Paul Watson, difensore delle balene ma non dei maiali?

Intervista al capitano di Sea Sheperd, Paul Watson

Il mio editore mi ha chiesto di chiederle: perché uccidere una balena è peggio che uccidere un maiale, per esempio, dal momento che un maiale è altrettanto intelligente?

Paul Watson. Mi è stata fatta molte vole questa domanda da parte dei giapponesi, e la trovo offensiva. Come può una persona mettere a confronto l’uccisione di un animale con l’uccisione di una balena? Prima di tutto, le nostre navi sono vegane. Il 40% dei pesci pescati vengono utilizzati come cibo per bestiame – maiali e polli stanno diventando i maggiori predatori acquatici. L’industria di bestiame è una delle maggiori cause di emissione di gas serra. Il cibarsi di animali è un disastro ambientale.

Lei è vegetariano o vegano?

Paul Watson. Sì, sono vegano, ma non pruomoviamo il veganismo per i diritti degli animali ma per proteggere l’ambiente.

Non si può confrontare l’uccisione degli animali in un mattatoio casalingo con l’uccisione di una balena. Cosa succede a quelle balene – o delfini, ad esempio, a Taji – non sarebbe mai tollerato in un mattatoio. Quei mattatoi verrebbero chiusi. Ci vogliono dai dieci ai quarantacinque minuti per uccidere una balena e morirebbe in un’orribile agonia. Questo sarebbe inaccettabile ed illegale in un qualunque mattatoio nel mondo.

Oltretutto loro sono specie protette ed in via di estinzione – i maiali e le mucche non lo sono. Sono parte dell’ecosistema, mentre le mucche e i maiali non lo sono. Mi da sempre fastidio quando viene fatto questo confronto. Specialmente quando viene fatto dai giapponesi, che mangiano più maiali, mucche e polli di tutta l’Australia e la Nuova Zelanda messe in sieme. Solo l’1% dei giapponesi mangia le balene; la maggior parte mangia mucche, maiali e polli. È una ridicola analogia.

Fonte:
http://www.vegsource.com/news/2010/09/sea-shepherds-paul-watson-vegan-interview.html

Tratto e tradotto dalla pagina di Facebook:
http://www.facebook.com/VeganOk?sk=wall#!/notes/mariacristina-boldrin/intervista-al-capitano-di-sea-sheperd/10150359149842848

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6 risposte a “Paul Watson, difensore delle balene ma non dei maiali?

  1. Ma questo è completamente fuori…

  2. Si, ci sono rimasta parecchio male anche io..

  3. Poi fa proprio l’esempio del mattatoio casalingo che, tipicamente, offre degli scenari decisamente peggiori (perché al peggio non c’è mai fine) rispetto a quelli “industriali”, anche se su scala minore… lo manderei un po’ in certe campagne ad assistere a macellazioni “casalinghe”.
    Il discorso che fa risulta un po’ sconnesso nell’insieme, comunque.

  4. …beh anche l’uomo non e’ in pericolo di estinzione..massi uccido qualcuno stasera..

  5. matteo smolizza

    avete mai visto uccidere una balena? Viene ferita a morte con una testa esplosiva e poi macellata viva per i successivi 30/40 minuti. Watson non sta difendendo i mattatoi, sta dicendo che esiste un mondo sommerso, i mari, oggi oggetto di pura rapina della vita da parte dell’uomo, di cui nessuno si interessa perché non è il ‘nostro mondo’ e nel quale il più violento dei massacri è quello contro le balene causa la loro dimensione. Diciamo che il massacro delle balene è paragonabile a quello degli elefanti bianchi. Con la differenza che non ci sono pratiche ‘rapide’ per assicurarne la morte: non basta un proiettile grosso calibro; non basta che il macello sia iper industrializzato. Per questo, con tutto il rispetto per il maiale, non sono cose comparabili

  6. Ma cristo santo… perchè bisogna fare un cazzo di paragone sui minuti di sofferenza di una balena o un maiale.
    La sofferenza, la paura il dolore non ha una classifica…. la fine è sempre la stessa, si muore atrocemente per l’egoismo umano.
    Ognuno combatte le proprie battaglie in base alla preferenza che ha verso un animale?
    Non cambierà mai nulla, finchè non ci sarà un unica voce che difenda gli innocenti!!