Archivi del giorno: 9 gennaio 2013

Laura è diventata vegan e ci racconta la sua storia

Alcuni giorni fa mi ha scritto Laura Bonomo, raccontandomi la sua storia e mi ha chiesto di pubblicarla, per condividerla con tutti.

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“Ciao Daria, Vorrei raccontare la mia storia al fine di salvare tante altre ragazze che possono trovarsi nella mia situazione.
Io ho sofferto di colite ulcerosa per quasi vent’anni e i medici non sono mai riusciti a guarirmi. Da circa un anno e mezzo sono vegana e ho risolto il mio problema, e non ho più bisogno di prendere farmaci. Ho dovuto scontrarmi con una manica d’ignoranti, soprattutto i medici che non accettavano il fatto che cambiando la mia alimentazione io fossi arrivata a non aver più bisogno di loro.

Circa tre anni fa sono stata ricoverata in ospedale a causa di una forte infiammazione al colon e ho passato giorni d’inferno, su di me hanno sperimentato ogni tipo di farmaco (posso dire di aver fatto da cavia a questi signori tanto per bene col camice bianco) mi hanno mandato a casa che ero uno straccio sia fisicamente che psicologicamente, mi sono rimessa in sesto dopo quasi un anno e nonostante, io fossi tornata in forma, mi sono sentita dire che è necessaria un’operazione di colectomia totale. Io mi ero rifiutata, ma non avevo armi contro di loro, e la loro insistenza era come un grande macigno che mi schiacciava.

Il caso vuole che il mio ragazzo tempo fa mi mostrò dei filmati sugli allevamenti intensivi ed io mi fermai a riflettere. Tanti piccoli esseri viventi sfruttati, maltrattati usati come macchine da produzione, picchiati ed uccisi con crudeltà in uno stato di semi coscienza. Per ragioni etiche decisi di diventare vegana, questa mia scelta migliorò anche la mia salute.

Scoprii in seguito, informandomi, che è stata proprio la carne a provocarmi la colite e il cortisone usato dai medici per curarmi stava danneggiando anche le mie ossa togliendo loro il calcio necessario, tanto è vero che circa cinque anni fa mi successe di bloccarmi con il ginocchio destro e con la spalla destra, ma allora attribuivo il fatto alla mia abitudine di dormire sul fianco destro, e pensavo inoltre di non assumere abbastanza calcio. Invece era la mia alimentazione ad essere errata. Soffrivo di stanchezza eccessiva e avevo sempre gonfiore alla pancia, inoltre non ero in grado di lavorare.

Oggi invece mi sento energica e lavoro senza problemi in un asilo nido da circa un anno e mezzo. La cosa più bella per me è stata quella di non aver avuto più bisogno dell’operazione.

Mi è rimasta dell’amarezza nel cuore però: io ho rischiato di farmi togliere un pezzo d’intestino e di restare menomata per il resto della mia vita, perché avrei vissuto col sacchettino sul fianco per sempre e quanta gente fa questa fine perché ignora che ci sia un’altra soluzione.

Io credo sia importante far sapere questa cosa, non deve restare nascosta; i medici devono smetterla di giocare con la pelle della gente, devono smetterla d’arrichirsi operando le persone quando non è necessario.

Ti ringrazio fin da adesso e ti saluto.”

Laura Bonomo