Archivi del giorno: 20 marzo 2012

Da allevatore di mucche a vegetariano

Da allevatore di mucche a vegetariano

Fabrizio Bonetto

A 17 anni non vedevo l’ora di compierne 18 per prendere il permesso di caccia e andare a sparare a qualche bel fagiano…
A caccia alla fine non ci sono mai andato, e con gli anni sono diventato una guardia venatoria…
A 21 anni mi sono sposato con una bella bionda, allevatrice,
abbiamo messo su famiglia, due marmocchi e continuato nella fattoria, già alla fine mi piaceva anche a me allevare gli animali, poi…
son diventato guardia zoofila…
Ora ho 40 anni, trent’anni dei quali trascorsi tra i piaceri della carne,
la milanese, il mio piatto forte, la grigliata la mia specialità…
Ora sono vegetariano, mi piace ancora sempre grigliare… zucchine e melanzane aromatizzate alle erbe di montagna la mia specialità.

Poi il progetto

Il ns. progetto consiste nel convertire l’attuale allevamento di vacche di razza piemontese in azienda agricola orientata alla produzione di frutta e verdura.
Già… a parole un bel progetto facile facile, ma poi nella realtà tutto è più complesso..

Lo scoglio più grande per la conversione dell’azienda era rappresentato dagli animali, ci siamo resi conto che chiudere l’allevamento consisteva nel mandare inevitabilmente al macello tutte le mucche (vacca non mi piace) non che queste siano diverse da quelle che sono state macellate negli anni….ma da qualche parte bisogna pur iniziare per cambiare le cose ….

Mucche che non andranno al macello

In che cosa consiste il nostro progetto?

Consiste nella creazione di una nuova realtà agricola, che al tempo stesso consenta di allevare gli “animali da fattoria” traendo risorse dalla loro vita anziché dalla loro morte reinvestendo quanto ottenuto nelle attività di coltivazione del terreno.

All’inizio pensavamo di chiudere il ns. allevamento di vitelli da ingrasso di razza piemontese ed avviare la produzione ortofrutticola, il cambiamento era pratico e veloce: Vendiamo le vacche al macello e con il ricavato investiamo nella nuova attività orticola, ma l’idea di decidere tutto di un botto della sorte dei nostri animali, quelli stesse “mucche” che dopotutto hanno lavorato per noi in tutti questi anni proprio non ci andava giù, ed allora ho pensato perché non manteniamo in vita le “mucche” ed utilizziamo di loro solo il letame per le ns. coltivazioni ?

Così nella primavera del 2011 è nato il primo allevamento di “cow poop” ovvero mucche da cacca!! Il progetto è stato avviato!, ora le due attività avanzano in simbiosi, le mucche assieme ai cavalli che nel corso degli anni abbiamo salvato dal macello, ci garantiscono la disponibilità del letame, il quale viene utilizzato una volta “maturo” per arricchire i terreni adibiti alla coltivazione di ortaggi e frutta prodotti secondo natura.

La strada che ci siamo proposti di percorrere non è facile, anzi, il più delle volte si riduce ad un viottolo, con la verdura si guadagna molto meno ma per “ingrassare” la verdura si spende meno che per ingrassare i vitelli, le ore lavorate più o meno si equivalgono, quindi magari alla fin fine l’alternativa è davvero possibile.

Fabrizio Bonetto
shadow.horse@hotmail.it

http://farmserenitycow.blogspot.com/

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