“Il maiale non fa la rivoluzione” di Leonardo Caffo

Un libro che è un Manifesto per un antispecismo debole

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E’ il saggio di un giovane filosofo, dice Maurizio Ferraris, professore di Filosofia Teoretica all’ Università di Torino, che guida il lettore a ragionare sull’ingiustizia con cui trattiamo e consideriamo gli altri animali. Perché il solo nascere di un’altra specie deve significare la condanna a morte o lo sfruttamento? Ogni giorno, esclusivamente a scopo alimentare uccidiamo milioni di animali di grossa taglia, che diventano 50 miliardi in un anno. Gli animali vengono mangiati, indossati, usati per la ricerca scientifica o, se fortunati, messi dietro le sbarre di uno zoo oppure esposti alla berlina in un circo.

Chi ignora tutto questo forse è felice e inconsapevole: vive pensando che i peggiori dei mali siano oggi superati e che, nonostante tutto, la nostra vita sia una vita innanzitutto morale. Per capire cosa ne è, oggi, di tutto questo dolore bisogna scrivere non da animalisti, ma da animali. La domanda che guida questo saggio diventa dunque: che cosa penserebbe un maiale se avesse avuto la possibilità di indicarci la strada per quella rivoluzione che è la sua liberazione – ovvero la liberazione animale?

Una confutazione appassionata e rigorosa di tutte le visioni che relativizzano la sofferenza degli animali, con uno sguardo sempre attento alla società (dai cani liberati di Green Hill in Italia, a quelli sterminati in Ucraina, al nascente partito animalista) e alle sue contraddizioni. Una riflessione per ridefinire gli obiettivi del movimento di liberazione animale attraverso la definizione e la pratica dell’antispecismo debole – una nuova teoria, per un nuovo mondo. “Non è lontano il giorno in cui lo specismo ci risulterà altrettanto inaccettabile che il razzismo, ma perché ciò avvenga bisogna non cedere alla retorica e lavorare con finezza di analisi e con sottigliezza dialettica.

È quello che fa in questo libro Leonardo Caffo, il più promettente, versatile e originale tra i giovani filosofi italiani”.
Leonardo Caffo, l’autore del libro ( edizioni Sonda), è nato a Catania nel 1988. Filosofo e attivista, su antispecisti. Lavora attualmente presso l’Università degli Studi di Torino dove è membro del LabOnt: laboratorio di ontologia. È Associate Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics e collabora – tra le altre cose – alle pagine culturali del settimanale “Gli Altri: la sinistra quotidiana” e di “Lettera Internazionale”, oltre a essere redattore per la “Rivista d’Estetica” e direttore di “Animal Studies: Rivista Italiana”

Fonte
http://www.setteminuti.it/Home/articolo/516ec3393ca62901e816f4ff

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