Archivi del mese: settembre 2011

“Al Ponte dell’arcobaleno”

AL PONTE DELL’ARCOBALENO – DOMENICA 2 OTTOBRE 2011 – LAGO DI COMABBIO (VA)

Il 2 ottobre 2011 si svolgerà la prima edizione de “Al Ponte dell’arcobaleno”,
una giornata antispecista organizzata dal Gruppo LunaCorre.

Immersi in un paesaggio suggestivo sulle rive del lago di Comabbio, troverete
un pic-nic vegano, pittura, fotografia, poesia, musica e fiabe per adulti e bambini.

Il ricavato andrà a finanziare la realizzazione di una casa famiglia per cani abbandonati che non riescono a trovare pace nei canili dove sono detenuti. Il progetto è in avanzata via di realizzazione ma necessita di altri fondi per poter terminare i lavori utili al suo pieno sviluppo.

All’oggi già 14 cani sono ospitati in questa casa che ha sede in provincia di Milano: quasi tutti con problemi fisici e/o comportamentali.

La piaga dell’abbandono dei cani, così come quella più generale della sofferenza animale, continua a mietere vittime nella pressochè totale indifferenza della società. Creare luoghi e momenti di liberazione è importante per proseguire nella costruzione di un altro mondo.

Affinchè tutti gli esseri senzieti, indipendentemente dalla specie di appartenenza, trovino equa considerazione morale e l’agognata libertà.

Come nostra prima iniziativa abbiamo voluto coinvolgere alcuni amici che in tanti anni sono stati al nostro fianco in difesa degli animali; con loro abbiamo
messo insieme un’esposizione di lavori inerenti il tema che tanto ci sta a cuore: gi animali.

L’intenzione è di ripetere l’evento ogni anno e di poter crescere non solo nello spirito animalista che lo contraddistingue, ma anche nella adesione artistica che richiede.

La partecipazione è gratutita per tutti coloro che ci beneficeranno con la propria presenza; solo il cibo offerto dalla ristorazione GustoArsizio avrà un costo fisso di dieci euro a pasto, bevande escluse (…ma tutto gratis per i bambini che speriamo siano davvero numerosi!).

Ci saranno anche degli spettacoli di strada e banchetti con libri e oggettistica in vendita, oltre allo stand del Gruppo LunaCorre che illustrerà la nostra filosofia e modalità d’intervento.

Dulcis in fundus…anche i bambini presenti avranno la possibilità di esporre sul ‘ponte dell’arcobaleno’ i lavoretti che potranno fare nell’arco del pomeriggio.

In caso di mal tempo la giornata è rimandata alla domenica successiva.

Che dire…sentitamente vi aspettiamo,
Gruppo LUNACORRE.

* Ritrovo ore 12 nel parcheggio della pizzeria Sole e Luna, Comabbio (VA) via Labiena 54.
Usciti dall’autostrada A8 Milano-Varese, seguire per Laveno, vedete una grossa pizzeria sulla strada sulla sinistra.
Questo è il ritrovo che dista dal posto dell’iniziativa cinque minuti in auto.
Se non riusciste ad arrivare puntuali (cosa vivamente consigliata), telefonate al numero 348.9325374 e qualcuno verrà a prendervi.

Per maggiori info:

lunacorre@hotmail.it

http://lunacorre.myblog.it/

 

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Cruelty-free 2013

Ecco le petizioni da firmare per far rispettare la data del divieto di test cosmetici su animali.

Già da un anno e mezzo stiamo divulgando le petizioni da firmare al fine di sostenere le iniziative internazionali di tante associazioni che chiedono all’Unione Europea di confermare il divieto assoluto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali entro il marzo 2013, ed evitare uno slittamento di questa data.

Dato che la Commissione Europea, il Parlamento ed il Consiglio decideranno sulla materia entro i primi mesi del 2012, serve un ultimo sforzo per divulgare le petizioni attive e cercare così di arrivare al traguardo di un iter legislativo che è iniziato quasi 20 anni fa nell’UE: il divieto assoluto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali, in qualunque parte del mondo questi test siano eseguiti.

