Archivi del mese: febbraio 2012

Scioccante realtà degli allevamenti di maiali nel Regno Unito!

La scioccante realtà degli allevamenti di maiali nel Regno Unito!

Domenica 12 febbraio 2012 il giornale britannico The Sunday Times ha reso pubblica una nuova investigazione sotto copertura in risposta alle campagne pubblicitarie fittizie diffuse dall’industria suinicola britannica.

Quest’intensa investigazione è stata realizzata dall’ organizzazione internazionale Animal Equality in un allevamento di maiali certifcato ad ‘altà qualità’ (marchio ‘Red Tractor’) a Norfolk.
I risultati di quest’investigazione, supportata dal contributo di etologi, autori del settore e veterinari, segna l’inizio di un’intensa campagna di Animal Equality, tesa a mostrare il vero volto degli allevamenti di animali nel Regno Unito, in contrapposizione alla celebre campagna pubblicitaria ‘Ama la carne suina’.

La maggior parte degli allevamenti di maiali possiedono la certifcazione Red Tractor (http://www.redtractor.org.uk/) ed Animal Equality ha realizzato quest’investigazione dimostrando che, per quanto esistano certifcazioni ad ‘alta qualità’, dolore, paura e sfruttamento sono comunque presenti su larga scala.

Un investigatore di Animal Equality ha lavorato all’allevamento Harling (di proprietà di A.J. Edwards & Son) e raccolto, durante 72 giorni, ben 200 ore di flmati, conversazioni e 335 fotografe.
Tutto questo è visibile e consultabile sul sito internet specifco tradotto appositamente in italiano:
www.britishporkindustry.co.uk/it

Di seguito ciò che è stato rilevato:

➡ Gli animali riluttanti a spostarsi, vengono presi a calci e picchiati con le schede identifcative di legno dei maiali stessi, sbarre di ferro e maniglie specifche delle porte. I lavoratori dell’allevamento raschiano un coltello sul dorso dei maiali per costringerli a muoversi.

➡ Continue percosse mostrano tremende abrasioni sul volto e su tutto il corpo. Spesso queste vengono accompagnate da
violenti insulti. Un maiale, colpito violentemente con un tubo di plastica, aveva il muso completamente coperto di sangue.

➡ Cadaveri vengono gettati in una fossa poco profonda, allo scoperto ed illegale, per risparmiare sullo smaltimento delle carcasse.

➡ Maialini trovati morti o morenti in mezzo al mangime.

➡ Alcuni maiali gettati ancora vivi nel bidone dei cadaveri, sono visibili i corpi di maiali ancora vivi al di sopra di quelli morti.

➡ Le ferite molto grandi e profonde che richiedono un intervento di sutura vengono tagliate in maniera tale da far uscire il pus e in seguito lasciate senza cura.

➡ Diversi maiali avevano tumori, alcuni manifestatisi con delle piaghe evidenti. Un maiale, a causa di evidente malnutrizione, aveva un’ernia inguinale.

➡ Le scrofe che allattano i piccoli vivono recluse nelle gabbie di gestazione poco più grandi di loro per diverse settimane. I piccoli, schiacciati dal peso, risultano in molti casi malati e vengono trovati morti.

➡ Ai maialini vengono sistematicamente spezzati i denti tra le 24 e le 48 ore dalla nascita.

➡ Alcuni vengono uccisi a causa di forti traumi. Dopo essere stati malmenati con le maniglie delle porte, oscillavano così forte da sbattere poi la testa contro il pavimento. I lavoratori vengono flmati mentre si allontanano, dopo aver sbattuto a terra animali che iniziano a sanguinare copiosamente.

➡ Prolassi rettali e vaginali vengono lasciati marcire per far sì che gli animali possano essere inviati al macello.

➡ Sono presenti maiali con difcoltà a camminare per le ferite su tutto il corpo e vicini alla paralisi.

Quest’esclusiva investigazione sotto copertura mostra la vita deli maiali destinati all’industria carnea nel Regno Unito.

Diversi esperti hanno visionato il materiale e sostenuto i risultati, a partire dall’afermato veterinario Andrew Knight, l’autore Jefrey Moussaief Masson, il flosofo Dottor Richard Ryder, il sociologo Professore John Sorenson, gli etologi Marc Bekof e Jonathan Balcombe, lo scrittore e poeta Benjamin Zephaniah.

Andrew Knight, veterinario e docente al Centro di Oxford per l’Etica Animale, aferma:

“I maiali sono molto intelligenti, animali sociali, nei quali è fortemente radicato il bisogno di esplorare l’ambiente che li circonda e di stabilire relazioni sociali con altri membri della stessa specie. Il diniego prolungato di queste esigenze induce stress cronico.

