La storia di Macchia ed Ercolino

La storia di Macchia ed Ercolino

Ciao a tutti.

Vi ricordate la storia di Macchia ed Ercolino? Due mucche, mamma e figlio, salvate in un azienda da un suo componente, ma bloccate dalla burocrazia. Infatti tra loro e la salvezza ci sono di mezzo delle marche di riconoscimento. L’attuale legislazione prevede che un animale adulto non registrato presso l’anagrafe di riferimento debba essere ucciso e smaltito come un rifiuto. Uno schifo assurdo!

Dopo vari incontri con più Asl della Toscana abbiamo capito che se per una capra o un maiale alcuni funzionari sensibili sono disposti a chiudere un occhio, sui bovini nessuno vuole sapere nulla, abbattere e basta.

Per adesso l’obiettivo raggiunto è un accordo di stallo provvisorio nell’attuale posto fino al 30 settembre, per poi decidere di agire in maniera più decisa. Sono partite le adozioni a distanza con le persone che già si erano offerte tempo addietro. Presto riceverete foto dei due amic*, oltre che a successivi aggiornamenti sulla vicenda.

Per adesso Macchia ed Ercolino sono salvi, ma il lavoro non sarà terminato fino a che non saranno liberati da questa condanna a morte che pende sulle loro teste.

In questi mesi, grazie alla loro storia sono venuti fuori molti altri casi di salvataggi di mucche “non identificate”, e probabilmente siamo al punto di iniziare un lavoro dall’alto di modifica della legge vergogna. E’ già partito il primo imput dalla rete dei rifugi, ancora in fase di costituzione ma con obiettivi ben chiari, e che presto si avvierà verso questa battaglia.

Vi terremo aggiornati.

Un abbraccio.
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