Archivi del mese: dicembre 2011

Buon Anno

Buon Anno da dariavegan 🙂

Buon 2012 a tutti i cuccioli appena nati, proteggiamoli…

 

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Comuni senza botti: AIDAA da’ le informazioni via telefono

COMUNI SENZA BOTTI. AIDAA DA’ LE INFORMAZIONI VIA TELEFONO

Diversamente da quanto annunciato purtroppo non siamo in grado di proporre l’elenco completo  dei comuni che hanno deciso di emettere le ordinanze contro i botti di capodanno in quanto la molteplicità dei comuni ha emesso ordinanze di natura limitativa (di tipo di botti e di orari e zone in cui sono vietati di botti nella notte di San Silvestro) mentre altri hanno emesso ordinanze di divieto totale o parziale in sole alcune zone del comune. Questo rende impossibile il controllo e la pubblicazione delle singole ordinanze (sono oltre 800)

Botti vietati da nord a sud

Confermiamo che i botti sono assolutamente vietati a Venezia, Torino, Palermo, Milano (per motivi di smog) ed in molti altri comuni sia dell’hinterland milanese che della provincia di Bergamo (Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cenate Sotto, Cenate Sopra, Gorlago, San Paolo d’Argon e Torre de’ Roveri).

Anche Lecco città ha emesso all’ultimo momento un’ordinanza anti botti, empre in Lombardia botti vietati a Rovato e Coccaglio in provincia di Brescia dove i botti sono vietati anche nel capoluogo.

Botti vietati anche a Siena, Bari (dove il sindaco ha pubblicato in facebook uno schema di ordinanza che è stato ripreso da molti altri sindaci), Olbia, Sassari, Asti, Pesaro, Ancona, nel centro città di Modena, Fano.

A Napoli nessun divieto, ma il questore ha dichiarato che non saranno tollerati i colpi di pistola sparati in aria.

A Firenze il sindaco Renzi ha lanciato l’allarme botti ma come il sindaco di Roma non ha ritenuto di firmare alcuna ordinanza di divieto.

Anche il comune di Acqui Terme ha vietato i Botti tranne che per le due ore a cavallo di mezzanotte (mah!!).

Per tutte le informazioni relative agli altri comuni anti botti (Molte ordinanze gia annunciate sono attese per la giornata di oggi) possono essere richieste sia oggi che domani chiamando il numero 3478883546 e il numero 3926552051 del servizioanti botti di AIDAA attivo dalle ore 10 alle 13 e delle 15 alle 20 dove sarà possibile chiedere informazioni relative ai singoli comuni.

Ma il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di chiamare direttamente i comuni interessati ed in particolare i comandi della polizia locale che saranno in grado di darvi le informazioni richieste. ORA QUELLO CHE CONTA E’ CHE LE ORDINANZE VENGANO VERAMENTE FATTE RISPETTARE.

Aggiornamento del 31 dicembre 2011

VIETATI I BOTTI AD ERCOLANO IN PROVINCIA DI NAPOLI
(dal comunicato ansa)
A Ercolano (Napoli) una ordinanza del sindaco, Vincenzo Strazzullo, vieta l’esplosione di botti in tutte le vie, piazze e aree pubbliche in cui transitino o siano presenti persone. Il provvedimento, inoltre, vieta l’esplosione di botti nei luoghi aperti o chiusi, privati e pubblici, dove si svolgono manifestazioni pubbliche, all’interno o in prossimità di aree di ospedali, luoghi di cura, comunità varie, uffici pubblici, aree di ricovero di animali, asili, scuole.

Sono davvero tanti i comuni che hanno emesso ordinanze contro i botti di capodanno moltissime si sono aggiunte in queste ultime ore a questi vanno aggiunti centinaia di comuni che il divieto di sparare petardi ed altri botti nelle vicinanze di case, cascinali, boschi o posti all’aperto dove è possibile far scaturire un incendio è gia inserito nei regolamenti municipali di polizia locale.

Complessivamente, anche se farne un elenco esatto risulta quasi impossibile sono circa 2.000 i comuni italiani in cui questa sera dovrebbe essere proibito sparare. Un record assoluto inimmaginabile fino a qualche giorno fa.
Roma (31 dicembre 2011)

SERVIZIO ANTI BOTTI AIDAA

Lorenzo Croce
Presidente Nazionale Aidaa
Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente

http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/

 

Documentare la sofferenza animale diventa terrorismo

FBI: DOCUMENTARE LA SOFFERENZA ANIMALE DIVENTA TERRORISMO

da Nemesi Animale

La Task Force dell’FBI che opera contro il terrorismo si è raccomandata affinchè gli attivisti che portano alla luce gli abusi negli allevamenti di animali vengano indagati come terroristi, stando ad un nuovo documento dissecretato grazie al Freedom of Information Act.

