Archivi del giorno: 25 settembre 2012

Vegan Hot Party

VEGAN HOT PARTY, 1° OTTOBRE 2012: EVENTO ORGANIZZATO DALLA LAV DI ROMA PER PROMUOVERE LA SCELTA ALIMENTARE 100% VEG, RISPETTOSA DEGLI ANIMALI, DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE

Si svolgerà lunedì 1° ottobre alle 20.00, presso il ristorante Il Peperoncino dispettoso a Roma, il Vegan hot party.

L’evento nasce dalla collaborazione tra la sede romana della LAV, Roberta Bartocci, biologa nutrizionista, esperta di alimentazione e life style vegetariano/vegano, ideatrice della figura Vegcoach (www.vegcoach.it) e i titolari del ristorante Il Peperoncino dispettoso, che hanno deciso di inserire nel loro menù piatti 100% vegetali, in grado di rispondere alla richiesta di quanti hanno scelto un’alimentazione priva di ingredienti di origine animale.

La cena ha lo scopo di illustrare, con gusto e fantasia, come l’alimentazione cruelty free sia in grado di soddisfare il palato, rispondendo a criteri etici di rispetto della vita animale e di difesa dell’ecosistema.

Il consumo di carne e gli allevamenti intensivi, infatti, con il conseguente sovrasfruttamento delle risorse, l’uso di pesticidi e antibiotici, l’aumento delle emissioni di gas serra, lo spreco di acqua, stanno erodendo inesorabilmente il patrimonio dell’umanità.

La scelta alimentare veg, inoltre, è più salutare: numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che questa è in grado di prevenire ipertensione e malattie cardiovascolari, di proteggere da alcune forme di tumore, di prevenire e controllare diabete e obesità.

Parte del ricavato della cena sarà devoluto alla LAV Roma, per finanziare i progetti che la sede locale porta avanti sul territorio.

Per info e prenotazioni
contattare Roberta Bartocci al numero 333.8092279
oppure scrivendo a r.bartocci@vegcoach.it
www.vegcoach.it.

Lunedì 1° ottobre, ore 20.00, presso il ristorante Il Peperoncino dispettoso,
viale delle Medaglie d’Oro 158, tel. 06 35498451.

Comunicato stampa LAV Roma – 25 settembre 2012

Evento facebook:
www.facebook.com/events/267828783336952/
———
Ufficio stampa LAV nazionale 06 4461325
www.lav.it
LAV Roma 320 4795552

Annunci

Cacciatore spara e uccide il figlio

Durante una battuta di caccia alla lepre un uomo ha ucciso il figlio. E’ successo a Fiesole (Firenze)  in località Bagazzano, il 19 settembre 2012 (foto:  Germogli, New Press Photo) 

I due erano da poco entrati nel bosco quando il padre sarebbe inciampato e dal suo fucile  e’ partito un colpo che ha colpito in pieno e ucciso il figlio di 32 anni.

E’ successo questa mattina, intorno alle 5.30, nei boschi di Fiesole sopra il Girone, in provincia di Firenze, in localita’ Bagazzano. La vittima, Lorenzo Cerbone, era residente a Firenze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Fiesole ed il 118. Il ragazzo è stato colpito sotto l’ascella ed è  morto dissanguato. Il padre e lo zio hanno portato il ragazzo in ospedale.

La loro corsa  disperata a Ponte a Niccheri non è bastata a salvare  la vita al giovane. Quando e’ arrivato all’ospedale di Ponte a Niccheri, poco dodo le 5, il ferito era ormai in condizioni disperate: gli operatori sanitari hanno aiutato il padre a estrarlo dell’auto, ma il trentaduenne e’ morto poco dopo a causa dell’emorragia causata dalla ferita.  Secondo quanto emerso, il colpo, esploso accidentalmente a distanza ravvicinata, lo ha colpito all’altezza della spalla sinistra causandogli una copiosa perdita di sangue. Ogni tentativo di rianimarlo e’ stato vano.

In base a una prima ricostruzione dei Carabinieri, l’incidente e’ accaduto quando la battuta di caccia alla lepre non era ancora cominciata. Padre e figlio, entrambi residenti nella zona di Rovezzano (Firenze), camminavano appaiati in un sentiero. Il padre, 62 anni, e’ inciampato cadendo a terra e dal suo fucile, un Beretta calibro 12 regolarmente detenuto, e’ partito accidentalmente il colpo che ha ucciso il figlio.

La salma del trentaduenne si trova all’ospedale di Ponte a Niccheri. Il padre, sentito dai Carabinieri, si trova in stato di choc. Secondo i primi accertamenti, il colpo sarebbe partito perche’ non avrebbe preso tutte le cautele necessarie nell’utilizzo dell’arma. I militari hanno raccolto anche la testimonianza dello zio della vittima: l’uomo, 44 anni, si trovava alcuni metri avanti ai due e si e’ girato dopo aver udito lo sparo vedendo il nipote accasciato a terra.

19 settembre 2012

Fonte: La Nazione- Firenze