Per questo abbiamo approntato una campagna, “Cosmetici cruelty-free entro il 2013”, in cui vengono raccolti sia gli articoli di approfondimento su questo tema, sia, soprattutto, le petizioni da firmare on-line e un modulo cartaceo da scaricare e far firmare ai tavoli informativi, ma anche ai propri amici e conoscenti.

Non è difficile trovare sostegno su questo tema, perché tutti sono contrari ai test su animali per i cosmetici. Ma l’aspetto “cosmetici” è solo una parte della questione, che ha risvolti molto più ampi.

Infatti, la battaglia per abolire i test cosmetici è stata il motore trainante per l’eliminazione dei test su animali anche in tutto il settore dei test di tossicità (cioè tutti quei test che vengono fatti su ogni sostanza chimica per poter valutare la sua sicurezza prima della messa in commercio, in qualsiasi campo essa venga usata): ogni sviluppo di metodi alternativi per i “test cosmetici” ha ripercussioni su TUTTO il settore dei test di tossicità e quindi salva moltissimi animali, in tutto il mondo; questa è una cosa GRANDIOSA e importantissima.

Per questo è ancora più importante far applicare davvero il divieto totale nel 2013.

Invitiamo dunque tutti a visitare la pagina della Campagna:
Cosmetici cruelty-free entro il 2013
firmare le petizioni indicate e divulgarla il più possibile, invitando le persone a visitarla e a firmare.

Grazie!

AgireOra Network 

29/09/2011

http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1202&

Settimana Vegetariana di Palermo

A Palermo un ciclo di eventi per la Settimana Vegetariana Mondiale 2011

Anche quest’anno, nel mese di ottobre, si celebra l’annuale Settimana Vegetariana Mondiale (http://www.vegetarianweek.org/): migliaia di attivisti da ogni parte del globo si apprestano a organizzare iniziative pubbliche per l’informazione e la promozione della scelta vegetariana, fatta propria da sempre più individui nel mondo per motivi etici, salutistici, ecologici.

Dopo il grande successo dell’edizione 2010, il sito web non-profit :
“La Palermo Vegetariana”(http://www.palermovegetariana.it/)
rinnova l’appuntamento con la Settimana e propone, dal 4 al 12 ottobre 2011, un ciclo di appuntamenti a ingresso libero e aperti a tutti.

Cuore della manifestazione saranno tre eventi divulgativi sui “perché” della scelta vegetariana.

Nell’appuntamento “Intelligenza ed emozioni: un viaggio alla scoperta degli animali”, fra parole e immagini si parlerà del vegetarismo come scelta etica legata al valore della vita animale, a partire dalla considerazione che i comuni animali “da fattoria” impiegati per la produzione di carne (maiali, galline, mucche) sono dotati di intelligenza, della facoltà di sperimentare piacere e dolore e della capacità di provare emozioni; nel talk “Vegetarismo: una scelta per la nostra salute” sarà la viva voce di un medico a puntualizzare come l’alimentazione vegetariana sia non soltanto praticabile, ma addirittura vantaggiosa sul benessere fisico; il vegetarismo come scelta di sostenibilità ambientale sarà invece oggetto dell’incontro “L’impatto ecologico del consumo di carne nel mondo”, nel corso del quale sarà proiettato il celebre documentario “Meat the Truth – Carne, la verità sconosciuta” che fa il punto sul rapporto fra produzione di carne e riscaldamento globale.

Non mancheranno, a riprova del fatto che quella vegetariana è sempre più una cultura e una sensibilità, appuntamenti d’arte e di intrattenimento: sono previste infatti la presentazione ufficiale del racconto per bambini “Ruggero coniglio coraggioso” di Chiara Taormina e la proiezione di un film molto amato in Italia e all’estero: “Il Pianeta Verde” di Coline Serreau. Tutti gli eventi saranno accompagnati da squisiti buffet di specialità vegan, quasi sempre gratuiti, a riprova del fatto che l’universo vegetale non sacrifica affatto i piaceri del palato.

Programma e Locandina:
http://www.palermovegetariana.it/files/settimana_veg2011.pdf

Da quest’anno gli eventi della Settimana Vegetariana di Palermo sono ispirati ai principi dell’ecosostenibilità e della riduzione dei rifiuti: locandine e brochure informative sono state stampate esclusivamente su carta riciclata, mentre le stoviglie e i bicchieri impiegati nei buffet saranno composti da materiali biodegradabili (polpa di cellulosa, PLA, Mater-Bi) per una facile destinazione agli impianti di compostaggio. Di conseguenza non produrranno rifiuti indifferenziati di alcun tipo.

