Archivi del giorno: 5 settembre 2011

L’assordante silenzio della Chiesa e un prete coraggioso

Il prete cattolico Tomasz Jeschke, originario di Vienna, ha scritto una lettera al Papa ed ha pregato l´Istituzione della Chiesa, di non tacere oltre sulla sofferenza degli animali.

(Animalpastor Tomasz Jeschke)

Non avendo ricevuto risposta, il prete che interviene in maniera esemplare per il benessere degli animali, ha avviato un progetto:

si recherá a Roma il 1 ottobre e si tratterrá nelle vicinanze di Roma per i primi due giorni in silenzio, digiunando, meditando e benedicendo gli animali. Il 4 ottobre, il giorno di San Francesco, si troverá davanti all´ingresso del Vaticano digiunando e benedicendo gli animali ed infine consegnando la sua lettera al Papa.

Segue la lettera del prete cattolico Tomasz Jeschke al Papa

“Santo Padre, non possiamo piú ignorare! Profondamente preoccupato per la sorte degli animali nostri fratelli e sorelle, con la mia lettera del 01.02.2011, ho pregato il Vaticano (Papa Benedetto XVI) ad una riflessione collettiva. Non avendo ricevuto dal Vaticano alcuna reazione alla mia lettera, ho deciso di recarmi io stesso a Roma.
Il 4 ottobre (giorno di San Francesco d´Assisi) mi siederó all´ingresso del Vaticano a digiuno e benedicendo gli animali che passano o che mi verranno portati per cosdare un segnale.
Non si puó piú ignorare, é tempo di dare un chiaro segnale, questo lo dobbiamo ai nostri fratelli e sorelle, gli animali, lo dobbiamo al nostro Maestro Gesú di Nazareth e la Sua lieta novella!
Questo é il concetto dominante, la ragione, il messaggio della mia venuta a Roma, motivo della mia presenza a Piazza San Pietro il 4 ottobre. Alle mie spalle non vi é alcuna organizzazione, né persona privata. La mia é una “reazione” spontanea, una necessitá del cuore per la grande preoccupazione verso i nostri piccoli fratelli e sorelle, gli animali”

Quale il motivo di questa iniziativa?
Nel Vangelo (la lieta novella) e nel cristianesimo (Chiesa) , vedo ancora del grande potenziale (inutilizzato), da non sottovalutare e che invece dovremmo assolutamente sfruttare. Questo, ció che ancora tutta la Creazione si aspetta (Uomo ed animale), vedi lettera ai romani 8,22.
Perché io credo al bene nell´uomo e credo, che tanti piccoli uomini in tanti piccoli luoghi possano cambiare il mondo di domani; perché conosco molti cristiani a cui la sofferenza degli animali spezza il cuore e che non si sentono compresi dalla loro stessa Chiesa e soffrono perché la loro Chiesa ha voltato le spalle agli animali e li ha abbandonati alle proprie pene.
Perché so che anche per Gesú, la pena degli animali rappresenta una spina nel cuore ed ha per loro compassione. Perché io, in quanto teologo, pastore d´anime e cristiano non posso piú stare a guardare inerte, davanti al grido di aiuto di creature inermi, miei fratelli e sorelle piú piccoli. Perché, li voglio avere al centro della mia Chiesa accanto ai bambini, agli emarginati, ai malati, ai reietti.

Cosa voglio ottenere?
Desidero portarci a riflettere, indurci a riflessioni sia a livello teologico che anche sul piano dell´etica cristiana e della morale cattolica. Mi interessa un dibattito sull´argomento animali e la loro sofferenza, motivato dalla preoccupazione per i nostri piccoli fratelli e sorelle e dalla fedeltá al vangelo, un dibattito aperto, sincero e privo di pregiudizi.
Invito a parteciparvi il capo della Chiesa cattolica insieme a tutta la Chiesa.
Esorto il Papa Benedetto XVI e tutta la Sua gerarchia ecclesiastica ad esprimere opinione sulle sfide della nostra epoca, di indagare sui segnali del nostro tempo ed interpretarli alla luce del vangelo (cfr. Concilio vaticano II Gaudium et spes; da Luca 12,54-57).
Vi esorto a restare al fianco dei sofferenti, gli emarginati, gli abbandonati e bisognosi di aiuto, degli imprigionati e torturati.
Desidero ricordare a tutti la fonte della nostra origine e la forza, la forza dello spirito divino e dell´amore incondizionato di Dio quello, che scorre in tutte le creature e che nello stesso tempo ha il potere di, cambiare il volto a questo mondo.

