Ritrova la salute solo dopo essere diventata vegana!

Ornella, dopo anni di intossicazione da medicine, scopre il potere del cibo consapevole… privo di proteine animali.

Ornella Bergamin                                                 Ornella Bergamin durante un corso

“Sono Ornella Bergamin, superati da poco i 53 anni, sposata e nonna di 3 nipotini con il quarto in arrivo. Testimonio con grande piacere la mia esperienza di guarigione con il solo cibo vegano per informare la moltitudine di persone che soffrono di patologie più o meno impegnative che non si perdano d’animo ma si facciano consigliare da esperti terapisti alimentari per poter ritrovare il sorriso dei bei tempi.

Sin da piccolina ho avuto disagi di salute che con gli anni si sono consolidati diventando molto seri come l’artrite reumatoide, calcoli al rene e alla cistifellea, pressione arrivata a 240/180, colesterolo a 350, gastrite, allergie ai latticini, cisti di grasso qua e là, annebbiamento di vista, poco equilibrio nella deambulazione, picchi di glicemia, tosse secca ed insistente per quasi un anno, asma, assenza di ciclo, placche nelle vene, sovrappeso di almeno trenta kg.

Di fronte ad un ennesimo attacco di infiammazione violenta diffusa in tutto il corpo, per caso ho incontrato il riflessologo Roberto Menghini che mi ha consigliato di togliere quegli alimenti che intossicavano il mio sangue come le farine raffinate e gli zuccheri. Detto e fatto! Ma in seguito notando i primi miglioramenti a livello sintomatico, ho sentito la necessità di approfondire quanto può incidere l’aspetto alimentare di fronte ad una malattia. E alla Sana Gola di Milano ho trovato le risposte che cercavo potendo studiare, approfondire e sperimentare in prima persona la potenza e l’energia che il cibo scaturisce nel nostro organismo sia debilitato che in salute.

Con gli studi ho quindi eliminato anche il cibo di origine animale (carne, insaccati, uova, formaggi, latte e miele) trovandomi dopo nemmeno un anno… guarita da tutte le patologie che portavo avanti da una quarantina d’anni o forse più. Oggi a distanza di 4 anni circa, sono in salute e solo grazie al cibo consapevole e naturale. Mi nutro di cibi naturali, preparati da me stessa in armonia con le stagioni, cibi le cui scelte mi danno conforto sui colori, sapori e il piacere dello stare a tavola con i miei famigliari… E quando sono “fuori porta” mi adeguo a quello che trovo scovando il meglio fra le proposte, ma comunque mangiando sempre con gratitudine e serenità. Anche se le soluzioni a volte non sono così facili, un po’ di adattamento non guasta perché tempra il carattere e ti fa godere appieno della compagnia degli amici… amici che mi sono sempre stati vicini e comprensivi, sostenendomi ogni qualvolta vi fosse la necessità proprio come hanno fatto i miei famigliari.

Nel corso degli anni in cui mi curavo con la medicina allopatica non posso lamentarmi dei medici di base o specialisti, perché hanno avuto garbo e rispetto sia per le mie malattie che per le mie temporanee depressioni, depressioni che subentravano allorché non trovavo rimedio con le cure che mi prescrivevano… Piuttosto, ad ogni visita di controllo, uscivo dal loro ambulatorio con prescrizioni aggiunte e nuove. Molte volte mi trovano nel caos più completo, mi guardavo attorno e non capivo perché io ancora “giovane” dovessi prendere tante pastiglie ed avere la salute in continuo declino.

Avevo la tristezza nel cuore anche se ho sempre reagito a testa alta, mi sono fatta forza di fronte a molte difficoltà nelle relazioni sociali, mi sentivo come in un labirinto oscuro dove non solo non vedevo l’uscita ma nemmeno sapevo se l’avrei trovata.

Sono stata visitata da specialisti di tutto riguardo, ma le prospettive sarebbero state la sedia a rotelle per l’artrite devastante che mi impediva di muovermi, avrei dovuto spendere cifre importanti per costruire in casa un ascensore per scendere dal primo piano, avrei dovuto chiamare una signora che mi sostituisse alle faccende di casa e che mi accudisse 24 ore su 24, avrei continuato il calvario fra medici e pillole senza futuro… e tutto ciò che vita sarebbe stata la mia? Senza contare del disagio e pena che avrei continuato a dare alla mia famiglia che già tanto mi era vicina. Stomatite erpetica recidivante durata 14 anni senza sbocco, se non quello di recarmi a Boston invitata da un luminare oncologo, il quale mi avrebbe usato come cavia in una ricerca nuova, dolori muscolari e alle ossa che secondo la medicina occidentale dipendeva dai tacchi di 2 cm che usavo, o dal sovrappeso, oppure dalle protesi dentarie in resina e tutte le altre patologi per le quali NESSUN MEDICO MI HA PAVENTATO L’IDEA CHE POTESSE DIPENDERE SOLO DAL CIBO CON CUI MI CIBAVO.