«Siamo entrambi vegetariani da anni per motivi etici – dichiarano Fabio Vento e Lucia Russo, responsabili del sito “La Palermo Vegetariana” – e troviamo sia una scelta efficacissima sia per la salute umana, sia per il valore etico, umanitario, ecologico che porta con sè. Riscontriamo che sempre più gente simpatizza per l’idea, come d’altra parte confermano le ultime statistiche: sei milioni solo in Italia ed in costante aumento. Per questo abbiamo voluto anche stavolta cogliere l’appuntamento con la Settimana Vegetariana Mondiale mettendo in gioco la nostra esperienza e il nostro personale sentire. Ringraziamo i tanti singoli, gruppi e associazioni di Palermo che prontamente ci hanno offerto il proprio appoggio o anche semplicemente le sedi dove articolare i nostri incontri.»

In puro spirito non-profit, il sito “La Palermo Vegetariana”
(http://www.palermovegetariana.it/)
si pone come punto di riferimento per chi a Palermo è vegetariano e non soltanto. Raccoglie notizie, articoli, testimonianze e soprattutto ricette originali e di facile preparazione a cui tutti possono contribuire. Comprende inoltre una mappa con le risorse “veg” della città, dai ristoranti con menu “su misura” ai negozi che vendono prodotti per vegetariani, passando per le pasticcerie che non fanno uso di strutto.

E’ anche su Facebook all’indirizzo
http://www.facebook.com/pages/La-Palermo-Vegetariana/118929381487653.

Palermo, 27/09/2011
Fabio Vento per “La Palermo Vegetariana”

Contatti:
info@palermovegetariana.it – 349/5501231

http://www.palermovegetariana.it/

Spot anti-animalisti di Federfauna

La LAV annuncia azioni legali per gli Spot anti-animalisti dell’ON. Sergio Berlato e chiede al ministro dell’ambiente di farli rimuovere: sono in contrasto con normative Nazionali e UE sulla salvaguardia di animali in estinzione.

Gli spot anti-animalisti di Federfauna:

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/a/u/1/gBftMPnWx6s

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/a/u/2/bIa6Ya68F5I

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/u/4/qM2QE7tAsx0

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/u/3/UXaiMWYlP68

La LAV annuncia azioni legali per i quattro spot anti-animalisti di Federfauna che hanno come protagonista il deputato al Parlamento Europeo Sergio Berlato (PdL-PPE) e chiede al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo di intervenire con immediatezza per far sospendere, e rimuovere in ogni loro forma, tali spot in quanto in totale contrasto con le normative vigenti – nazionali e comunitarie – in tema di salvaguardia e benessere delle specie animali in estinzione.

Si tratta di spot farneticanti in cui vengono utilizzati, con tratti deformati, animali come tigri, puma e leoni, doppiati con una artificiosa quanto assurda cadenza dialettale, per veicolare un messaggio di incredibile violenza psicologica nei confronti delle menti più giovani, asserendo che gli animalisti vogliono impedire a questi animali di riprodursi in cattività e quindi impedire ai bambini di vederli. Evidentemente poco importa agli autori di tali spot che ai bambini vengano proposti tigri, leoni e altri animali tra gabbie e costrizioni, ovvero in condizioni innaturali.

Ma, ancor più grave, è l’affermazione che circhi e zoo si pongano come gli unici difensori della salvaguardia delle specie, apparentemente dandole per estinte nei loro luoghi di origine.

Finora santo patrono dei cacciatori e oggi reinventatosi anche paladino dei circhi e degli zoo, l’europarlamentare Berlato, evidentemente accecato da un fortissimo spirito anti-animalista, si è spinto a girare quattro spot che si pongono in totale contrasto con quello che è lo spirito dell’attuale normativa internazionale in merito alla salvaguardia delle specie in via di estinzione, e con i vari e sempre più numerosi tentativi di attuare programmi di difesa degli animali nei luoghi di origine (in situ).