Cosa faró in questi 3 giorni a Roma?
I primi due giorni, mi troveró nelle vicinanze di Roma (risp. sulla via per Roma), semplicemente meditando durante il percorso, in silenzio, pensando al mondo animale sofferente e benedicendo gli stessi. Durante questi giorni, sono volentieri a disposizione dei canili, se desiderato.
Il terzo giorno (4 ottobre il giorno di San Francesco) mi troveró davanti all´ingresso del Vaticano in preghiera, digiunando e benedicendo gli animali.
I primi due giorni, li trascorreró in silenzio. Questo ha per me, un significato simbolico. Rinuncio alla comunicazione verbale, facendo affidamento sulla gestualitá, la mimica, il linguaggio del corpo appellandomi all´empatia e compassione della gente. Quell´empatia e quella compassione cosí determinanti per la morte o la vita, cosí cruciali per una vita felice o misera dei nostri piccoli fratelli e sorelle.
Il terzo giorno, saró disponibile a comunicare con la gente in tedesco o in polacco, cosí come in italiano ed inglese (se sará reperibile un/una traduttore).
Tutti e tre i giorni saranno giorni di digiuno ( cosí come faccio ogni venerdí per l´emergenza degli animali sofferenti).

Per passare la notte, necessito solo di un canile/pensione con un posto tra gli animali su di un semplice materasso, per terra.
Porto con me la mia lettera (tradotta in diverse lingue) al Capo della Chiesa cattolica, la lettera ancora senza risposta e la lascio nella Basilica di San Pietro.
Non aspiro con ció, a suscitare alcuno scalpore.
Per me é importante ed allo stesso tempo rappresenta un desiderio del cuore, dare dei segnali chiari, anche se non verró veramente ascoltato o preso sul serio. Il percorso diventa l´obbiettivo.
Confido nel mio Dio, colui che vede anche ció che é nascosto (Matteo 6).
Ho scelto LUI come santo patrono di questa iniziativa perché, si tratta pur sempre delle Sue amate e spesso bisognose creature.

Di cosa ho bisogno:
– Qualcuno che conosca la condizione italiana (romana) e mi possa dire dove e secondo quali regole mi sia permesso soggiornare e che mi aiuti a preparare un percorso (percorso di pellegrinaggio), per il Vaticano.
– Un canile/pensione che mi offra un alloggio ( un materasso in un angolo accanto agli animali, é sufficiente).
Sono grato per qualunque consiglio, indirizzo, numero telefonico, E-Mail da contattare.”

Il vostro Animalpastor

 

C’e’ da auspicarsi che questo prete non venga lasciato solo durante la sua pacifica ma decisa dimostrazione con la presenza fisica accanto a lui di molte persone, e che venga data la massima visibilita’ dai media e la stampa a questo avvenimento epocale. Mai nessun prete prima d’ora aveva fatto una cosa del genere, anche se so di un prete carismatico Don Primo Poggi della Cattedrale di Centurano (Caserta)che celebra Messa con i suoi cani accovacciati vicino all’altare. Sta davvero cambiando qualcosa? Spero di si.

FONTI:

http://forum.corriere.it/animali_e_dintorni/24-08-2011/lassordante-silenzio-della-chiesa-e-un-prete-coraggioso-1860459.html

http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=1&IDmessaggio=18245&IDforum=591

 

Altre immagini di Animalpastor Tomasz Jeschke

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