Archivi del giorno: 27 ottobre 2011

Corso di Cucina Naturale per la Salute

Corso di Cucina Naturale e Sana Alimentazione

domenica 13 novembre · 10.30 – 16.30, presso Il Melograno Nano, B&B  Barga (Lucca) in Toscana

Il Corso di Cucina e Alimentazione Naturale è rivolto a tutti coloro che desiderano nutrirsi in maniera consapevole.

Il Corso si svolge domenica 13 novembre c/o il Bio B&B Il Melograno Nano ( http://www.ilmelogranonano.com/index.html), un casale dell’800 in Toscana, a Barga (Lucca), uno dei borghi più belli d’Italia, a contatto con la natura incontaminata, dove è possibile ritrovare i… sapori originari e le atmosfere della tradizione.

Una cucina naturale che si basa sulla preparazione di cereali integrali, verdure e legumi, e di pasticceria senza uso di uova, zucchero, burro, latte e derivati, in armonia con le stagioni e nel rispetto delle intolleranze ai cibi e della difesa dell’ambiente naturale e del territorio.

Una prima parte teorica, per mettere a fuoco alcune informazioni fondamentali e farci riflettere sull’importanza del buon cibo per la salute.

Una parte pratica, che diventerà anche il nostro pranzo conviviale, per gustare insieme e per continuare ad apprendere, a fare domande e a scambiarsi informazioni.

Il cibo, oltre che fonte di piacere, è anche fonte di salute: ingerendo il cibo adatto possiamo mantenerci forti e sani tanto da prevenire molte malattie. Diversi disturbi come obesità, colesterolo, diabete, depressione, stanchezza cronica… possono essere risolti, o attenuati, usando strumenti come la “macrobiotica”, che vede nel cibo il mezzo per nutrire il corpo e la mente.

Per chi viene da lontano è possibile soggiornare presso il B&B. Sistemazione in camera doppia (o doppia ad uso singola) e tripla.

PerInfo:
335 1016636
corsi@oloslab.it.

http://www.oloslab.it/corsi_cucina_alimentazione_naturale.php

Pagina Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=109852782454025&ref=notif&notif_t=event_invite

Annunci

Armi da fuoco – Tendenze e contraddizioni italiane

Il libro “Armi da fuoco. Tendenze e contraddizioni italiane.” analizza l’uso delle armi, specie da caccia, e la legislazione che lo permette.

Di recente uscita, il volume “Armi da fuoco. Tendenze e contraddizioni italiane”, del dott. Massimo Tettamanti, analizza l’uso delle armi in Italia e la legislazione vigente, sulla base delle informazioni quantitative e qualitative ufficiali disponibili in Italia, in Europa e nel mondo.

Per i settori di utilizzo di armi in campo “civile” (vale a dire diversi dall’uso militare e di Pubblica Sicurezza), che sono appunto quelli presi in esame dal libro di Massimo Tettamanti, i dati ufficiali riportano: 34mila privati posseggono il porto d’armi, 50mila guardie giurate, 178mila permessi per uso sportivo (tiro a volo o tiro a segno) e circa 800mila cacciatori con licenza per abilitazione all’esercizio venatorio.

Tra questi, il settore di gran lunga più pericoloso, sia per la numerosità dei praticanti che per l’ambito di utilizzo delle armi (luoghi pubblici) e della tipologia di utilizzatori, è quello venatorio.

Eppure, nonostante le numerose ricerche svolte e i dati ufficiali, sono state promulgate o sono al momento in discussione al Parlamento Italiano proposte di legge per agevolare l’uso di armi; tra le più recenti, una proposta di legge che intende ad avvicinare anche i minorenni alle armi da fuoco, permettendone l’uso per la caccia.

Che quello venatorio sia in proporzione l’ambito nettamente più pericoloso si evince chiaramente dalle conclusioni del libro/inchiesta di Massimo Tettamanti: “Nei 5 mesi dell’apertura della caccia, normalizzando rispetto alla popolazione globale, il numero di morti per arma da fuoco indica che i cacciatori sono, come minimo, 10 volte più pericolosi rispetto alla persona media, considerando nella media anche la criminalità comune e quella organizzata”.

Aggiunge il dott. Tettamanti: “A peggiorare la situazione e ad aumentarne la pericolosità, esiste l’ingiustificabile privilegio accordato ai cacciatori di entrare armati nelle proprietà private senza il consenso del proprietario. E non esiste, al momento attuale, volontà politica di eliminarlo”.

Afferma nella prefazione del libro il prof. Sandri, docente di Sociologia della devianza, Università degli Studi di Brescia: “Massimo Tettamanti queste contraddizioni, legate soprattutto al problema della sicurezza ‘interna’, le coglie perfettamente, e criticamente, tutte; lo fa descrivendo i problemi e citando i numeri reali del fenomeno. Si tratta di numeri che i più ignorano: ma sono numeri spaventosi. Questo di Massimo Tettamanti è un libro documentato: è un libro che racconta, attraverso le nude cifre (anche) della cronaca, il dramma legato all’industria delle armi, al loro uso improprio in un contesto ‘civile’ (?), avulso dalle ragioni militari e di Pubblica Sicurezza di cui sopra. E’ un libro che rende conto delle centinaia di vite spezzate nel corso degli anni, uccise da colpi di pistola o di fucile. E’ un libro importante perché denuncia apertamente la responsabilità della Politica rispetto alla scelta di non intervenire dal punto di vista legislativo su un fenomeno che, almeno in Parlamento, deve essere già conosciuto”.

“Armi da fuoco. Tendenze e contraddizioni italiane” è un libro vivamente consigliato a chi è interessato ad ambiti criminologici in generale e/o, nello specifico, ai danni causati dagli 800 mila cacciatori italiani e dei politici che li sostengono.

Il volume è acquistabile on-line presso ScriptaWeb:
http://scriptaweb.eu/Catalogo/armi-da-fuoco

Fonte:
http://www.agireora.org/