Documentare la sofferenza animale diventa terrorismo

FBI: DOCUMENTARE LA SOFFERENZA ANIMALE DIVENTA TERRORISMO

da Nemesi Animale

La Task Force dell’FBI che opera contro il terrorismo si è raccomandata affinchè gli attivisti che portano alla luce gli abusi negli allevamenti di animali vengano indagati come terroristi, stando ad un nuovo documento dissecretato grazie al Freedom of Information Act.

Negli Stati Uniti e a livello internazionale le corporations hanno orchestrato un tentativo di mettere in silenzio gli attivisti politici  e il movimento per i diritti animali, e un obiettivo chiave sono stati coloro che fanno investigazioni sotto mentite spoglie.
Il Freedom of Information Act (FOIA), “atto per la libertà di informazione”, è una legge sulla libertà di informazione, emanata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966 che impone alle amministrazioni pubbliche una serie di regole per permettere a chiunque di sapere come opera il Governo federale, comprendendo l’accesso totale o parziale a documenti classificati.

Questa nuova informazione sul lavoro di raccolta e diffusione di immagini è emersa perchè il Centro per i diritti costituzionali (Center for Constitutional Rights) ha intentato una causa che accusa l’Animal Enterprise Terrorism Act (AETA) di essere una legge incostituzionale perchè la sua formulazione vaga ha avuto un effetto pesantissimo sull’attivismo politico.

La Animal Enterprise Terrorism Act (AETA) è una legge federale degli Stati Uniti che fa divieto ad ogni persona di intraprendere atti che abbiano il fine di danneggiare o interferire con le attività di una azienda che utilizzi gli animali.

Essa copre ogni atto che danneggi o causi la perdita di ogni bene immobile o proprietà personale o attenti all’incolumità delle persone. La legge contiene una clausula di salvaguardia che indica che non deve essere interpretata per proibire espressioni personali (come presidi o manifestazioni) protette dal Primo Emendamento della Costituzione.

Tuttavia, secondo la sua stessa formulazione, lo statuto criminalizza determinati atti come l’intimidazione. La legge rettifica l’ Animal
Enterprise Protection Act del 1992 e dà al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti maggiori poteri per prendere di mira gli attivisti per i diritti animali, allargando la definizione di animal enterprise fino ad includere attività accademiche o commerciali che usano o vendono animali o prodotti animali. La legge inasprisce le pene già esistenti, calcolandole in base ai danni economici causati e permette alle aziende di chiedere risarcimenti.

(Gli attivisti di Nemesi Animale alle prese con un atto di terrorismo: documentare quanto avviene in un allevamento)

Il documento dell’FBI risalente al 2003 descrive nel dettaglio il lavoro di molti attivisti per i diritti animali che usano l’investigazione sotto mentite spoglie per documentare ripetute violazioni degli animali.

Gli agenti speciali che hanno realizzato il report scrivevano: “entrano illegalmente nelle proprietà degli allevamenti e filmano le condizioni degli animali”.
Gli attivisti causano perdite economiche alle imprese”, dice l’FBI. “Inoltre salvo gli animali dalle condizioni di abuso. Questo non viene fatto in modo anonimo nelle stile di gruppi clandestini come L’Animal Liberation Front ma come un atto di disobbedienza civile non violentaportano in ” e, notano gli agenti, “gli attivisti distribuiscono comunicati stampa e rilasciano interviste ai media prendendosi la responsabilità per le proprie azioni”.

Basandosi su queste azioni, ovvero violare una proprietà privata per fotografare e filmare gli abusi negli allevamenti di animali, l’FBI conclude che c’è una ragionevole indicazione che gli attivisti abbiano violato l’Animal Enterprise Terrorism Act.
Dice Will Potter, autore del libro “Green is the new red” e curatore del sito omonimo: “Quando ho testimoniato di fronte al Congresso contro l’AETA nel 2006, una delle preoccupazioni primarie che ho sollevato era che la legge potesse essere usata per comprendere una vasta serie di attività che minacciano i profitti delle corporazioni. I sostenitori dell’AETA hanno continuamente negato ciò e hanno dichiarato che la legge può essere usata soltanto contro le persone che fanno cose come incendiare gli edifici.
Questa legge è il risultato di una campagna coordinata per colpire gli attivisti per i diritti animali che, come notano gli agenti dell’FBI, causano perdite economiche alle imprese”.

(Nostro scopo è far conoscere a tutti le condizioni di vita degli animali prigionieri – Foto Nemesi Animale, Lombardia 2011)

In Florida è stata presentata una proposta di legge per criminalizzare le investigazioni, assimilandole a terrorismo. Quest’anno in altri stati quattro altri tentativi del genere sono falliti.

Un recente report dell’EUROPOL sul terrorismo internazionale include una sezione sulle investigazioni sotto copertura fatte da attivisti animalisti ed ambientalisti.
In Spagna 12 attivisti delle organizzazioni Igualdad Animal e Equanimal sono stati accusati di terrorismo per le loro investigazioni. In Finlandia due attivisti hanno affrontato simili accuse.

Risulta evidente che lo scopo è quello di fermare una delle principali forze del movimento per la liberazione animale, la diffusione di immagini provenienti dai diversi luoghi di sfruttamento.

Fonte:
http://www.nemesianimale.net/

Annunci

I commenti sono chiusi.