Attivisti contro il circo

Poche presenze al circo Bellucci con Mario Orfei: attivisti convincono più di qualche famiglia ad andarsene

Domenica 28 Agosto a Rosolina (Ro), si è svolta una protesta pacifica dell’associazione animalista Venus in Fur contro il circo Bellucci con Mario Orfei. Meno pacifica è stata la reazione dei circensi, che hanno tentato di coprire la voce dei manifestanti con musica ad alto volume fino alla fine della manifestazione, coincidente con l’inizio dell’unico spettacolo serale.

“Esporre la propria idea e dissentire da questo modo brutale ed incivile di fare spettacolo e denaro è un diritto costituzionale!” commenta Fabio Costanzo, un attivista dell’associazione,  “I circensi, abituati ad ottenere con la violenza ciò che vogliono dagli animali, usano la stessa arroganza anche con chi non la pensa come loro”.

Sul tema della diseducazione, gli animalisti di Venus in Fur, hanno insistito molto. Sostengono che far divertire i bambini con degli spettacoli per cui gli animali vengono costretti con frusta o digiuno li abitui all’insensibilità, portandoli più facilmente a calpestare la dignità degli altri, animali ed esseri umani. Ritengono che questa diseducazione sia corresponsabile dei dilaganti atti di bullismo per strada e nelle scuole.

Nel difendere l’elefante, i cavalli, la zebra, le tigri, tra cui la rara tigre bianca che il circo era fiero di mostrare, gli attivisti erano vestiti di bianco. La portavoce Simona Stefani spiega “vestivamo di bianco un po’ per essere meglio visibili durante la serata, ma soprattutto perché in India il bianco è il colore del lutto, in Italia della purezza… ed alla povera tigre bianca questi significati si addicono entrambi”.

Gli attivisti hanno urlato le loro ragioni e distribuito volantini agli avventori cercando di convincerli ad andarsene ed a spendere in altro modo il tempo coi propri figli. Hanno parlato di tutela del benessere degli animali detenuti, addestrati e trasportati dai circhi e della grande spesa pubblica che lo Stato italiano sostiene per sovvenzionare il circo con animali, considerandolo di funzione sociale.

Gli attivisti hanno proposto delle alternative più edificanti: andare agli spettacoli dei circhi senza animali, e seguire l’esempio di sempre più comuni e città italiane che iniziano a vietare l’attendamento ai circhi con gli animali sul loro territorio.

Affermano ancora gli attivisti: “Che alcune persone, compresa una famiglia di stranieri, se ne siano andate dopo aver sentito le nostre motivazioni è un ottimo punto di partenza. Significa che siamo sulla buona strada: i nostri passi, anche se piccoli, sono in avanti. Vogliamo essere i testimoni della violenza di un mondo deviato, che si spaccia come onesto modo per far conoscere alla gente gli animali, essendo, in realtà, una violenta prigione itinerante. Il circo con animali non solo è un retaggio di esibizionismo sulle spalle degli ultimi fenomeni da baraccone di cui viene ancora calpestata la dignità, gli animali, ma è un vero e proprio ostacolo ad un’evoluzione davvero civile della società in cui viviamo e che lasceremo ai nostri figli”.

Comunicato stampa e fotografie di Venus in Fur

Per maggiori informazioni sulla realtà dei circhi:
http://www.agireora.org/circhi/, http://www.infolav.org/

Per visitare il blog dell’associazione Venus In Fur:
http://www.venusinfur.wordpress.com/

Fonte:
http://www.crueltyfreewebradio.org/

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