Comportamenti ripetitivi e aggressivi come le morsicature sono risultati evidenti in alcuni di questi maiali.

I lavoratori sono stati visti ripetutamente picchiare, dare calci e insultare verbalmente i maiali. I colpi che hanno sferrato con tubi metallici hanno causato lesioni e, a volte, la morte.

In un caso il muso di un maiale sanguinava copiosamente dopo esser stato colpito più volte con un tubo metallico.

Le scrofe vivono confnate, spesso con i loro piccoli, all’interno di gabbie di gestazione così piccole che non riescono né a girarsi, né a muoversi molto. Sono stati osservati i piccoli lottare per respirare, e infne morire.

Molti i maiali gravemente malati e feriti, compresi alcuni con lesioni aperte, grandi tumori ulcerati, prolassi rettali, fratture e difcoltà, o incapacità, nel camminare.”
– Andrew Knight, Veterinario e Biologo. BSc., BVMS, CertAW, PhD, MRCVS, DipECAWBM-AWSEL, FOCAE.

L’organizzazione Animal Equality si impegna per esporre all’opinione pubblica la soferenza e la morte degli animali nella nostra società, richiedendo l’abolizione dell’uso degli animali. Gli animali sono esseri senzienti capaci di provare emozioni e sensazioni quali dolore, piacere, stress ed esattamente come ognuno di noi hanno le loro necessità e la volontà di vivere. Le persone ritengono che gli animali non dovrebbero sofrire in maniera ingiustifcata, ma il consumo di prodotti di origine animale li costringe ad una vita di soferenza e ad una morte insensata negli allevamenti, nei laboratori e nei macelli.

Animal Equality esorta i consumatori a smettere di alimentare lo sfruttamento animale adottando uno stile di vita vegan.

Di seguito diversi links ad una selezione di riprese HD ed immagini dell’investigazione, assieme ad un dossier (in inglese) che riporta le informazioni principali e le opinioni degli esperti.

Video: www.youtube.com/watch?v=pQK4261GXyg (attenzione immagini molto dure!)
Foto: http://www.flickr.com/photos/animalequalityuk/sets/72157628605983581/ 
Dossier (in lingua inglese): www.issuu.com/animalequality/docs/harling_farm

Per ulteriori dirette informazioni, immagini e dichiarazioni è possibile contattare l’ufcio stampa di Animal Equality UK:
Matteo Cupi e Laura Gough

Skype – Animal Equality UK
Emails – matteoc@animalequality.net / lauran@animalequality.net
Tel. – +44 (0) 753 843 1754 / +44 (0) 797 432 1084

Per approfondimenti e delucidazioni è anche disponibile Animal Equality Italia ai seguenti contatti:
emailinfo@animalequality.it
tel. – 370 71 22 316

Animal Equality • Educare, Investigare, Liberare
http://www.animalequality.it/ | info@AnimalEquality.it | www.facebook.com/AnimalEqualityItalia | tel. 370 71 22 316

Immagine: http://www.flickr.com/photos/animalequalityuk/sets/72157628605983581/

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COMUNICATO STAMPA

Annunci

A Mantova strage di nutrie rinviata.

Per contenere i roditori saranno usati reti, recinzioni, disturbi sonori e luminosi.
Negrini (Pd) critico: si spende di più per i castorini che per i cassintegrati

MANTOVA

Lunga vita alle nutrie. Di fronte alla preventivata “strage” dei castorini per diminuire i costi annuali del loro contenimento, le commissioni provinciali congiunte Economia ed Ambiente hanno deciso di tentare prima la via delle contromisure ecologiche. Se questi sistemi non funzioneranno, si passerà alle misure forti.

La riunione straordinaria delle commissioni era stata indetta per affrontare il tema, da più parti sollevato, del costo dei piani annuali di contenimento del roditore. In 9 anni la Provincia ha speso circa un milione di euro per il sistema del trappolaggio. Solo nel 2011, la cattura di 27.716 animali è pesata per 216mila euro sulle casse di Palazzo di Bagno, senza considerare gli oneri per il ripristino dei danni alle coltivazioni ed agli argini.

