Gary Yourofsky, mostro o vittima?

Difficilmente sono in dubbio su una persona. Quasi sempre riesco ad inquadrare le qualità di un individuo, positive o negative che siano. Ma è da ieri che un certo americano mi sta facendo tribolare.

Gary Yourofsky, il tanto osannato convertitore di onnivori, colui che riesce a far cambiare vita alle persone (compreso il sottoscritto), sembra essersi rivelato un borioso, egocentrico, irrispettoso americano di seconda scelta.

Cerchiamo di capire insieme chi è in realtà Gary.
Sabato 6 ottobre sarebbe dovuto essere il grande giorno di Gary in Italia.
Vegani, vegetariani, onnivori lo aspettavano in quel di Faenza, dove gli organizzatori avevano messo su un evento appositamente per lui.
Tutti pronti; in prima fila sua moglie Erika a fare da portafortuna. LA sala è gremita, l’interprete pronta come una F1 in pole position….pronti…via!

Ecco che si verifica l’inaspettato (e manco tanto), il fattaccio che nessuno voleva, l’incubo che tutti gli organizzatori hanno cercato di bandire con scacciasogni e bamboline voodoo.

Dopo soli 10 minuti di discorso, intervallato da pause per la traduzione, Gary si blocca, guarda nel vuoto e dice “no, non posso farlo. E’ troppo bizzarro”. E si allontana senza dire parola.
Vani sono stati i tentativi di riportarlo in pista, sia da parte del pubblico che della moglie in lacrime.
Dalla sua bocca sono uscite frasi che nessuno si aspettava, irriverenti e quasi offensive.
Il Gary Yourofsky paladino dei diritti degli animali, colui che si è fatto incatenare ed arrestare con spavalderia, era lì in preda al panico, al nervosismo.

Oggi lunedì 8 ottobre Gary è ripartito per l’america, ha annullato il tour italiano (e quello sloveno) lasciando rabbia, delusione e derisione (da parte degli aguzzini).
Cosa è successo nella sua mente? Perché ha fatto questo? E’ solo un grandissimo stronzo o c’è dell’altro?
Ho parlato con lui e sua moglie per più di un’ora fra telefono e skype.
Quello che ho trovato dall’altra parte è una persona normalissima, con i suoi pregi e difetti, gli alti e bassi.
Ho scoperto un Gary diverso dal video famoso su youtube.
Un Gary molto fragile.

Adesso mi chiedo: è stato giusto portarlo qui in Italia? Gary è la persona che cercavamo per convertire tanti italiani?
La risposta è no! Lui non è un front man, non è una star, non ama le luci dei riflettori, gli articoli, la folla che lo acclama.
Come lui stesso mi ha detto “Hey man…sorry for that, but I’m not that super hero you thought. I’m just a person who loves animals”.

Lui non è il super eroe che noi abbiamo creduto…o meglio…non è la persona che noi abbiamo costruito.
Portarlo qui in Italia è stata una follia un suicidio collettivo dove siamo morti entrambi: noi vegani che speravamo in un miracolo e Gary che ha capito quali sono i suoi limiti.
Gary è un piccolo uomo che ama fare il suo lavoro in sordina, che ama gli animali più di quanto noi possiamo immaginare.
Il suo posto è lì, nel suo habitat.

Noi abbiamo cercato di portarlo fuori da lì, sperando che riuscisse a fare quello che fa normalmente.
Ma è stato come cercare di portare uno squalo nel deserto per cacciare altri animali….pura follia.
Non voglio giustificarlo, non voglio renderlo un martire.
Sto solo cercando di dire che lui non è quello di cui noi avevamo bisogno, perché non ha la maturità professionale per farlo.
Non è Steve Best, non è uno scrittore di libri abituato a tutto questo.

Adesso lui torna in America, il luogo dove lui vive e pratica il suo quotidiano, insieme a sua moglie con cui condivide una vita modestissima e normalissima, lontano dai riflettori e vicino a quello che ama di più: gli animali.
A noi rimane solo una cosa da fare: andare avanti con la consapevolezza che ci abbiamo provato e che continueremo a farlo.
Ed oggi mi firmo come fa Gary, in modo semplice ed umile (abbiamo la stessa iniziale :D)
G.
——–
Gianfranco V Bux
http://www.facebook.com/gianfranco.bux/posts/4634990362410

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22 risposte a “Gary Yourofsky, mostro o vittima?

  1. Angela Averna

    fprse si sperava in un miracolo e io non ci credo come non voglio credere agli uomini eroi,ai trascinatori, agli incantatori. Non conosco il di cui ma adesso lo apprezzo di più. vogliamo sempre qualcuno da osannare invece di documentarci, studiare, pensare con la propria testa.