Con lo studio, con la pazienza e la perseveranza che cresceva sempre più in me mi sono cibata in modo consapevole riportando in me gli equilibri che avevo perduto e da circa tre anni sto godendo della mia vita relazionandomi con la società vicina e lontana e posso realizzare un sogno apertosi in un momento della mia vita non più “adolescenziale”, proseguendo gli studi iniziati sulla terapia alimentare che porta alla guarigione di ogni patologia se coscientemente presa in tempo ed in serio esame. Analisi cliniche e strumentali Calcoli alla cistifellea e al rene i cui medici sono increduli e non ammettono che io li abbia sciolti con la scelta dei cibi giusti, bensì dicono che sono stata esaminata da macchine difettose (ridicolo al massimo),  mentre sulle altre patologie non si esprimono.

Ora che ho lasciato nel cassetto le 16 pastiglie che prendevo al giorno e non usufruisco più delle esenzioni sanitarie per nessun motivo, mi destreggio con naturalezza tra i fornelli sperimentando con la nuova alimentazione ogni cibo che non sia di origine animale, o cibo raffinato e gli zuccheri che causano acidità rallentando ogni buon funzionamento dell’organismo non solo a livello fisico ma anche mentale con il risultato che sono più dinamica, più propositiva, più disponibile e più centrata e nel limite delle mie possibilità aiuto le persone a superare i propri disagi riportando in armonia ogni equilibrio.

Mi cibo di cereali integrali, legumi e verdure di terra e di mare, condimenti di buona qualità e frutta locale e sono grata al cibo che mi ha fatto divenire più consapevole che le proteine animali producono a lungo andare effetti negativi su noi umani; inoltre non voglio rendermi complice di tanto dolore verso gli  animali che soffrono sia per come vengono allevati ed ingrassati in spazi stretti,  per come vengono cresciuti e per come  poi vengono macellati… solo allo scopo di  riempire le nostre pance molte volte goffe e sproporzionate… goffaggini che talvolta si ripercuotono anche sulle menti.

Ma dico io: perchè siamo così attenti alla meccanica ed elettronica delle nostre auto, gli facciamo il pieno con il carburante giusto e solo quando necessita, le laviamo, le lucidiamo dentro e fuori eppur sono macchine???
Diamo più importanza ad un mezzo di trasporto che al nostro corpo… ma dov’è l’intelligenza di cui siamo dotati???
Se ognuno di noi provasse ad ascoltare il proprio corpo e capire come reagisce con una alimentazione più naturale, potremmo contribuire tutti al risanamento non solo dell’ambiente, ma potremmo amare di più la VITA, compresa quella degli animali senza farli crescere per poi macellarli e… potremmo contribuire a risanare anche la spesa pubblica risparmiando sulle visite strumentali e sulle medicine che talvolta guariscono un sintomo e ne creano altri… come è successo a me che prendevo 16 pastiglie al giorno accumulate dalle tante visite specialistiche dal cardiologo, elettrocardiogramma, ecocardiografie, test da sforzo, monitoraggi pressori, visite oculistiche, radiografie, ecografie, interventi delle ambulanze, elettromiografie, reumatologi vari, test costosissimi di tipizzazione HLA sierologica, citologie urinarie svariate,  più gastroscopie, visite pneumologiche, test allergometrici, scintigrafia ossea, ripetuti ricoveri ospedalieri.

Stiamo vivendo un’epoca economicamente sotto tono, abbiamo tanti giovani senza lavoro, tante persone depresse perché non hanno interessi… perché non lavoriamo la terra crescendo il cibo che ci alimenta, coltiviamo l’orto con alberi che ci danno l’ossigeno per la mente e coltiviamo il giardino con i fiori che colorano le nostre vite? Potremmo lavorare con le nostre stesse mani sentendoci realizzati ed in armonia con la natura trovando una occupazione per tutti… in abbondanza!!!

La mia testimonianza è diretta a chi ha smesso di sperare, a chi non trova una via di uscita, è diretta a chi ha un po’ di fiducia in se stesso  e rispettando il vicino, l’ambiente e ogni forma di vita, è facile che anch’io venga rispettato. Certo è che serve la volontà!”

Ornella Bergamin

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5 risposte a “Ritrova la salute solo dopo essere diventata vegana!

  1. Bravissima Ornella, complimenti per questo racconto! Sarebbe ora che queste notizie “pratiche” cominciassero a essere divulgate e sottoposte a quanti si accontentano di vivere secondo i dettami teoricistici che l’informazione “industriale” espande a macchia d’olio secondo proprio comodo!

  2. Complimenti Ornella, La tua stori é vicina a quella di Laura,la mia fidanzata, la ragazza che é guaria dalla colite ulcerosa, anche lei era completamente intossicata dai farmaci. Ai medici non facciamo una colpo, devono seguire delle linee guida, ma sbagliano quando rifiutano di ammettere l’ evidenza. Lo ripetero’ sempre, la cosa piu’ grave é che questi medici vedono dei casi del genere, e secondo ogni logica, secondo ogni ragionevolezza dovrebbero approfondire visto che un medico come prima cosa dovrebbe curare le persone. Invece perseverano, quasi non sopportassero l’ idea di un cambiamento radicale, di un nuovo modo di curare le persone.

  3. Complimenti signora Ornella…sono felice per lei e sinceramente mi da una speranza.
    Come posso fare per parlare con lei?

    Claudio.