Considerando che il sistema delle trappole è efficace se effettuato costantemente e continuato nel tempo, uno studio interno della Provincia riteneva impossibile proseguire a questi ritmi se il budget fosse diminuito. La soluzione, come estrema contromisura, ipotizzava di decimare la popolazione delle nutrie per poter abbassarne i costi del contenimento annuale. Si era dunque previsto un abbattimento straordinario di 50-60mila nutrie su una popolazione stimata di 70mila. Il dibattito in commissione è servito per individuare le strategie per evitare questo “sterminio”

«Il dibattito è stato proficuo – spiega il presidente della commissione provinciale ambiente Franco Tiana –. Si è convenuto sulla necessità di istituire a tempi brevi, entro un mese, un tavolo di studio che affronti il tema degli interventi ecologici da attuare, coinvolgendo tutti i soggetti interessati: dalla Regione, ai Consorzi di Bonifica, agli agricoltori». Ma perché partire da interventi soft e non dal drastico ridimensionamento della popolazione? «Lo dice la legge – spiega Tiana – che a volte viene dimenticata.

Si deve partire da sistemi di contenimento ecologico e solo dopo aver verificato l’eventuale fallimento di questi, si può passare ad altri mezzi. Che, ricordo, non possono comprendere lo sparo se prima non si sono attuate le altre misure». È stato lo stesso Istituto superiore per protezione e la ricerca ambientale (Ispra), un organismo governativo, a indicare, su richiesta della Provincia, le “tattiche” da poter mettere in campo nella guerra incruenta alle nutrie: tecniche d’assedio, come la sottrazione delle risorse alimentari o la limitazione dei luoghi di riproduzione; tecniche di difesa, come le recinzioni fisse, le reti mobili, i fili elettriche e tecniche d’attacco come disturbi visivi, olfattivi o acustici.

Se tutto ciò non dovesse funzionare, si potrebbero predisporre fonti alimentari, sorte di luoghi-mangiatoia, per creare alternative all’offerta delle risorse agricole coltivate.

I tecnici della Provincia hanno obiettato che, indipendentemente dalle tecniche ecologiche, la necessità primaria è comunque la conferma delle risorse, stimate in circa 220mila euro per il 2012 per mantenere efficace il trappolaggio mentre la Lega Nord ha ribadito la necessità di riclassificare la nutria fra gli animali nocivi, come i topi e le talpe, nei confronti dei quali si possono usare le esche velenose. Critico anche l’intervento di Francesco Negrini (Pd) per il quale «si spende per le nutrie più del doppio di quanto la Provincia ha destinato come contributo per i disoccupati»

Fonte:
http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/02/15/news/strage-delle-nutrie-rinviata-l-ispra-ordina-metodi-soft-1.3185931

Immagine tratta da:
http://forestasommersa.forumfree.it/?t=55608024

Concerto benefit anti bracconaggio Once Again Gospel quartet

Concerto benefit anti bracconaggio Once Again Gospel quartet

sabato 3 marzo 2012.19.00 fino a 22.00..

Continua la serie di concerti benefit a sostegno delle campagne anti bracconaggio organizzate dalla Lega Abolizione Caccia.

Concerto del Once again gospel quartet

Ingresso a sottoscrizione 15 euro con buffet

Pagina Facebook:
http://www.facebook.com/#!/events/250741381674647/

http://www.rewild.it/

Due corsi ECM sulla nutrizione a Salerno e a Bologna

Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana terra’ una giornata dedicata all’alimentazione a base vegetale all’interno dei corsi ECM organizzati dalla Scuola di Nutrizione Salernitana.

Sono previste due edizioni, una a Bologna e una a Salerno.

La novità è che chi vuole partecipare a una di queste due giornate potrà a farlo al costo di soli 100 euro, iva inclusa, anziché 150 euro!

Edizione di Salerno:

Salerno – dal 17 marzo al 29 aprile 2012

Il corso nel suo complesso dura 8 giornate, per un totale di 72 ore. La giornata dedicata alla nutrizione vegetariana sara’ quella del 29 aprile. Il titolo del corso e’:

Alimentazione e Nutrizione umana – II livello

Descrizione: Il secondo livello del corso (perfezionamento) è totalmente incentrato sul paziente affetto dalle più comuni patologie: dislipidemie, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, malattie infiammatorie croniche intestinali, nefropatie, epatopatie, disordini ormonali e celiachia.
Le lezioni saranno teoriche, nelle quali saranno presentati la patologia del giorno e tutti gli aggiornamenti scientifici ad essa riferita, e pratiche, caratterizzate dall’esposizione delle indicazioni dietetiche e nutrizionali.