Forse l’on. Berlato non sa di aver girato gli spot in una struttura che dovrebbe rientrare nei dettami del Decreto Legislativo 73/2005, in qualità di giardino zoologico per le specie in via di estinzione che detiene, ma per il quale non si è minimamente curata di fare la domanda per ottenere la licenza.

Di fatto, questa specie di zoo ha unicamente la licenza di mostra faunistica itinerante e permanente, che lo equipara ad un qualsiasi circo, ed è proprio alla maniera dei circhi che detiene gli animali in suo possesso, in spazi ristretti e assolutamente inadeguati. Qui tigri, tigri bianche, puma, leoni e altri animali rarissimi vivono in condizioni inaccettabili: basti pensare che gli arricchimenti ambientali previsti dalle norme vigenti sono dati da piccoli pini, forse coreografici per il pubblico pagante che entra nella struttura, ma assolutamente inutili e inavvicinabili per i grandi felini all’interno delle gabbie. Pensiamo solo agli spazi e alle altezze di cui hanno bisogno puma, ghepardi e pantere.

“Questi spot fanno retrocedere il nostro Paese al Medioevo: contengono affermazioni che fanno respirare di sollievo il mondo animalista per non essere più al tempo dei roghi, ma che non possono assolutamente essere accettate per il loro primordiale e arbitrario contenuto – afferma Nadia Masutti, responsabile nazionale LAV Zoo, Circhi ed Esotici – Per insensatezza e paradossalità, non possono che vincere il premio per i peggiori e più diseducativi spot dell’anno.”

Comunicato stampa LAV 20 settembre 2011  –  20 settembre 2011

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586

http://www.lav.it/

 

Vegan Days Livorno

Vegan Days è una manifestazione che vuole ricordare l’importanza e la necessità della scelta vegetariana

L’iniziativa si svolgerà nei giorni 7, 8 e 9 ottobre a Livorno, con lo scopo di mostrare un modo semplice ed efficace per rispettare e migliorare la propia salute, quella degli animali e quella dell’ambiente.

Troverete vari punti espositivi di prodotti a km 0, prodotti vegan, abbigliamento, cosmesi, baratto riciclo, vari punti… info con associazioni.
Immagini e suoni accompagneranno l’evento, con proiezioni, conferenze, interventi musicali.

PROGRAMMA

venerdi 7 ottobre

10.30  Apertura mostra con banchetti espositivi, prodotti a km 0, gastronomia e abbigliamento vegan, cosmesi cruelty free, riciclo, baratto, yoga.
17:00 Intervento dell’Associazione Bianconiglio Livorno sui conigli abbandonati al Parterre.
18:00 Conferenza con intervento della LAV e proiezione di filmati.
19:30 Apericena con dj Stivaletto (anni60-70), degustazione assaggi vegan.

sabato 8 ottobre

10.30  Apertura mostra con banchetti espositivi, prodotti a km 0, gastronomia e abbigliamento vegan, cosmesi cruelty free, riciclo, baratto, yoga
17:00  Intervento dell’Associazione Ippoasi fattoria della pace.
18.00 Conferenza con intervento dell’associazione Sea Shepherd con proiezione di filmati.
19:00 Intervento di Stefano Momentè, fondatore di Vegan Italia e autore di vari libri tra cui Solo Crudo, Il vegan in cucinaIl veganismo. Una scelta di vita per gli animali, la salute e l’ambiente.
19:30 Apericena con dj Skilo-Marghe(anni90), degustazione assaggi vegan.
22:00 Concerto Autobam (musica elettronica).

domenica 9 ottobre

10.30  Apertura mostra con banchetti espositivi, prodotti a km 0, gastronomia e abbigliamento vegan, cosmesi cruelty free, riciclo, baratto, yoga
11:30 Orto vegan sul balcone Workshop pratico di orto sul balcone con tecniche naturali e vegan  (max 30 persone) con Grazia Cacciola (http://www.erbaviola.com/), autrice di “L’orto sul balcone, coltivare naturale in spazi ristretti”, FAG, impareremo le principali tecniche naturali per  impiantare e far crescere il nostro orto sul balcone o orticello cittadino con leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. E’ bandito il panico da prestazione, vengono coccolati tutti i pollici neri!                                                                                           
12:30 Workshop di cucina con Nicole Provenzali di Ricette Veg.
15:00 Workshop sull’attivismo di base per la liberazione animale a cura di La Vera Bestia, Animal Video Community.
17.00 Guida pratica alla decrescita, downshifting e autoproduzione. Con Grazia Cacciola (http://www.erbaviola.com/), del libro “Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione”, Edizioni FAG, si parlerà di decrescita, di autoproduzione, delle possibilità concrete di una vita più sostenibile, di chi ce l’ha fatta e di come pianificare un percorso personale di  decrescita felice e vegan.
18 :00 Conferenza con Intervento dell’Associazione LIPU.
19:30 Apericena con dj Okidoki, degustazione assaggi vegan.

