Test in vitro per il farmaco BOTOX®

Approvato metodo in vitro per testare il farmaco BOTOX®

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il metodo alternativo su colture cellulari ottenute ‘in vitro’ per testare il marchio BOTOX® e BOTOX® Cosmetic della Allergan, il farmaco più utilizzato per spianare le rughe. L’azienda stima che l’utilizzo di questo metodo alternativo ridurrà del 95% i test sugli animali nei prossimi tre anni. Il metodo alternativo andrà a sostituire solo per questo farmaco il crudele test tossicologico LD 50.

L’azienda leader mondiale nel settore sanitario Allergan ha ricevuto l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per il metodo alternativo su colture cellulari ottenute “in vitro” per testare il marchio BOTOX® e BOTOX® Cosmetic. L’azienda stima che l’utilizzo di questo metodo alternativo ridurrà del 95% i test sugli animali nei prossimi tre anni.

Il farmaco BOTOX® dell’azienda Allergan è un medicinale utilizzato per il trattamento di diverse patologie quali emicrania cronica, distonia muscolare, iperidrosi ascellare (sudorazione ascellare eccessiva) e, in campo oftalmico, per il trattamento di strabismo o per il trattamento di blefarospasmo (malattia caratterizzata dalla chiusura forzata e involontaria delle palpebre).

Recentemente il prodotto è stato introdotto nella medicina estetica per appianare le rughe orizzontali della fronte, quelle verticali tra le sopracciglia e quelle intorno agli occhi altrimenti dette ‘zampe di gallina’. Nell’era della superficialità in cui si cura la bellezza esteriore a discapito di quella interiore per rincorrere l’eterna giovinezza è facile innamorarsi di questo strabiliante prodotto che sembra appagare la nostra vanità e mettere fine a tutti i nostri problemi sociali, mentali, fisici.

Uomini e donne tra i 30 e i 50 anni sono entusiasti e disposti a farsi iniettare con una piccola siringa all’interno dei muscoli mimici la tossina botulinica purificata ogni tre/sei mesi (dipende dalla durata dell’effetto). Ma quanta sofferenza provocano le punturine miracolose negli animali? Il BOTOX, come tanti altri farmaci e prodotti immessi sul mercato, è infatti testato proprio su di loro. Per verificarne la tossicità acuta si usa il test LD 50 (Dose Letale 50) impiegato per la prima volta nel 1927.

La Dose Letale 50 rappresenta la quantità di una sostanza, per unità di peso corporeo, capace di provocare la morte del 50% della popolazione campione (in genere topi e ratti ma anche altri mammiferi) in oggetto. Praticamente agli animali vengono iniettate dosi crescenti della sostanza da testare e successivamente si misura la mortalità degli animali impiegati; normalmente la durata del test si protrae fino a quando il 50% degli animali muore (per questa ragione viene chiamato Dose Letale 50).

La British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV), a seguito di un’indagine sotto copertura effettuata presso i laboratori della Wickham nel Regno Unito, ha scoperto che vengono utilizzati circa 74.000 topi ogni anno per testare la Dysport, un’alternativa al BOTOX che contiene anch’essa la tossina botulinica di tipo A.

Nel video sopra possiamo vedere che ai topi viene iniettata nell’addome la sostanza; in seguito vengono tenuti sotto osservazione per vedere la reazione al farmaco. Molti di loro si paralizzano e muoiono per soffocamento. I topi che a fine esperimento sopravvivono vengono uccisi con il gas oppure viene spezzato loro il collo a colpi di penna. Il test in vitro proposto dalla Allergan andrà a sostituire il crudele, inutile e antiquato test LD 50; sarà messo in pratica immediatamente per testare la stabilità e la potenza del prodotto.

Secondo la Allergan è il primo saggio ad essere sviluppato e approvato per qualsiasi neurotossina botulinica presente in tutto il mondo. “Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo scientifico nello sviluppo di un test alternativo; è sicuro e in grado di eliminare la possibilità di utilizzare un animale per testare il BOTOX”, ha annunciato Scott M.Whitcup, vice presidente esecutivo della Allergan.

La British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV) e la European Coalition to End Animal Experiments (ECEAE), organizzazioni che da sempre si battono per contrastare la sperimentazione animale e che hanno lottato a lungo per porre fine all’uso di animali nei test per il BOTOX, si sono complimentate con l’azienda.

“Accogliamo con piacere questa scelta della Allergan; è inaccettabile che gli animali devono continuare a pagare e morire in modo orrendo per la vanità degli uomini”, ha affermato Michelle Thew, amministratore delegato della BUAV; l’organizzazione continuerà a lavorare affinché sempre più aziende scelgano i metodi alternativi alla sperimentazione animale.

di Tamara Mastroiaco

Fonte:
http://www.ilcambiamento.it/

 

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