  2. C’è qualcosa che non quadra. Questa persona a suo dire tiene centinaia di conferenze l’anno. Strano. Forse qualcuno della McDonald’s gli ha inoculato un virus e gli ha sputtanato il cervello.

  3. difficile credere che una persona con i suoi guai con la giustizia abbia avuto il panico di affrontare una platea, e poi ci sono modi meno eclatanti per andarsene. Quindi:
    1) o è un maleducato
    2) o un bambino capriccioso ed egocentrico
    3) o è successo qualcos’altro che non sappiamo

  4. Dialogo mail (reale) fra un’attivista e il fragile Gary

    ATTIVISTA:

    “Who the fuck tells you Italy is not a english speaking country? Who the fuck ever came to this conclusion?
    There are SEVERAL italians that can speak english!! Several people appreciate you that’s why they were there to listen!
    And I’m pretty sure they were there with some meat eaters friend, relative or acquaintance, of course!
    Beside Faenza, why not in Florence, or Bologna? you could have talked in a university, place full of different kind of people.
    I really don’t understand your anger against us.
    If you decide not to visit a non speaking country anymore, you have to accept you’re partly failing in your ambition.
    “No one saves more animals than I do” …I would be a bit more humble. A lecture is a lecture, that can shock you or not, a choice (to go vegan) is a step further, which is still not taken by anybody I’m afraid.
    If I were you, I’d reconsider the whole thing.
    Anyways, I’m glad you replied.
    Have a good life.

    GENTLEMAN (i maiuscoli sono miei per i passaggi più poetici):

    “Anger? Anger you say? Re-read your two venomous emails to me.

    i’m not your daddy so don’t ever speak to me again with such contempt. save your foul-mouthed tirades for your family.

    i’ve been introduced to more than 30 people in the last 3 days and only 5 of them spoke english. and every event except one had a translator scheduled. if this isn’t a non english speaking country, then why did the organizers hire translators? are you denying that Italy is an Italian-speaking country? you must be SMOKING SOME GOOD WEED.

    AND THE HELL WITH HUMILTY. The truth is the the truth. And the truth hurts you a lot in this case since YOU?VE NEVER DONE A DAMN THING TO MAKE THIS WORLD A BETTER PLACE. Let me know when you’ve turned 3 people vegan and I’LL TIP-TOE THROUGHT THE TULIPS NAKED AS THE DAY I WAS BORN YOU NO-GOOD, DO-NOTHING, JEALOUS PSYCOPATH

    Don’t bother emailing me again. Your letter will wind up UNREAD in the trash.

    GET LOST,

    G”

    Senza dimenticare che:

    “i have personally turned more than 100,000 people vegan. NO one saves more animals than I do”

    Povero, fragile, umile, Gary

    • Dov’è la prima email inviata dall’attivista?

      • Potrebbe essere questa postata la prima. Può aver letto il messaggio che Gary mandava praticamente a tutti, e risposto un po’ scocciata.

        Se ce n’è una precedente, è poco rilevante.

        Gary qui risponde a *questaé mail dell’attivista.

        (Purtroppo, sparita la pagina di Gary in Italia, sparita per me anche la possibilità
        di contattare la tizia).

        Ma il problema non sono le bizze di Gary (che sono comunque gravi), il problema è come mai il movimento resta “incantato” da un predicatore e non da, chessò, un filosofo con cui si può discutere di questioni complesse sulle quali magari è necessario sospendere temporaneamente il giudizio, per poterle scandagliare liberamente e criticamente. O con cui entrare in dialogo conflittuale.
        In modo tale che si producano riflessioni diffuse sulle questioni che NON abbiamo già chiare, o che non abbiamo ancora posto ma è necessario ormai lo si faccia. O questioni riguardo alle quali CREDIAMO di aver risposte comuni, ma non è così (e sono tante).

        E questo non vale solo per il movimento già “veganizzato”. Vale per l’esterno, perché più pensiamo criticamente, più impariamo a rispondere agli specisti (le “risposte” di Gary saranno pure utili, ma non sono certo esaustive della questione animale e della lotta in suo favore. Anzi, sono una briciola: perché TUTTI quanti portiamo briciole).

        Perché non invitare insieme Calarco, Acampora e Carol Adams in una tavola rotonda?

        Temo che la risposta sia: perché ci andiamo in 3.

        Eh, ma allora il problema è questo.

        Non abbiamo bisogno di pensare (dialogicamente), ma di farci sovramotivare e rassicurare dagli eroi. Gary, Barry Horne, Paul Watson, una sequela di idoli su piedistalli a cui non si può manco rispondere: no, guarda, hai certamente fatto tanto per la causa animalista, ma dici anche un sacco di cazzate.

