Archivi del giorno: 27 dicembre 2012

Link – Italia SIC Società Italiana di Criminologia, 2012.

Abusi su animali e abusi su umani. Complici nel crimine

Link

Sono lieta di annunciarvi che è ufficiale la pubblicazione scientifica dei primi dati raccolti in Italia sul fenomeno LINK tramite la prima applicazione in ambito criminologico della PCA (Principal Component Analysis – strumento di Analisi Statistica Multivariata).

Un evento scientifico e storico molto importante nel riconoscimento culturale ed istituzionale italiano delle implicazioni sociali della crudeltà su animali :

. crudeltà su animali sintomo di una situazione patogena che caratterizza colui che incrudelisce
. crudeltà su animali come indicatore privilegiato di pericolosità sociale
. correlazione fra crudeltà su animali e crimine (in particolare il crimine violento).

Ed un evento storico-scientifico che segna il primo passo verso l’utilizzo di metodi di Analisi Statistica Multivariata in ambito criminologico. I dati attualmente in tal senso sono in presentazione alla comunità scientifica internazionale.
Francesca Sorcinelli
www.link-italia.net

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Nella letteratura scientifica, soprattutto statunitense, è in corso dagli anni 60 in poi un nutrito dibattito sulla relazione tra la crudeltà su animali e la violenza interpersonale. Nato nel 2009 un progetto italiano, LINK-ITALIA, ha creato e svolto una ricerca su tale relazione per poter fornire un primo stato dell’arte a livello nazionale. Un team multidisciplinare ha analizzato 278 casi in cui a uno o più maltrattamenti su animali sono seguiti reati contro la persona. Gli abusatori sono risultati maschi nel 93% dei casi, di cui il 17% bambini o adolescenti. Le vittime sono risultate: donne nel 54% dei casi, bambini 24%, anziani 3%, uomini 5%, vittime miste 14%. Nel 61% dei casi la vittima donna ha evitato o rallentato l’allontanamento dall’abusatore per paura di quello che sarebbe successo ai propri animali. Nel 19% dei casi la vittima umana è deceduta. Le principali tipologie di abuso collegato sia a vittime animali che a vittime umane sono risultate essere: violenza domestica, violenza sessuale, stalking, bullismo e reati collegati alla malavita organizzata.

Data la maggiore diffusione percentuale di pet, il maltrattamento su animali in Italia può avere collegamenti con abusi su umani e un potenziale effetto preventivo di tali abusi in misura probabilmente maggiore rispetto agli Stati Uniti. Tali risultati vengono confermati dalla parallela prima applicazione di metodi di analisi statistica multivariata, analisi PCA, in ambito criminologico italiano.

L’applicazione di metodi di statistica multivariata può aggiungersi alla statistica tradizionale usata in ambito criminologico fornendo spunti e idee agli operatori nell’ambito della violenza interpersonale non evidenziabili tramite l’analisi di una variabile alla volta. A seguito dei risultati ottenuti, per una raccolta dati più completa e approfondita, sono stati attivati protocolli di intesa e collaborazione con unità di polizia giudiziaria, associazioni di avvocati, comunità di assistenza vittime, scuole, carceri, associazioni. Sono stati creati e resi operativi due rifugi in grado di ospitare animali vittime o di vittime di violenza domestica e un rifugio in grado di ospitare vittime umane con i loro animali.

“Abusi su Animali e Abusi su Umani: Complici nel Crimine” http://www.rassegnaitalianadicriminologia.it/it/home/item/193-abusi-su-animali-e-abusi-su-umani-complici-nel-crimine

F.Sorcinelli, A.Manganaro, M.Tettamanti, Rassegna Italiana di Criminologia – SIC Società Italiana di Criminologia, 2012.

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“Molta crudeltà agita su animali è una questione di potere e controllo che si origina spesso da un’ ingiustizia subita o percepita tale. Il soggetto si sente impotente e sviluppa una devianza sulla percezione del sé, arrivando a sentirsi forte solo se in grado di dominare una persona o un animale”
Randall Lockood
“La scoperta di un link fra crudeltà su animali nell’infanzia e successiva crudeltà su esseri umani in età adulta è un importante indicatore predittivo di pericolo per le forze dell’ordine. Ciò suggerisce che le ricerche future siano condotte considerando questo legame”
Jeremy Wright e Christofer Hensley
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