Archivi del giorno: 15 marzo 2012

Anche la carne bianca fa male

ANCHE LA CARNE BIANCA FA MALE

CONFESSO di aver lavorato, nel periodo dell’Università, in 1 call-center conto terzi. Per conto degli allevatori di polli (gli allevatori di polli talvolta investono una parte del loro guadagno per cercare di estromettere dal mercato gli allevatori di carni rosse e finanziano anche ricerche mirate solo sui danni della carne rossa, quando basterebbe estendere anche alla carne di pollo queste ricerche per comprendere -testuali parole di un amico Medico- che i danni della carne rossa SONO GLI STESSI della carne bianca, perché alla base dei danni della carne vi è una sostanza chiamata (putrefina… non mi ricordo bene se ha detto così) che è appunto dovuta al processo di putrefazione in atto)…

…Dunque dicevo, per conto degli allevatori di polli (il committente non ci veniva comunicato, ma ci hanno fatto capire essere un’associazione di avicoltori) dovevo chiamare i medici, suddivisi in A e B a seconda del loro prestigio e della loro fama,…

dovevo quindi sottoporli ad un’intervista con la quale si saggiava la loro etica professionale e… solo se rispondevano in un certo modo ad alcune domande, dovevo proporre loro una “collaborazione economica”.

In pratica, x ogni dieta che essi avrebbero redatto nella quale il POLLO fosse presente come componente fissa, questi Medici avrebbero preso un lauto compenso… sia in considerazione del maggior introito diretto (il paziente sarebbe stato costretto a comprare e mangiare solo pollo), sia in considerazione del maggior introito indiretto (ossia, per via del “passa-parola” che si sarebbe generato e di cui io stessa sono stata testimone).

Avete mai sentito le comari in autobus dire: “mio marito ha il diabete e gli hanno detto di mangiare pollo” e l’altra comare: “mio marito ha l’ipertensione e deve mangiare pollo 2 volte al giorno”; l’altra ancora: “mia suocera ha non so che cazzo di malattia e le hanno detto che deve mangiare pollo in quantità!!”.

Il pollo risulterebbe pertanto, a seguito di tutti questi Medici che io stessa ho corrotto, come un “tocca-sana”, ma ATTENZIONE: i polli raggiungono in soli 6 SETTIMANE il peso che raggiungerebbero in ben 7 ANNI di vita. Per raggiungere un tale peso vengono somministrati a questi pennuti sostanze dopanti, antibiotici, olio esausto delle macchine, e ogni schifezza, portando la MORTE nel piatto anche ad uomini sani come Eddie Guerrero, il quale non assumeva sostanze dopanti in quantità superiore agli altri, mentre assumeva POLLO in quantità superiore agli altri…

Mio zio (proprio per il suo egoismo e mancanza di una benché minima dose di compassione e umanità…) sta morendo di 1 tumore maligno perché, avendo sentito che la carne rossa faceva venire i tumori, si era buttato sulla carne di pollo. (Quella sì che è sana, eh? Ma non avete letto da me che il farmacista ha confermato il fatto che le ALLERGIE sono prodotte da appositi antibiotici che vengono somministrati, previo accordi con gli allevatori, proprio ai polli, in quanto è la carne più a buon mercato e che tutti mangiano, di modo che così TUTTE QUESTE FARMACIE (al giorno d’oggi ci sono quasi più farmacie che bar…) potranno riuscire a vendere il farmaco contro le allergie Gli accordi risalgono alla fine degli anni 70/80, proprio da quando si è verificato un boom di allergie,… ci avete mai fatto caso, carnivori? Comunque a me stanno sul cazzo gli animalisti (quelli “da TV, intendo). Ci tenevo a dirvelo. Mi riferisco a tutti quegli animalisti da TV che entrano all’UPIM a firmare la petizione x non indossare cadaveri e poi, magari, hanno la pancia piena di cadaveri!!

A me verrebbe da dire che la carne morta in via di putrefazione dovrebbe essere l’ULTIMO DEGLI ULTIMI cibi un attimo prima di morire di fAME, perché se io riuscissi a trovare dell’altro, qualsiasi cosa…,IO EVITEREI DI METTERE NELLO STOMACO DELLA CARNE MORTA, ANCHE X UNA QUESTIONE DI IGIENE!!

Per quanto riguarda i PENNUTI, sappi che qualsiasi pennuto (gallina o pappagallo che sia) ha un quoziente intellettivo almeno pari se non superiore a quello dei mammiferi.