Negli Stati Uniti e a livello internazionale le corporations hanno orchestrato un tentativo di mettere in silenzio gli attivisti politici  e il movimento per i diritti animali, e un obiettivo chiave sono stati coloro che fanno investigazioni sotto mentite spoglie.
Il Freedom of Information Act (FOIA), “atto per la libertà di informazione”, è una legge sulla libertà di informazione, emanata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966 che impone alle amministrazioni pubbliche una serie di regole per permettere a chiunque di sapere come opera il Governo federale, comprendendo l’accesso totale o parziale a documenti classificati.

Questa nuova informazione sul lavoro di raccolta e diffusione di immagini è emersa perchè il Centro per i diritti costituzionali (Center for Constitutional Rights) ha intentato una causa che accusa l’Animal Enterprise Terrorism Act (AETA) di essere una legge incostituzionale perchè la sua formulazione vaga ha avuto un effetto pesantissimo sull’attivismo politico.

La Animal Enterprise Terrorism Act (AETA) è una legge federale degli Stati Uniti che fa divieto ad ogni persona di intraprendere atti che abbiano il fine di danneggiare o interferire con le attività di una azienda che utilizzi gli animali.

Essa copre ogni atto che danneggi o causi la perdita di ogni bene immobile o proprietà personale o attenti all’incolumità delle persone. La legge contiene una clausula di salvaguardia che indica che non deve essere interpretata per proibire espressioni personali (come presidi o manifestazioni) protette dal Primo Emendamento della Costituzione.

Tuttavia, secondo la sua stessa formulazione, lo statuto criminalizza determinati atti come l’intimidazione. La legge rettifica l’ Animal
Enterprise Protection Act del 1992 e dà al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti maggiori poteri per prendere di mira gli attivisti per i diritti animali, allargando la definizione di animal enterprise fino ad includere attività accademiche o commerciali che usano o vendono animali o prodotti animali. La legge inasprisce le pene già esistenti, calcolandole in base ai danni economici causati e permette alle aziende di chiedere risarcimenti.

(Gli attivisti di Nemesi Animale alle prese con un atto di terrorismo: documentare quanto avviene in un allevamento)

Il documento dell’FBI risalente al 2003 descrive nel dettaglio il lavoro di molti attivisti per i diritti animali che usano l’investigazione sotto mentite spoglie per documentare ripetute violazioni degli animali.

Gli agenti speciali che hanno realizzato il report scrivevano: “entrano illegalmente nelle proprietà degli allevamenti e filmano le condizioni degli animali”.
Gli attivisti causano perdite economiche alle imprese”, dice l’FBI. “Inoltre salvo gli animali dalle condizioni di abuso. Questo non viene fatto in modo anonimo nelle stile di gruppi clandestini come L’Animal Liberation Front ma come un atto di disobbedienza civile non violentaportano in ” e, notano gli agenti, “gli attivisti distribuiscono comunicati stampa e rilasciano interviste ai media prendendosi la responsabilità per le proprie azioni”.

Basandosi su queste azioni, ovvero violare una proprietà privata per fotografare e filmare gli abusi negli allevamenti di animali, l’FBI conclude che c’è una ragionevole indicazione che gli attivisti abbiano violato l’Animal Enterprise Terrorism Act.
Dice Will Potter, autore del libro “Green is the new red” e curatore del sito omonimo: “Quando ho testimoniato di fronte al Congresso contro l’AETA nel 2006, una delle preoccupazioni primarie che ho sollevato era che la legge potesse essere usata per comprendere una vasta serie di attività che minacciano i profitti delle corporazioni. I sostenitori dell’AETA hanno continuamente negato ciò e hanno dichiarato che la legge può essere usata soltanto contro le persone che fanno cose come incendiare gli edifici.
Questa legge è il risultato di una campagna coordinata per colpire gli attivisti per i diritti animali che, come notano gli agenti dell’FBI, causano perdite economiche alle imprese”.

(Nostro scopo è far conoscere a tutti le condizioni di vita degli animali prigionieri – Foto Nemesi Animale, Lombardia 2011)

In Florida è stata presentata una proposta di legge per criminalizzare le investigazioni, assimilandole a terrorismo. Quest’anno in altri stati quattro altri tentativi del genere sono falliti.