Saranno presenti

Associazioni
VivereVegan, LIPU, LAV, Ippoasi, Sea Shepherd, Apodi Livorno Onlus, Odos, Emergency, Slowfood, Flora, Cavia, Arcadia Onlus, Bianconiglio Livorno, La Vera Bestia Animal Video Community, Ocsanimal

Espositori
Chiaralascura, Durga, Dolcevegan, Da PoldoVegan hot dog, YogaFirenze, Ecomondo, Ganjamaica, Birrificio Clandestino, Aloe, Baratto, Camminaleggero, Las Vegan Shop, Davide Bertolini, Le Macchie, Edera Magicherie,

Workshop e interventi
Erbaviola, Nicole Provenzali, Stefano Momentè, Equo, Etico e Vegan.

Queste 3 giornate saranno dedicate alla nonviolenza, all’amore per la natura e al rispetto di noi stessi!

Pagina Facebook
http://www.facebook.com/pages/Vegetarian-Days-Livorno/202069483194349

Fai parte di un’associazione o hai un’azienda e vuoi avere il tuo stand al festival? Vuoi tenere un seminario, workshop o una conferenza?

Contattaci:

vegandayslivorno@yahoo.it
nik.frask@gmail.com
chiaralascura@hotmail.it

http://vegandayslivorno.blogspot.com/

 

Virata verso la giusta rotta

Buona parte dei volontari e responsabili che rappresentano Sea Shepherd in Italia, hanno deciso di abbandonare Sea Shepherd Italia.

I motivi sono riportati in questa lettera aperta, pubblicata qui di seguito…

Virata verso la giusta rotta

Una delle più riuscite campagne di Sea Shepherd è stata denominata “No Compromise”: nessun compromesso nelle attività di salvaguardia, tutela e protezione dei nostri fratelli più indifesi, il cui destino sembra essere stato riposto nelle mani dell’uomo da chissà quale ingiusta e miserabile legge promulgata dalla bassezza etica e morale dell’uomo stesso.

Eppure non sembra che le cose stiano proprio …così, o almeno non sembra che ciò valga per le persone che rappresentano Sea Shepherd qui in Italia. I compromessi sembra che ci siano eccome e non corrispondono alla nostra idea di etica! La grande famiglia che in Italia avrebbe dovuto fare del suo meglio per invertire la tendenza che di questo passo porterà inesorabilmente alla morte dei nostri mari e dei suoi splendidi abitanti, sembra infatti aver trovato dei grandi ostacoli nel suo difficile percorso. Non ostacoli presentatisi per caso o messi lì dal destino ma degli enormi scogli formatisi dal sommarsi di vari elementi che, aggiungendosi l’uno all’altro, sono diventati uno scoglio insuperabile soprattutto per chi di trasparenza, di etica e di coerenza ne ha fatto una bandiera.

Un’unica amara soluzione, quindi, abbandonare la nave battente il Jolly Roger tricolore e cercare di rendersi veramente utili in altri modi, in qualsiasi altro modo che distrugga il muro insormontabile della mancanza di comunicazione, dell’ego sfrenato dei singoli e della tanto stretta quanto intoccabile collaborazione con chi è protagonista di discusse iniziative nell’ambiente vegan-animalista. Collaborazione frutto di accordi stretti probabilmente con troppa leggerezza da poche persone, all’insaputa dei più che come noi facevano e fanno parte dell’associazione Sea Shepherd Italia ONLUS, contravvenendo così al metodo democratico che dovrebbe essere alla base dell’azione di qualsiasi tipo di gruppo organizzato.