        La frase di Berry Horne: “non stiamo a chiacchierare al pub, gli animali hanno bisogno che agiamo” è una cazzata.

        Il pensiero E’ azione, produce effetti terremotanti. Non dico non facciamo proteste o liberazioni, dico: facciamo questo E quello.

        Se il pensiero non avesse questa capacità ultraeversiva, non si spiegherebbe come siano stati Adam Smith, Marx, Hayek, Cartesio, Kant, ma anche Platone e Aristotele (anche se non ce ne accorgiamo per “lontananza”), a dettare le forme del nostro mondo. Specismo antropocentrico compreso.

        Allora la questione è: vogliamo maturare o no come movimento? Vogliamo o no aiutarci gli uni gli altri a maturare, a fare un salto di qualità?

        Un pugno di argomenti diretti e uno di indiretti non bastano più.

        Se il movimento vuole sfondare il muro specista non bastano movimenti e proteste, e non servono partiti. Serve questa crescita di pensiero, che sia una crescita diffusa.

        Quel muro è pieno di crepe, ma noi non ne approfittiamo, perché ancora non sappiamo come allargarle o infilarcisi dentro.

        Il futuro è nelle nostre mani davvero: ma questo dà e deve dare le vertigini. Le vertigini della libertà di progettarci e inventarci.

        Per ora ci stiamo strascicando duplicando all’infinito le stesse strategie, le stesse formule, le stesse risposte, di 30 anni fa. Pochissimo è cambiato.

        Abbiamo vinto delle battaglie? Pochine, per gli animali d’affezione. Green Hill, p es, non è stata “chiusa” dal movimento, ma dalla magistratura. Dalle clamorose cialtronate dei dirigenti dell’allevamento. Si è colpita la stortura, non la norma e normalità del sistema di sfruttamento.
        Non è stata approvata nessuna legge, manco blanda, per chiudere GH e almeno restringere la libertà dei vivisettori.

        Insomma, non abbiamo smosso nessuna fondamenta. Siamo solo stati fortunati che quelli si sono comportati da imbecilli.

        Ma la normalità è sempre lì.

        E per il futuro, appunto?

  5. Massimo lui tiene centinaia di conferenze ma nella sua lingua, senza interruzioni.
    Lui si è sempre detto scettico sul sistema traduzione continua (quella con interruzione del discorso).

  6. solo un frase di Buddha: “Fidati del messaggio del Maestro non della sua personalità. Fidati della tua mente saggia e nondi quella ordinaria e giudicante!”

  7. grazie del resoconto dettagliato, erano giorni che provavo a capire cose realmente fosse accaduto. Mi sembra che comunque il comportamento di questo signore sia assurdo, se non piace il sistema della traduzione simultanea si può fare comunque del proprio meglio per far passare i propri concetti, un minimo di adattamento insomma. Ma che comportamento sarebbe quello di abbandonare l’aula e scappare, manco gli avessero lanciato insulti! (anzi pare che l’abbiano incoraggiato a restare). questo comportamento mi pare alquanto borioso e presuntuoso, oltre che infantile.

  8. Personalmente non ho avuto il piacere di conoscere Gary, ma d’istinto sento che Gianfranco è vicino alla realtà su quanto è accaduto più di chiunque altro, per questo ho scelto di divulgare questo suo scritto, che condivido. Ciao Gianfranco, un abbraccio 🙂

  9. Né vittima né mostro. Contro la mostrificazione degli umani un certo Volpe scrive pagine bellissime, pagine che Gary, purtroppo, non comprenderà mai: e come potrebbe? Yourofsky partecipa appieno a quel dispostitivo che assegna valori assolutamente positivi o negativi agli esistenti, e che gli consente di espellere tutta una categoria di umani (criminali e maltrattatori di animali, ad es.) dal sacro cerchio delle vite che meritano di essere vissute. Voi mi sembrate già oltre quando vi appellate, con una carica di patetismo che visto il personaggio trovo del tutto strabica, alla sua “umanità”, un’umanità che GY non è altrettanto propenso a concedere a stupratori, assassini etc etc, i quali sarebbero, seguendo i suoi stessi saggi, prigionieri di “Satana”, veri e propri mostri da far scomparire dalla faccia della Terra con una bella iniezione o magari arrostendoli sulle sedie elettriche. Ma questa umanità non la riconosce neanche a semplici vegani ed onnivori, mi pare, che diventano, nella sua visione semplicistica e binaria, delle specie di “levette” da posizionare sul tasto giusto, on/off, dove “on” ovviamente coincide con la “scelta vegana”, l’accensione e l’ascesi. E che senso ha, intervenire su una levetta già funzionante? C’erano troppe levette già posizionate su “on”, l’altra sera. Ah, ma forse non erano levette. Mi pare totalmente fuori luogo questo je m’accuse, e capisco che EssereAnimali voglia prendere le più assolute distanze dal nome di GY. Su una cosa però sono d’accordo: non avevamo bisogno di Yourofsky.

