Dietrofront sulla proposta di legge per la chiusura di Green Hill

VIVISEZIONE: DIETROFRONT CONSIGLIERE PURICELLI E PRESIDENTE FORMIGONI.

RITIRO DI FATTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE PER CHIUSURA ALLEVAMENTO BEAGLE GREEN HILL.

La proposta di legge regionale che avrebbe chiuso Green Hill in Lombardia non esiste più. La numero 145, infatti, primo firmatario il consigliere Puricelli (Pdl), è stata di fatto assorbita dalla successiva n.167 con le stesse firme in calce, che si limita a elencare genericità, palliativi o atti a favore della sperimentazione sugli animali come Comitati etici formati in stragrande maggioranza di favorevoli alla vivisezione La Proposta, che rappresenta una presa in giro verso tutti coloro che chiedono la chiusura dell’allevamento di Brescia e la fine della sperimentazione, dovrebbe essere esaminata da domani dal Consiglio Regionale. E non saranno ordini del giorno, vuote declamazioni, a colmare queste responsabilità.

Enpa, Lega Anti Vivisezione, Leidaa, Lega Nazionale per la difesa del cane, Oipa e Chiliamacisegua condannano il dietrofront del primo firmatario, consigliere Puricelli, e del Presidente della Giunta Formigoni che appena quattro mesi fa, in occasione del deposito della proposta di legge, avevano pubblicamente annunciato “la rapida chiusura di Green Hill”, “nella piena consapevolezza delle richieste di tanti cittadini”. Purtroppo il testo in questione non é stato nemmeno discusso in commissione e i firmatari si sono affrettati a cancellarlo. Le associazioni chiedono ufficialmente di conoscere le ragioni di un tale “singolare” comportamento, nella consapevolezza che se la regione Lombardia avesse approvato entro il maggio scorso tale proposta di legge, data che aveva annunciato alla stampa lo stesso governatore, si sarebbe risparmiata la vita a tanti cani di Green Hill che ormai, invece, sono stati già spediti ai laboratori di tutta Europa.

Purtroppo, nonostante gli italiani si siano dichiarati all’86,3% contrari alla sperimentazione su animali e una sempre maggiore frangia della ricerca rifiuti il modello animale per la sua inattendibilità, astuzie di questo genere sono all’ordine del giorno grazie a prese di posizione pubbliche di obsoleti vivisettori che cercano di convincere l’opinione pubblica della necessità e “umanità” della vivisezione tramite stereotipi e futili argomentazioni.

Ora, tutte le speranze sono riposte nell’approvazione in Senato dell’articolo 14 della Legge Comunitaria, all’esame della Commissione affari europei dopo il Sì della Camera e del Governo, che prevede il divieto di allevamento di cani, gatti e primati su tutto il territorio nazionale per la sperimentazione e l’introduzione di numerosi vincoli e divieti.

19 giugno 2012

Ufficio stampa  LAV – 06.4461325

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