Un recente report dell’EUROPOL sul terrorismo internazionale include una sezione sulle investigazioni sotto copertura fatte da attivisti animalisti ed ambientalisti.
In Spagna 12 attivisti delle organizzazioni Igualdad Animal e Equanimal sono stati accusati di terrorismo per le loro investigazioni. In Finlandia due attivisti hanno affrontato simili accuse.

Risulta evidente che lo scopo è quello di fermare una delle principali forze del movimento per la liberazione animale, la diffusione di immagini provenienti dai diversi luoghi di sfruttamento.

Fonte:
http://www.nemesianimale.net/

Nasce Animal Equality in Italia

Animal Equality  – attivismo per gli animali

Siamo tra quelle persone che stanno iniziando a gettare dei semi, con la speranza che un giorno sboccino e portino libertà da qualsiasi forma di dominio e discriminazione per tutti gli esseri senzienti che abitano il nostro pianeta.

Un percorso teso a raggiungere l’emancipazione da qualsiasi sfruttamento nei confronti degli altri animali, è assai lungi dall’essere terminato. Dopo una lunga esperienza maturata all’interno del movimento di liberazione animale in Italia e un’attenta analisi dei suoi pregi e difetti, sentiamo la necessità di continuare sulle orme di un’idea che ha cambiato e che continua ad ispirare l’attivismo per gli animali a livello internazionale, con la volontà e il piacere di espandere anche in Italia un progetto che, giorno dopo giorno, sta sviluppando strategie innovative per sensibilizzare la nostra società sulla questione animale.

Nel 2006 in Spagna grazie ad attiviste ed attivisti già impegnate/i da tempo in altri gruppi, nasce da un’idea visionaria l’organizzazione che oggi conosciamo come Igualdad Animal / Animal Equality. Da allora sono stati presentati tantissimi progetti che tutt’ora continuano. Sono state realizzate diverse investigazioni all’interno dei luoghi di sfruttamento animale che hanno aperto i cuori di centinaia di persone, aiutandole a ritrovare quell’empatia perduta nei confronti di qualcuno a cui viene costantemente negato qualsiasi diritto morale, in quanto non facente parte della nostra specie. Sono stati effettuati molti riscatti aperti (Open Rescues) che hanno portato in salvo animali altrimenti condannati a una triste fine ed è stata portata avanti pubblicamente un’opera costante di sensibilizzazione sull’anti-specismo.

Alla fine del 2011 Animal Equality è un’organizzazione molto conosciuta, attiva a livello internazionale, oltre che in Spagna, nel Regno Unito, India, Polonia, Venezuela e ora anche in Italia.

Non è nostra intenzione importare un pacchetto preconfezionato, ma al contrario dare nuova linfa all’attivismo anti-specista in Italia, adattandolo al nostro contesto, alla storia e alle possibilità che abbiamo sul territorio.
Allo stesso tempo vorremmo che fosse comunque aperto a ciò che succede negli altri paesi, con costante attenzione all’evoluzione di un progetto non considerato statico. Non amiamo le competizioni tra gruppi e/o associazioni, bensì una sana e sincera convivenza con tutte le realtà che affondano le proprie radici nell’anti-specismo per l’abolizione della schiavitù animale.
Con questi presupposti proponiamo un attivismo ben organizzato e professionale, che funga da punto di riferimento della nostra organizzazione in Italia.

L’obiettivo che perseguiremo con Animal Equality è l’abolizione di qualsiasi utilizzo e/o sfruttamento degli animali.

Col nostro lavoro non intendiamo appoggiare riforme protezioniste, ovvero che aspirano al miglioramento di come gli animali vengono trattati all’interno dei luoghi di sfruttamento o in tutte quelle realtà dove sono costretti a vivere, privati dei loro bisogni e delle loro necessità. Ridefinire semplicemente le loro condizioni ha portato beneficio solo a chi sfrutta, fornendone un ritratto ‘più umano’ e rinforzando la convinzione che gli animali siano una proprietà a disposizione degli esseri umani con un conseguente aumento, nell’opinione pubblica, della convinzione di sentirsi più ‘a proprio agio’ consumando prodotti di origine animale.