Diverso sarebbe stato se il tutto si fosse svolto in mare, a bordo di una vera nave, dove per ovvie ragioni vige una rigida gerarchia che detta i propri indiscutibili ordini. Ma qui, sebbene col cuore tra le onde del mare, siamo sulla terraferma e un minimo di confronto sui criteri di azione da adottare dovrebbe essere garantito e tutelato. In tal modo, probabilmente, si riuscirebbe a dare ancor più vigore, integrità e consapevolezza a tutto il sostegno che le nostre imbarcazioni impegnate in mare meritano ed esigono.

Ebbene, siamo davvero in tanti a volerci dissociare. E pensiamo di essere persone che possono portare onore alla causa, nonostante il nostro essere “rompiballe”, anzi, forse proprio per questo. Non ci riconosciamo più negli atteggiamenti di chi rappresenta Sea Shepherd a livello nazionale. Non ci riconosciamo nelle loro scelte personali né in quelle che coinvolgono l’associazione. Vogliamo essere orgogliosi di portare il Jolly Roger sul cuore, non solo stampato sulle nostre maglie ma inciso nel profondo del muscolo che pompa sangue ardente d’amore per gli animali.

Abbiamo tante idee e tante iniziative da mettere in atto e lo faremo con decisione, alla luce del sole, uniti e rafforzati dal confronto reciproco, solidali e coscienti del fatto che il nostro destino e il destino del nostro affaticato mondo e delle sue creature sia nelle nostre mani. Riusciremo a renderlo migliore solo mantenendo alti i nostri ideali, senza ammorbarli con miserabili egoismi! Siamo aperti a tutti coloro che vorranno unirsi alla nostra battaglia ma solo se si rispecchieranno nelle nostre parole!

Siamo coscienti del fatto che chiunque possa commettere qualche errore e pensiamo che dagli sbagli si debba imparare per fare in modo di non ripeterli; se invece si continua sulla strada sbagliata, l’errore diventa perseveranza che sconfina nell’onnipotenza di chi, pur credendo di fare del bene, rischia seriamente di danneggiare l’immagine e l’associazione stessa.

Noi vogliamo restare fuori da tutto ciò! Abbiamo provato a far cambiare le cose ma non ci siamo riusciti ed è per questo che lasceremo che ognuno segua e scelga il proprio cammino.
Per chiunque desideri ulteriori chiarimenti ed informazioni in merito, saremo lieti di rispondere in privato.

Le nostra ragioni:

1. Chiusura mailing list di comunicazione fra volontari
2. Chiusura news letter informativa e divulgativa
3. Totale mancanza di trasparenza su collaborazioni e “affiliazioni” con aziende molto discutibili, gestite senza nessuna assemblea dove i soci possano esprimere le proprie opinioni in merito.
4. Mancanza di comunicazione interna ed esterna, quindi sia verso i volontari che verso i sostenitori che lasciano il proprio indirizzo mail negli info point.
5. Poca trasparenza, o comunicazione, sulle quote versate da ogni coordinatore.
6. Nessuna protesta possibile a nome della ONLUS.
7. Nessun bilancio della ONLUS (esiste la ONLUS?).
8. Nessuna chiarezza su chi fa ancora parte del board nazionale, compreso anche la persona che alcuni coordinatori e volontari, avevano chiesto di espellere con una raccolta firme.
9. Nessuna risposta in merito riguardo l’istituzione di un nuovo santuario dei cetacei su cui volevano e vogliono lavorare i ragazzi sardi.
10. Lavori richiesti per la mostra fotografica che sono costati un mese di lavoro per un nostro sostenitore sono risultati inutili perchè il richiedente si è scordato di comunicare che avrebbe agito diversamente. Questo denota la scarsa considerazione per l’impegno degli altri
11. Incapacità da parte di SSI ad avere un canale di comunicazione attivo con Friday Harbor. La gestione delle branch europee è totalmente passiva e non esiste la possibilità di feeling, informazioni o strategie con l’associazione madre.

E per cose come queste che abbiamo deciso di non voler proseguire a fare gruppo con determinate persone. E’ pur vero che in Sea Shepherd Italia ci sono anche delle persone che stimiamo, ma purtroppo noi non riusciamo a fare bel viso da una parte e cattivo gioco dall’altra. Per quando possibile vogliamo essere coerenti verso gli altri come verso noi stessi.