Per questo corso e’ prevista anche la partecipazione a distanza on-line, in modalita’ e-learning.
Programma e altre informazioni:
http://www.scuolanutrizionesalernitana.it/corsi-salerno/alimentazione-e-nutrizione-umana-2-livello.html

Edizione di Bologna:

Bologna, 10 marzo 2012 – 13 maggio 2012

Il corso si compone di 10 giornate, per un totale di 50 ore di teoria e 40 di pratica.
La giornata dedicata alla nutrizione vegetariana sara’ quella del 15 aprile. Dal titolo:

Alimentazione e Nutrizione umana

Descrizione: L’intero corso affronterà tutti gli aspetti necessari a gestire sia il paziente sano che quello affetto da patologie; il programma spazierà infatti dalle tecniche di valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea allo studio delle varie indicazioni nutrizionali utili a strutturare programmi dietetici ad hoc. Alle 50 ore di pura teoria ne affiancheremo 40 di pratica in cui simuleremo l’approccio al paziente sia verbale (role playing) che strumentale (antropometria, plicometria, bioimpedenziometria e calorimetria indiretta); presenteremo diverse modalità di programmazione di una dieta partendo da quella classica (matita, gomma e calcolatrice) fino a giungere all’utilizzo di software nutrizionali, non tralasciando tuttavia approcci innovativi in cui si abbandona del tutto la conta calorica e l’utilizzo delle grammature.

Programma e altre informazioni:
http://www.scuolanutrizionesalernitana.it/corsi-bologna/alimentazione-e-nutrizione-umana.html

In entranbi i corsi, si puo’ partecipare al corso intero o a una o piu’ singole giornate (nel secondo caso, senza crediti ECM).

Per le iscrizioni o qualsiasi informazione occorre contattare direttamente la Scuola di Nutrizione Salernitana ai recapiti:
info@scuolanutrizionesalernitana.it
Cellulare: 3930779442

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la Redazione di SSNV
http://www.scienzavegetariana.it/

 

Per l’asinello di Villanueva in Spagna

(PROTESTA-AgireOra) Per l’asinello di Villanueva in Spagna

Segnalazione del Notiziario Animalista – info@animalitalia.it

Come ogni anno  si terrà il martedì di carnevale (21 febbraio, quest’anno) la fiesta del Pero Palo a Villanueva in Spagna, durante la quale un asino viene maltrattato. Fino agli anni ’80 la festa finiva quando “finiva” l’asino, oggi non più, grazie alle proteste e alle iniziative degli animalisti ed è probabilmente l’unico animale che riesce a cavarsela in una fiesta dell’Extremadura spagnola.

Però ogni anno le autorità locali e i media devono essere riempite di proteste nei giorni immediatamente precedenti la festa;
l’anno scorso il giornale El Periodico ha ricevuto parecchie mail di protesta a seguito della campagna che abbiamo fatto anche presso le associazioni europee. Scrive testualmente: “alle proteste abituali quest’anno si aggiungono le decine di lettere giunte in redazione da varie parti del mondo.”

Per favore inviate con un semplice copia e incolla i messaggi sotto riportati (aggiungete solo nome, cognome e se volete città)  – se potete  – e fateli circolare.

Potete trovare qui tutte le informazioni che volete sulla festa:
http://www.peropalo.tk/ (cliccare in alto a destra sulla versione italiana)
http://stopperopalo.wordpress.com/ (in spagnolo)

Le mail da mandare sono 3, ciascuna con un testo diverso e destinatario diverso:

1 –
destinatario:
presidente@juntaex.es

oggetto:  burrito del Peropalo – Villanueva

Testo:

Muy est.do Señor Presidente,

Ante la inminente celebración del Carnaval de Villanueva de la Vera y
del ritual de la Corrida de Elecciones,le rogamos que, desde su cargo
como Presidente del Consejo de Gobierno de la Junta de Extremadura,
impulse las medidas necesarias para evitar el uso del asno en esta
celebración, por tratarse de una clara infracción de la Ley 5/2002 de
Protección de los Animales en la Comunidad Autónoma de Extremadura, y en
aplicación de la DISPOSICIÓN FINAL PRIMERA de la antedicha Ley que
autoriza al Consejo de Gobierno para que dicte cuantas disposiciones
resulten necesarias para su desarrollo y ejecución.

Atentamente,
firma

———

2 –
destinatario:
villanuevadelavera@pistalocal.dip-caceres.es

oggetto:  burrito del Peropalo – Villanueva
Testo:

Muy est.do Señor Alcalde,
rogamos no permita maltratar el burro en la fiesta del Pero Palo.

