Archivi del giorno: 9 ottobre 2012

Gary Yourofsky, mostro o vittima?

Difficilmente sono in dubbio su una persona. Quasi sempre riesco ad inquadrare le qualità di un individuo, positive o negative che siano. Ma è da ieri che un certo americano mi sta facendo tribolare.

Gary Yourofsky, il tanto osannato convertitore di onnivori, colui che riesce a far cambiare vita alle persone (compreso il sottoscritto), sembra essersi rivelato un borioso, egocentrico, irrispettoso americano di seconda scelta.

Cerchiamo di capire insieme chi è in realtà Gary.
Sabato 6 ottobre sarebbe dovuto essere il grande giorno di Gary in Italia.
Vegani, vegetariani, onnivori lo aspettavano in quel di Faenza, dove gli organizzatori avevano messo su un evento appositamente per lui.
Tutti pronti; in prima fila sua moglie Erika a fare da portafortuna. LA sala è gremita, l’interprete pronta come una F1 in pole position….pronti…via!

Ecco che si verifica l’inaspettato (e manco tanto), il fattaccio che nessuno voleva, l’incubo che tutti gli organizzatori hanno cercato di bandire con scacciasogni e bamboline voodoo.

Dopo soli 10 minuti di discorso, intervallato da pause per la traduzione, Gary si blocca, guarda nel vuoto e dice “no, non posso farlo. E’ troppo bizzarro”. E si allontana senza dire parola.
Vani sono stati i tentativi di riportarlo in pista, sia da parte del pubblico che della moglie in lacrime.
Dalla sua bocca sono uscite frasi che nessuno si aspettava, irriverenti e quasi offensive.
Il Gary Yourofsky paladino dei diritti degli animali, colui che si è fatto incatenare ed arrestare con spavalderia, era lì in preda al panico, al nervosismo.

Oggi lunedì 8 ottobre Gary è ripartito per l’america, ha annullato il tour italiano (e quello sloveno) lasciando rabbia, delusione e derisione (da parte degli aguzzini).
Cosa è successo nella sua mente? Perché ha fatto questo? E’ solo un grandissimo stronzo o c’è dell’altro?
Ho parlato con lui e sua moglie per più di un’ora fra telefono e skype.
Quello che ho trovato dall’altra parte è una persona normalissima, con i suoi pregi e difetti, gli alti e bassi.
Ho scoperto un Gary diverso dal video famoso su youtube.
Un Gary molto fragile.

Adesso mi chiedo: è stato giusto portarlo qui in Italia? Gary è la persona che cercavamo per convertire tanti italiani?
La risposta è no! Lui non è un front man, non è una star, non ama le luci dei riflettori, gli articoli, la folla che lo acclama.
Come lui stesso mi ha detto “Hey man…sorry for that, but I’m not that super hero you thought. I’m just a person who loves animals”.

Lui non è il super eroe che noi abbiamo creduto…o meglio…non è la persona che noi abbiamo costruito.
Portarlo qui in Italia è stata una follia un suicidio collettivo dove siamo morti entrambi: noi vegani che speravamo in un miracolo e Gary che ha capito quali sono i suoi limiti.
Gary è un piccolo uomo che ama fare il suo lavoro in sordina, che ama gli animali più di quanto noi possiamo immaginare.
Il suo posto è lì, nel suo habitat.

Noi abbiamo cercato di portarlo fuori da lì, sperando che riuscisse a fare quello che fa normalmente.
Ma è stato come cercare di portare uno squalo nel deserto per cacciare altri animali….pura follia.
Non voglio giustificarlo, non voglio renderlo un martire.
Sto solo cercando di dire che lui non è quello di cui noi avevamo bisogno, perché non ha la maturità professionale per farlo.
Non è Steve Best, non è uno scrittore di libri abituato a tutto questo.

Adesso lui torna in America, il luogo dove lui vive e pratica il suo quotidiano, insieme a sua moglie con cui condivide una vita modestissima e normalissima, lontano dai riflettori e vicino a quello che ama di più: gli animali.
A noi rimane solo una cosa da fare: andare avanti con la consapevolezza che ci abbiamo provato e che continueremo a farlo.
Ed oggi mi firmo come fa Gary, in modo semplice ed umile (abbiamo la stessa iniziale :D)
G.
——–
Gianfranco V Bux
http://www.facebook.com/gianfranco.bux/posts/4634990362410

Annunci