Grazie a tutti.
Firmato (volontari* e sostenitori) (scritto da Emiliano Boeddu, Pier Mauro Marras, Marco Certo)

Pier Mauro Marras*
Emiliano Boeddu*
Nunzia Canu*
Nadia Canu*
Pierpaola Meloni*
Roberta Soru*
Giancarlo Ornano*
Elena Turtas*
Roberta Nali*
Andrea Bianchi*
Antonio Nuvoli*
Luca Piras*
Ico Thieme*
Costanza Troini*
Rossana Chimenti*
Wladimiro Lembo*
Maria Franca Canu*
Marco Certo*
Mirko Piras
Fabrizio Piras
Maurizio Murtas

http://www.facebook.com/event.php?eid=254674197910656

Abusi sessuali su animali, inaugurato il telefono arancione

Pornografia, pedofilia, turismo sessuale non basterebbero più ad assecondare le depravazioni dei pervertiti di tutto il mondo

Secondo quanto si apprende dall’Aidaa, l’Associazione in difesa di animali ed ambiente, la nuova moda della perversione è la zoorastia, ossia l’insulsa pratica di fare sesso con animali.

Inaugurato telefono arancione
Ed è proprio per cercare di porre un freno a questo fenomeno dilagante che l’Aidaa ha inaugurato il ‘telefono arancione’, un numero attraverso il quale da oggi sarà possibile denunciare gli abusi sessuali su animali, segnalando siti, annunci e atti che riguardino l’utilizzo di animali a fini sessuali di qualsiasi genere. Un fenomeno, a quanto si apprende, che ha il suo seguito anche in Italia, Paese che conta un mercato di circa 50 milioni l’anno tra siti internet, viedo hard e film a pagamento: «Quello della zoorastia è un fenomeno di cui in Italia si sa poco, ma che purtroppo è più praticato di quanto si pensi.

Ogni anno vengono censiti almeno 4.000 annunci che appaiono sui siti online di persone che cercano ed offrono sesso con animali, spesso a pagamento» ha fatto sapere l’Aidaa. Accanto agli annunci online «sono attivi almeno 15mila siti internet pornografici che offrono filmati scaricabili gratuitamente e – continua – veri e propri film in download a pagamento dove i soggetti sono gli animali abusati sessualmente ed insieme a loro spesso – sottolinea – ci sono bambini e bambine obbligati ad avere rapporti sessuali con animali (cani, cavalli, pecore, mucche ma anche galline e maiali) per produrre questi film».

Turismo sessuale con animali
L’ Aidaa, inoltre, non esclude che si sia venuto a creare anche un vero e proprio circuito di ‘viaggi del sesso con animali’ verso i paesi dell’est Asia, così come avviene per la pedofilia. «Sarebbe almeno un italiano su mille ogni anno ad aver a che fare direttamente o indirettamente con i menage sessuali con la presenza di animali. Da qui la decisione di Aidaa di aprire un vero e proprio servizio di segnalazione e denuncia di abusi sessuali ai danni di animali».

E’ possibile utilizzare il servizio anche in forma anonima, telefonando al numero 392.6552051, tutti i giorni dalle 10 alle 12, per poter effettuare le proprie segnalazioni, ma anche per segnalare annunci o siti che propagandano la zoorastia. «Il fenomeno della zoorastia è purtroppo molto diffuso anche negli ambiti cosi detti a elevato reddito – dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa – così come vale la pena di ricordare che vi sono molte persone che ritengono che fare sesso con il proprio animale domestico sia lecito, invece che una pratica abominevole che spesso nasconde altre pratiche gravi.

Da qui la decisione di avviare questa linea telefonica che presto sarà accompagnata anche da un pool di esperti che avranno il compito di analizzare il fenomeno della zoorastia nel suo complessivo e nei singoli casi». Chiaramente sosteniamo in pieno l’iniziativa dell’Aidaa ed auspichiamo che simili fatti vengano denunciati e puniti con una pena esemplare, come per qualsiasi altro tipo di abuso verso un essere umano.

Dr. Ermanno Paolelli
Omeopata Psicoterapeuta Bologna Antiaging, Antistress, Intolleranze

Fonte:
http://www.newnotizie.it/2011/09/22/abusi-sessuali-su-animali-inaugurato-telefono-arancione/