Distintamente,
firma

———

3 –
destinatario:
avillar@elperiodico.com

oggetto:  burrito del Peropalo – Villanueva
Testo:

Estimada Redacción,

comunicamos nuestro apoyo en contra de  la recurrente vulneración de la
Ley 5-2002, de 23 de Mayo, de Protección de los Animales en la Comunidad
Autónoma de Extremadura, durante la celebración del Festival del Pero
Palo en la localidad de Villanueva de la Vera, provincia de Cáceres,
celebración que este año se organizará el martes 8 de marzo.

Distintamente,
firma

 

“Vite a sei zampe”

Care amiche e cari amici,
la LAV di Mantova vi invita ad un importante appuntamento…

Per tutti coloro che amano gli animali

Venerdì 2 marzo ore 18.00

Libreria Di Pellegrini – Via Marangoni 16  –  Mantova

 presentazione del libro

“Vite a sei zampe” con Enrico Moriconi

(Coautore. Medico veterinario, presidente dell’Associazione Veterinari per i Diritti Animali e autore di numerose pubblicazioni su ambiente e animali )

Frutto di una lunga esperienza con gli animali, il  libro risponde alle domande che nascono osservando i nostri amici: perché ci guarda in un certo modo, perché abbaia senza apparente motivo, perché vuole giocare sempre… Utile per comprendere le abitudini non gradite e provare a correggerle… E per chi dedica il proprio impegno ai meno fortunati, nei canili o nelle colonie feline, ci sono informazioni sui problemi più comuni e sulle leggi.

Segue aperitivo. 

Non mancate… e diffondete!

Info:
0376.320333 – 320.4795557
http://www.libreriadipellegrini.it/

LAV di Mantova

Allevamento intensivo dei maiali

Allevamento intensivo dei maiali, da abolire per legge

L’allevamento intensivo dei maiali dovrebbe essere abolito per legge. Appena nati, i cuccioli restano una settimana in una gabbia riscaldata con le lampade. Poi viene tagliata la coda: gli allevatori hanno riscontrato che i maiali sfogano lo stress – della loro orribile vita – mordendosi la coda.

I maschi vengono castrati (senza anestesia) e tutti trasferiti in box dove non possono rigirarsi perché sono uno addosso all’altro. I cuccioletti sono divisi dalle madri, attraverso le sbarre succhiano il latte. Trascorrono sei mesi così, poi per i maschi il macello, per le femmine la riproduzione e dopo 2 o 3 anni anche loro vengono macellate.

Le scrofe da allevamento sono rinchiuse in piccole gabbie, non dispongono di paglia, di nessun elemento che per istinto cercano per costruire il giaciglio. Sono inseminate artificialmente e poco dopo il parto la tortura ricomincia.

Da millenni l’uomo sfrutta gli animali per svariati scopi e senza misura. Molti, anche se non sono vegetariani e vegani, immaginano e vogliono un rapporto uomo – animale meno cruento, meno vessatorio. Gli allevamenti intensivi sono uno dei tanti abomini di cui noi uomini tutt’ora ci macchiamo.

Finalizzato ad ottenere la quantità massima di prodotto al minimo costo, col minimo spazio, con l’ausilio di farmaci, si è diffuso nei Paesi industrializzati nel 20° secolo. Nei primi decenni ha reso la carne un prodotto di massa, ma solo negli anni novanta l’unione europea ha introdotto delle norme più severe in tutela del consumatore e del benessere dell’animale.

Gli animalisti hanno posto critiche di ordine etico denunciando torture, amputazioni, costrizione in luoghi angusti al punto da portare tutti gli animali internati a soffrire di atrofia muscolare, di non vedere mai la luce, ecc.

In quelle terribili condizioni di vita, l’incidenza di malattie aumenta vertiginosamente. Quindi vengono introdotti farmaci (anche antibiotici) che comportano l’insorgere di batteri sempre più resistenti e il tutto finisce nei piatti dei consumatori, uccidendo – anche se non se ne parla mai – diverse migliaia di persone ogni anno.

L’uso degli ormoni, invece, serve per aumentare e velocizzare la crescita dell’animale. Ormai in Europa gli ormoni sono vietati, in America non ancora. Purtroppo in Europa però i controlli sono pochi e quando effettuati rivelano che gli ormoni non sempre sono banditi dai nostri allevatori.

L’allevamento industriale ha un impatto negativo anche sulla fame nel mondo, sul disboscamento, sull’inquinamento, sulla biodiversità, sul cambiamento climatico.

http://www.nocensura.com/2012/02/ecco-come-funziona-lallevamento.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+nocensura%2Ffeed+%28nocensura.com%29

Fonte:
http://www.net1news.org/allevamento-intensivo-dei-maiali-da-abolire-per-legge.html