Spot anti-animalisti di Federfauna

La LAV annuncia azioni legali per gli Spot anti-animalisti dell’ON. Sergio Berlato e chiede al ministro dell’ambiente di farli rimuovere: sono in contrasto con normative Nazionali e UE sulla salvaguardia di animali in estinzione.

Gli spot anti-animalisti di Federfauna:

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/a/u/1/gBftMPnWx6s

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/a/u/2/bIa6Ya68F5I

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/u/4/qM2QE7tAsx0

http://www.youtube.com/user/Federfauna#p/u/3/UXaiMWYlP68

La LAV annuncia azioni legali per i quattro spot anti-animalisti di Federfauna che hanno come protagonista il deputato al Parlamento Europeo Sergio Berlato (PdL-PPE) e chiede al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo di intervenire con immediatezza per far sospendere, e rimuovere in ogni loro forma, tali spot in quanto in totale contrasto con le normative vigenti – nazionali e comunitarie – in tema di salvaguardia e benessere delle specie animali in estinzione.

Si tratta di spot farneticanti in cui vengono utilizzati, con tratti deformati, animali come tigri, puma e leoni, doppiati con una artificiosa quanto assurda cadenza dialettale, per veicolare un messaggio di incredibile violenza psicologica nei confronti delle menti più giovani, asserendo che gli animalisti vogliono impedire a questi animali di riprodursi in cattività e quindi impedire ai bambini di vederli. Evidentemente poco importa agli autori di tali spot che ai bambini vengano proposti tigri, leoni e altri animali tra gabbie e costrizioni, ovvero in condizioni innaturali.

Ma, ancor più grave, è l’affermazione che circhi e zoo si pongano come gli unici difensori della salvaguardia delle specie, apparentemente dandole per estinte nei loro luoghi di origine.

Finora santo patrono dei cacciatori e oggi reinventatosi anche paladino dei circhi e degli zoo, l’europarlamentare Berlato, evidentemente accecato da un fortissimo spirito anti-animalista, si è spinto a girare quattro spot che si pongono in totale contrasto con quello che è lo spirito dell’attuale normativa internazionale in merito alla salvaguardia delle specie in via di estinzione, e con i vari e sempre più numerosi tentativi di attuare programmi di difesa degli animali nei luoghi di origine (in situ).

Forse l’on. Berlato non sa di aver girato gli spot in una struttura che dovrebbe rientrare nei dettami del Decreto Legislativo 73/2005, in qualità di giardino zoologico per le specie in via di estinzione che detiene, ma per il quale non si è minimamente curata di fare la domanda per ottenere la licenza.

Di fatto, questa specie di zoo ha unicamente la licenza di mostra faunistica itinerante e permanente, che lo equipara ad un qualsiasi circo, ed è proprio alla maniera dei circhi che detiene gli animali in suo possesso, in spazi ristretti e assolutamente inadeguati. Qui tigri, tigri bianche, puma, leoni e altri animali rarissimi vivono in condizioni inaccettabili: basti pensare che gli arricchimenti ambientali previsti dalle norme vigenti sono dati da piccoli pini, forse coreografici per il pubblico pagante che entra nella struttura, ma assolutamente inutili e inavvicinabili per i grandi felini all’interno delle gabbie. Pensiamo solo agli spazi e alle altezze di cui hanno bisogno puma, ghepardi e pantere.

“Questi spot fanno retrocedere il nostro Paese al Medioevo: contengono affermazioni che fanno respirare di sollievo il mondo animalista per non essere più al tempo dei roghi, ma che non possono assolutamente essere accettate per il loro primordiale e arbitrario contenuto – afferma Nadia Masutti, responsabile nazionale LAV Zoo, Circhi ed Esotici – Per insensatezza e paradossalità, non possono che vincere il premio per i peggiori e più diseducativi spot dell’anno.”

Comunicato stampa LAV 20 settembre 2011  –  20 settembre 2011

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586

http://www.lav.it/

 

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2 risposte a “Spot anti-animalisti di Federfauna

  1. Che schifo. Ho letto anche la risposta di Federfauna e fa ancora più schifo. brrrr…