricevuto ci ha costrette a rinunciare. Ma fosse stato solo per quello, il fatto è che iniziava ad esserci anche un certo accanimento sui mici, mettendone a rischio l’incolumità. E di fronte a questo ci siamo dovute arrendere. Tristezza.

  2. Ma lo sai Lucertola che ho sentito altre persone dire di essere state maltrattate, insultate addirittura minacciate, solo perchè davano da mangiare a cani e gatti randagi?
    Io certa gente proprio… 8)

  3. certo che la gente che insulta chi dà cibo agli animali secondo me è malata….oggi sembra che i sentimenti siano di troppo in questo mondo!