Inoltre i polli utilizzano ben 25 vocalizzi, mentre il cane o il gatto ne utilizzano circa 5 o 7… Ma tanto Voi siete super-dotati e sapete giudicare senza ombra di dubbio l’intelligenza di un animale solo a guardargli una coscietta da sotto un cellofan al supermercato.

Simona Basilico

Fonte:
http://www.luigiboschi.it/?q=node%2F4859

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La vitamina B12 nelle diete vegetariane

Cari lettori,

segnaliamo questo articolo appena pubblicato sul sito di SSNV a cura della dottoressa Luciana Baroni, intitolato:

“La vitamina B12 nelle diete vegetariane”
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/b12_approfondimenti.html

E’ un articolo di approfondimento sul tema, cui tutti possono fare riferimento se desiderano comprendere a fondo che cos’e’ la vitamina B12, dove si trova, perche’ va integrata e perche’ e’ molto piu’ naturale, logico, razionale, assumerla da integratori di sintesi batterica piuttosto che dai prodotti animali. Un articolo necessario in quanto c’e’ molta disinformazione e mistificazione sull’argomento.

Riportiamo qui solo due passi, per l’articolo completo si rimanda al link indicato:
 
Cominciamo con quello che è il concetto di maggiore importanza e che dà senso a tutto quello che leggerete in seguito: la vitamina B12 è un nutriente essenziale per l’organismo di tutti gli animali, uomo compreso, ma nessun animale è in grado di produrla.

La vitamina B12 deve quindi essere ricavata da fonti esterne all’organismo. Mentre la fonte naturale di tutte le altre vitamine (eccetto la vitamina D) sono i cibi vegetali, per la vitamina B12 non è così, perché le piante non la utilizzano per il loro metabolismo (anche se viene riportato in letteratura che alcune piante ne conterrebbero).

La fonte naturale di vitamina B12 sono solo alcuni microrganismi: batteri, funghi e alghe. Mentre i batteri producono molta vitamina B12 attiva, funghi e alghe producono soprattutto analoghi inattivi, che possono esercitare effetti negativi sul metabolismo della vitamina B12 attiva.

[…]

La vitamina B12 che si trova in tutti i cibi animali (carni, latticini e uova) non viene prodotta dall’animale, ma rappresenta la quota che l’animale non utilizza, cioè quella in più rispetto alle richieste del suo organismo. Essa viene ottenuta parte dalla contaminazione microbica del cibo e parte dalla sintesi dei batteri intestinali. Tuttavia, queste fonti non sono considerate sufficienti al giorno d’oggi, dal momento che negli allevamenti gli animali ricevono mangimi addizionati, che contengono anche vitamina B12 che, quasi sicuramente, deriva sempre da sintesi chimica, più economica.

La tanto propagandata naturalità dell’assunzione di vitamina B12 dai cibi animali (e la conseguente supposta innaturalità delle diete che non ne contengono) appare quindi in tutta la sua paradossale, ridicola, inconsistenza, perché:

– sia gli animali che l’uomo non producono vitamina B12 ma la ricavano naturalmente dai batteri. Si ricorda che la flora batterica intestinale, che ne produce piccole quantità, viene pesantemente alterata dalla terapia antibiotica.

– la vitamina presente nei cibi animali deriva sempre più spesso prevalentemente da mangimi addizionati. Certo gli animali non vengono supplementati con B12 per fornire all’uomo prodotti ricchi di vitamina B12: il razionale dell’integrazione del mangime è quello di favorire una crescita ottimale in condizioni innaturali e nel minor tempo possibile. E proprio questo breve tempo di vita dell’animale non gli permetterebbe probabilmente più di ricavare quantità di B12 da fonti che per lui un tempo erano naturalim anche in considerazione del massiccio utilizzo di antibiotici negli allevamenti.

Credo che questo ultimo sia un aspetto molto importante sul quale va fatta chiarezza: la B12 presente nei cibi animali deriva oggi principalmente dagli integratori che vengono somministrati all’animale. Ma anche se la vitamina B12 presente nei cibi animali derivasse esclusivamente dai batteri, è forse più naturale aggiungere un “passaggio”, cioè ricavare la vitamina B12 da un animale che a sua volta la ricava dai batteri (e peggio dal mangime)? E’ più naturale assumere un nutriente trasformato dall’animale o uno non trasformato?

E’ quindi di fatto (e paradossalmente per chi sostiene che l’integrazione di B12 non sarebbe naturale) più naturale per noi assumere la vitamina B12 da chi la produce, cioè i batteri, che dai cibi animali.

Per leggere l’articolo completo:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/b12_approfondimenti.html

La Segreteria di Redazione di SSNV

 www.scienzavegetariana.it