L'”Effetto Finanziamento” dell’industria alimentare

Come mai le ricerche finanziate dall’industria ottengono sempre risultati a loro favore?

Un articolo pubblicato qualche anno fa sulla rivista scientifica PLoS Medicine, intitolato Correlazione tra le fonti di finanziamento e le conclusioni negli articoli scientifici sul tema della nutrizione spiega come vi sia un pesante legame tra i finanziatori delle ricerche scientifiche e i risultati ottenuti dalle ricerche stesse. Di seguito riportiamo un video in cui il dottor Michael Greger commenta questo studio, con la trascrizione in italiano del suo intervento subito sotto.

(Fonte: Food Industry “Funding Effect”

Traduzione in italiano: L'”Effetto Finanziamento” dell’industria alimentare

“Chi paga il pifferaio sceglie la musica”, e sembra proprio che gli studi finanziati dalle industrie di prodotti lattiero-caseari e di bibite gassate siano influenzati più di quelli finanziati dalle case farmaceutiche.

Quando le aziende alimentari dichiarano che c’è la scienza a sostegno di alcune delle loro criticabili affermazioni, potrebbe benissimo esser vero.

Queste industrie multimiliardarie hanno infatti molti capitali da distribuire agli Enti di ricerca, e “l’Effetto Finanziamento” riesce a rendere i risultati ottenuti dai ricercatori compatibili con le conclusioni desiderate da chi finanzia lo studio.

“L’Effetto Finanziamento” e la strategia del “creare incertezza” sono stati utilizzati con molto successo dai produttori di alimenti non salutari contro le informazioni che tutelano la salute pubblica. Contro tali informazioni, infatti, le aziende oppongono i risultati di studi scientifici che minimizzano i rischi dei loro prodotti: peccato però che questi studi siano finanziati dalle aziende stesse. Si possono portare come esempio i casi classici di produttori che hanno finanziato studi che minimizzavano i rischi di amianto, benzene, piombo, etc.

Questo fenomeno è stato ampiamente studiato nel caso dell’industria farmaceutica, dove infatti si è potuto verificare che gli studi finanziati da un’azienda farmaceutica riportano risultati favorevoli all’azienda fino a quattro volte superiori a quelli ottenuti da studi indipendenti.

Ma, al contrario, c’è pochissima informazione disponibile riguardo alla diffusione o l’impatto dei finanziamenti da parte dell’industria alimentare sulle ricerche che riguardano i temi della nutrizione.

Basti pensare che se la mancanza di imparzialità nella ricerca farmaceutica potrebbe avere un effetto dannoso sulla salute di milioni di persone che fanno uso di farmaci, la mancanza di imparzialità nelle ricerche che interessano la nutrizione potrebbe avere un effetto dannoso sulla salute di tutti.

Così si è rivolta l’attenzione alle bibite gassate e al latte, in questo studio che andiamo a commentare.

Gli studi finanziati da grosse industrie di bevande o lattiero-casearie hanno una maggiore probabilità di arrivare a dei risultati favorevoli per i prodotti dei loro finanziatori?

In questo caso, la situazione si è rivelata persino peggiore di quanto accade per le aziende farmaceutiche. Il risultato principale di questo studio, che ha analizzato i risultati complessivi delle ricerche in questo ambito, è che gli articoli scientifici sulle bevande più comunemente consumate erano all’incirca dalle quattro alle otto volte a vantaggio degli interessi finanziari della ditta che li sponsorizzava, rispetto ai risultati degli articoli che non avevano ricevuto finanziamenti dalle industrie.

In particolar modo, sentite questa, nessuno tra gli studi sulle bibite gassate o sul latte sostenuti unicamente dall’industria, arrivava ad una risultato negativo. Neanche uno.

Traduzione a cura della dr.ssa Roberta Bichi

Articolo originale: Lesser LI, Ebbeling CB, Goozner M, Wypij D, Ludwig DS (2007) Relationship between Funding Source and Conclusion among Nutrition-Related Scientific Articles. PLoS Med 4(1): e5. doi:10.1371/journal.pmed.0040005

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