Il nostro lavoro si baserà esattamente sui valori che hanno caratterizzato l’organizzazione in tutti questi anni. Ci impegneremo per educare l’opinione pubblica sullo specismo e sul veganismo attraverso azioni dimostrative non-violente, volantinaggi, banchetti informativi, conferenze, mezzi di informazione ed internet. Saremo molto impegnati a realizzare investigazioni all’interno dei luoghi di sfruttamento nascosti troppo spesso nel silenzio, per esporre all’opinione pubblica la realtà in cui gli animali sono costretti a vivere. Riscatteremo animali, documentando quello che viene realizzato per poterlo mostrare all’opinione pubblica e trovando in anticipo ricoveri sicuri a lungo termine o rifugi.

Vogliamo condividere con tutte e tutti voi i nostri nuovi progetti e propositi che presenteremo per il prossimo anno, ovvero quando inizieremo a lavorare costantemente e con fermezza per tutti gli animali. Siamo impazienti di conoscere nuove persone che abbiano voglia di fare la differenza e di impegnarsi attivamente con noi, affinché un giorno si possa raccontare “anch’io c’ero”.

Animal Equality – Educare, Investigare & Liberare

Per maggiori informazioni
Web: http://www.animalequality.it/
Email: info@animalequality.it
Facebook: www.facebook.com/AnimalEqualityItalia

Fonte:
http://www.ocsanimal.org/news/fullnews.php?id=70

Mangiar sano e naturale e disintossicazione veganic

Mangiar sano e naturale e disintossicazione veganic: quali strategie?
Milano – 13 Gennaio 2012

A cura di Dott. Michele Riefoli

Il relatore affronterà gli argomenti correlati, suggerendo consigli pratici e spunti di riflessione.

Relatore: Dott. Michele Riefoli
Esperto di Alimentazione Naturale Integrale Consapevole, membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, educatore e ricercatore dei meccanismi mente-corpo, chinesiologo (Scienze Motorie), Vice-Presidente Ass. Coscienza e Salute, autore dei libri “Il rapporto mente-cibo” Armando 2005 e “Mangiar Sano e Naturale” Macro Edizioni 2011.

Conferenza GRATUITA – ingresso su prenotazione al numero 02.48.71.29.63

Luogo della conferenza: Ass. Coscienza e Salute – Via Desenzano 8 – Milano

Orario della conferenza: 21.00

Per info:
info@coscienzasalute.it

http://www.coscienzasalute.it/index.php

Prodotti di ordinaria sofferenza

PRODOTTI DI ORDINARIA SOFFERENZA
PRESENTAZIONE INVESTIGAZIONE E INIZIATIVE SULLA SCELTA VEGAN

In concomitanza con la pubblicazione della prima investigazione di Nemesi Animale stiamo organizzando due iniziative scenografiche sulla scelta vegan.

Si tratterà di momenti informativi e di sensibilizzazione nei quali avremo bisogno dell’aiuto di chi vorrà prendere parte all’evento, che servirà anche per dare maggiore visibilità al lavoro di documentazione svolto.
Segnalateci la vostra disponibilità con una mail a info@nemesianimale.net.

L’investigazione riguarda l’indifferenza, la prigionia, il dolore e la morte che subiscono gli individui sfruttati dall’industria delle uova.

La diffonderemo nei primi giorni di gennaio con ulteriori dettagli sulle due
iniziative.

7 GENNAIO – Varese – Corso Matteotti – Ore 15.00

14 GENNAIO – Milano – Corso Vittorio Emanuele/Piazza San Carlo – Ore 15.00

NEMESI ANIMALE – Per la liberazione di ogni essere vivente
http://www.nemesianimale.net/
info@nemesianimale.net
Tel: 342-0509174

Duchessa

Non sappiamo esattamente dove la responsabile del rifugio abbia trovato questa gattona…

Fatto sta che la dolcissima Duchessa ora si trova in gattile!!

E’ ingrassata dopo la sterilizzazione, in gattile è depressa e non si muove. Odia la confusione e la convivenza forzata con altri gatti. Le basterebbe davvero poco, un posto tranquillo dove riposare.

Lei è dolcissima, adora le coccole e dormire.
E’ già sterilizzata e testata fiv/felv negativa e la funzionalità renale ed epatica è buona. Sta bene sia con altri gatti sia con cagnolini adulti. Non ama particolarmente giocare ma adora prendere il sole e dormirebbe beata e felice sul lettone!

Si trova in Sardegna ma è adottabile in Piemonte, Lombardia e Liguria

Per adozioni e info chiamare Barbara al 328 62 11 458 o scrivere a  barbara.franco@smeraldaconsulting.it

Si effettuano controlli pre e post affido e si richiede firma del modulo di adozione.

Associazione LiberiTutti Torino
associazioneliberitutti@gmail.com
www.associazioneliberitutti.it