Preservare una buona vista con la dieta

Più di un milione di americani è cieco. La buona notizia è che tutte e quattro le cause più comuni di perdita della vista possono essere evitate con una salutare dieta a base vegetale — degenerazione maculare dovuta all’età, diabete, glaucoma, e cataratta.

Guardate il mio video di 2 minuti Prevenire la degenerazione maculare con la dieta per una panoramica sulla relazione tra perdita della vista e l’Harvard’s Alternative Healthy Eating Index (il video Calcola il tuo punteggio nel mangiar sano offre un’alternativa all’alternative). Il diabete non è solo una delle principali cause di cecità, ma anche di amputazioni ed insufficienza renale. Fortunatamente il diabete si può prevenire e persino far regredire.

Il glaucoma è un progressivo deterioramento del nostro nervo ottico, quel nervo che collega i nostri occhi con il cervello, ed è secondo solo alla cataratta come principale causa di cecità a livello mondiale. Vi sorprenderà, ma non sappiamo ancora che cosa lo provochi, per cui si è ricercato disperatamente su come possano influire ambiente e dieta.

Come mostrato nel mio video di 2 minuti Prevenire il glaucoma e vedere 27 miglia più lontano, si è scoperto che il componente della dieta che si dimostra più protettivo — diminuendo l’incidenza del glaucoma del 69%! — è il consumo di almeno una porzione al mese di cavolo verde o cavolo verde riccio. Pensate: una sola porzione, o più, al mese. Il secondo e terzo posto come cibi più protettivi vanno rispettivamente alla carota e alla pesca, entrambe con almeno una porzione alla settimana.

Si pensa sia grazie a luteina e zeaxantina, due pigmenti vegetali di colore giallo presenti nella verdura e frutta che sembra sappiano dove andare. Una volta introdotti nel nostro corpo, vanno a concentrarsi nella retina e sembrano proteggere dalle malattie degenerative oculari. Ma questo non è un fenomeno specifico solo di questi pigmenti. Il licopene è il pigmento rosso che si trova nei pomodori, e si è dimostrato protettivo contro il cancro della prostata. Indovinate dove va a finire quando un uomo mangia un pomodoro? Dritto alla prostata. Il beta carotene nella verdura potrebbe prevenire il cancro all’ovario e accade proprio che si concentri nelle ovaie.

Questi fitonutrienti non solo proteggono la nostra vista, ma potrebbero persino migliorarla. Il loro picco di assorbimento della luce risulta coincidere con la lunghezza d’onda del colore del cielo del nostro pianeta. Secondo un recente studio, filtrando quella foschia azzurrina, “gli individui con alte concentrazioni di pigmenti maculari [la luteina e la zeaxantina, quei fitonutrienti dalla verdura, NdT]” stando in cima ad una montagna in una giornata tersa “potrebbe distinguere creste di montagne lontane fino a 27 miglia più in là rispetto a quelli con concetrazioni minori o nulle di pigmenti”.

Ma non è forse vero che anche le uova contengono quantità significative di questi fondamentali nutrienti salva-vista? Questo è quello che l’industria delle uova vuol far credere — guardate il mio video di 2 minuti Punto cieco per l’industria delle uova. Inoltre, invito le persone a stare alla larga da compresse di luteina (ed integratori di beta-carotene).

Infine, la principale causa di cecità e perdita della vista: la cataratta. Nel mio video di 2 minuti Prevenire la cataratta con la dieta espongo uno studio condotto su 27 670 persone con una vasta gamma di diete diverse. Lo studio includeva quelli che vengono definiti consumatori di carne “forti”, moderati, “occasionali” e “pescetariani”, messi a confronto con vegetariani e vegan.

I ricercatori hanno cercato in tutti i modi di scegliere soggetti con una coscienza salutistica, per aiutare a tener conto di fumo, esercizio fisico e altre variabili non legate alla dieta. E il gruppo dei “forti” consumatori di carne? Solo 100 grammi al giorno, il che significa una sola porzione in uno dei pasti della giornata. Negli U.S.A. la media è di 300 grammi al giorno, per cui è come per le etichette assegnate dalla Starbucks ai bicchieroni di caffè, ma al contrario. Avete presente quanto il loro “alto” sia piccolo? Bene, qui l’ “alto consumo di carne” dei forti consumatori è davvero basso per gli standard americani. Eppure, confrontati con i mangiatori di carne più moderati, coloro che riducono ulteriormente il consumo di carne potrebbero diminuire del 25% il rispettivo rischio di cataratta. Quelli che eliminano quasi tutti i tipi di carne ad esclusione del pesce avevano un rischio più basso del 21%. Quelli che eliminavano del tutto la carne — i vegetariani — risultavano avere un rischio ridotto del 30%, mentre quelli che avevano fatto un ulteriore passo eliminando anche uova e latticini avevano un rischio del 40% più basso rispetto ai carnivori che consumavano una sola porzione di carne al giorno.

I ricercatori concludono: “Complessivamente dal confronto con i mangiatori di carne che consumano 100 grammi al giorno di carni e prodotti derivati, i pescetariani, i vegetariani e i vegan avevano rispettivamente un rischio di catarra di circa il 20%, 30%, e 40% più basso”. Una simile riduzione progressiva del rischio può essere osservata per altre patologie come il diabete, l’ipertensione e l’obesità, via via che la dieta si va concentrando sui cibi vegetali.

Michael Greger, M.D.
Image credit: fern0922 / Flickr

Michael Greger, MD. Preserving Vision Through Diet. July 19, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

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Fonte
http://www.informazionealimentare.it/

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