    • Serena Contradi di Asinus novus vero?
      Il suo parere su Yourofsky vale come il 2 di bsatoni quando la bricola è denari…Mi dispiace essere così terra terra ma è doveroso con persone come lei.

    • I suoi argomenti fazionistici, privi di una base di ricerca sulla persona Gary sono un insulto!
      Lei è quella persona che ha scritto vari articoli diffamatori ed ingiuriosi contro Yourofsky, forse al fine di portare acqua al suo mulino: una “testata” giornalistica.
      A lei non interessa il fine da perseguire ma il mezzo e se tale mezzo non le piace lei non si fa scrupoli a denigrarlo in tutti i modi possibili.
      Ha parlato con Gary? ha scritto qualche email per capire che tipo di persona è?
      Finché non lo farà la sua parola è meno efficace di una doppio velo ultrasoffice.

      • I miei argomenti faziosi? E dove, di grazia? Cito stralci del saggio “What’s wrong with violence” http://www.adaptt.org/animalrights.html# e li traduco: non è colpa mia se lei non lo conosceva e, dopo averlo conosciuto, batte i piedini perché non le piace. E non importa che la mia parola sia efficace o meno: ‘sti testi, per chiunque sappia leggerli, parlano da sé. Come parlano da sé le sue mail (compresa quella scritta in risposta agli animalisti che gli chiedevano delucidazioni sugli scritti in cui si dichiara favorevole alla violenza e alla pena di morte: una caterva di insulti e isterismi molto simile alla mail standard inviata ai fan delusi di Faenza) e il suo comportamento. Ma sicuramente ha ragione lei: il fatto che sia piuttosto simpatico deve valere contro tutte queste evidenze.
        Guardi che io non sono una giornalista: sono una semplice studentessa, e non ci guadagno proprio nulla a scrivere ciò che penso su un blog antispecista. Anzi, perdo pure un sacco di tempo. Perché ci vuol tempo, a leggere e documentarsi, e a volte si scoprono cose molto spiacevoli.

  10. Io credo che il panico sia possibilissimo e lo capisco benissimo… ma chiedere scusa sarebbe stato facile anche per la persona più timida e “impallata” del mondo… Lo dice una che va in panico spesso e volentieri!

  11. Ad ogni modo Serena, trovo questi tuoi giudizi alquanto cattivi e fuori luogo…
    non so perchè Gary abbia annullato il tour italiano ma penso abbia avuto i suoi buoni motivi. Ricordiamoci che questo attivista è stato arrestato tantissime volte per aver difeso gli animali, questo basta e avanza per meritarsi il rispetto di tutti noi.

  12. Serena impari a non giudicare.
    Io ho imparato a farlo e vivo molto meglio…e senza sbattere i piedini come lei pungentemente afferma.
    Non giudico malviventi e criminali con cui ho a che fare a causa della mia professione, non vedo perché dovrei giudicare una persona di cui conosco l’infanzia moooolto difficile.
    Se lei vuole continuare questa crociata verso Yourofsky faccia pure, non sono certo io colui che la deve convincere a pensarla diversamente.
    Le auguro solo di non dover mai subire giudizi alle sue eventuali future defaiances…perché se ciò dovesse avvenire le ritorneranno in mente le sue parole piene di odio verso Gary.

    • Non so, forse ci siete rimasti male perche avere partecipato all’evento, ma a me non sorprende per niente. Purtroppo ha ragione sul fatto che pochi italiani hanno un inglese sufficiente a comprendere il suo discorso, e la traduzione simultanea è realmente bizzarra, provate a immaginarvi cosa significa far filtrare ciò che dite a uno pagato per farsi entrare una cosa dalle orecchie e risputarla dalla bocca in maniera più anonima possibile. Personalmente sono diventato vegana grazie al suo discorso, ma non affermo di averne bisogno, è solo un ragazzo normale che difende le sue idee come i denti, ogni tanto spara anche qualche cazzata e fa il suo sporco lavoro. E il fatto che si incazzi via e-mail credo confermi la sua fragilità, piuttosto che il contrario. Forse viene aspettavate troppo.

  13. Bell’articolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, dove lasciare qualche commento, con la speranza di ritorni sul mio blog, quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!