Allevamenti di animali di pelliccia in Irlanda

FACCIAMO CHIUDERE GLI ULTIMI ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA IN IRLANDA

In Irlanda sono ancora presenti solamente 5 allevamenti di visoni e volpi destinati a diventare pellicce.

Una investigazione presentata dal network ARAN sul sito http://www.banfurfarms.ie/ mostra la realtà che gli allevatori non vorrebbero mai far vedere al pubblico: stress, ferite non curate, gabbie piene di feci accumulate, animali malati e soprattutto privati della libertà e del diritto di vivere.

Queste immagini sono state diffuse con l’intento di promuovere un divieto di allevamento di visoni e volpi nel paese. Un divieto che era nei programmi del precedente governo e che il 63% degli irlandesi vorrebbe vedere in atto.
Nel 2005 una legge che avrebbe vietato l’allevamento di animali per farne pellicce è stata dibattuta al parlamento irlandese, e ha perso per 67 voti contro 50, ottenendo però il consenso univoco di tutti i partiti all’opposizione.
Nel 2004 un sondaggio stabilì che appunto il 63% degli irlandesi era per un divieto di allevamento di animali da pelliccia, ma che solo il 51% era a conoscenza che questo esistesse già nel loro paese. Prova del fatto che alcune forme di sfruttamento degli animali sono ben nascoste dagli occhi delle persone. Come siamo sicuri che forse anche più del 50% degli italiani non sa che qui esistono ben 15 allevamenti di visoni.

Le immagini riprese di nascosto durante questo autunno dentro alcuni degli allevamenti irlandesi sono solamente una nuova scintilla per una campagna di pressione e lobby che porti alla chiusura definitiva degli ultimi allevamenti rimasti nel paese.

In diversi paesi europei le investigazioni negli allevamenti di animali cosiddetti “da pelliccia” hanno aiutato a portare l’argomento nel dibattito politico e sociale e a far conoscere una realtà ai più invisibile e sconosciuta, tenuta segreta di proposito dagli allevatori. Ma non sono certo un progetto fine a se stesso. Un lavoro investigativo e di documentazione è spesso una solida base per campagne di attivismo, con diversi obiettivi da raggiungere e diverse strategie di azione.

Il movimento irlandese sta cercando di combattere un’industria che dal punto di vista economico e di posti di lavoro per il paese non ha certo grande rilevanza, ma che uccide ogni anno 150.000 animali, le cui pelli vengono tutte esportate verso le aste internazionali dell’industria della pelliccia. Una industria che significa prigionia e morte per tutti questi animali.

In questi giorni ARAN ha organizzato conferenze stampa e campagne pubblicitarie per puntare ancora di più i riflettori su questo argomento e la richiesta del divieto.

Il Governo irlandese aveva promesso un divieto entro la fine del 2010. Il ministro dell’agricoltura Simon Coveney ha da poco istituito un gruppo di revisione sul problema allevamenti di animali da pelliccia, e sta raccogliendo fino alla fine del 2011 i commenti da parte di tutte le parti interessate, anche i singoli cittadini, che poi sottoporrà al governo.

Per questo ARAN chiede a tutti, da tutto il mondo, di firmare il loro appello e far aumentare la pressione sui legislatori. Cliccate QUI, scrivete nome, vostra e-mail e un messaggio a scelta (in inglese). Questa frase può essere utilizzata come modello da spedire:

“I wish fur farming will be banned soon in Ireland. The promise to ban fur factory farming during 2010 must be kept, and i wish it will  be included in the upcoming Animal Health and Welfare Bill as a matter of urgency. “

Fonte:
http://www.nemesianimale.net/

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Una risposta a “Allevamenti di animali di pelliccia in Irlanda

  1. Invito a leggere un libro:
    Mink
    Scritto da Peter Chippindale
    Parla di visoni allevati in gabbia. E’ una storia da leggere a tutti ,bambini soprattutto per fargli capire fin da subito il rispetto per gli esseri viventi.
    Non mi stanchero’ mai di regalarlo o prestare la mia copia!