Stop alla strage dei cuccioli di foca

Venerdì 10 maggio 2013. Ore 15.00 – Ambasciata del Canada in Italia – Roma

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Il paese che maggiormente contribuisce alla strage della foca è il Canada che, oramai da tanti anni, uccide migliaia di cuccioli. Nel 2007 la quota fissata dal governo canadese era di 270.000 cuccioli di foca mentre per il 2008 è stata elevata a 275.000 su una popolazione stimata (dal governo canadese) di circa 5.500.000 foche.

Dal 2003 oltre 1,5 milioni di cuccioli di foche sono stati uccisi e dalle autopsie effettuati su molti corpi è risultato che molte sono state scuoiate vive.
I motivi dell’uccisione dei cuccioli di foca sono principalmente per le loro pellicce e secondariamente per i loro genitali molto apprezzati nei mercati asiatici in quanto considerati afrodisiaci. Il resto dell’animale non viene utilizzato ma lasciato a marcire sul ghiaccio. Alcuni ricavano l’olio di foca venduto come alimento ma viene etichettato come “olio marino” in modo che i consumatori non sanno cosa stanno comprando.

Oltre il 95% delle foche uccise non hanno più di tre mesi di età in quanto la loro pelliccia è più pregiata.Il governo canadese, di fronte alle innumerevoli proteste per queste stragi, ha affermato che è stata migliorata la tecnica di caccia, in modo da rendere le uccisioni più umane (!) vale a dire: prima dare un colpo in testa quindi controllare che il cranio sia fracassato e poi recidere le arterie.

Molti paesi, tra i quali Russia, Unione Europea e Messico, hanno vietato l’importazione dei derivati di foca. Ancora non definiti, dopo quasi due anni, i tentativi di accordi commerciali con la Cina. Basterebbe ancora poco per sopprimere tale caccia, ma il Governo canadese continua ad autorizzarla.

Il Canada ha fatto ricorso contro la decisione di non commercializzare tutti i prodotti derivati dalla foca sul territorio dei 27 paesi della Comunità Europea.

Lo scorso mese, Aprile 2013, il Canada ha perso il ricorso e Bruxelles ha ribadito che la Comunità Europea autorizza l’immissione sul mercato dei prodotti derivati dalla foca solo quando provengono dalla caccia, tradizionalmente praticata a fini di sussistenza legate al gruppo etnico degli Inuit e autorizza il loro ingresso, deposito, trasformazione o fabbricazione qualora questi siano destinati all’esportazione.

IL MESE SCORSO, APRILE 2013, LA COMUNITA’ EUROPEA DICEVA NUOVAMENTE DI NO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI DERIVATI DALLA FOCA …MENTRE IL GOVERNO CANADESE DAVA DI NUOVO, COME TUTTI GLI ANNI, IL VIA ALLA CRUDELE PRATICA DELLA MATTANZA DEI CUCCIOLI DI FOCA.

PROTESTIAMO INSIEME DAVANTI ALL’ AMBASCIATA CANADESE DI ROMA IL GIORNO VENERDI’ 10 MAGGIO ALLE ORE 15:00 PRESSO ROMA, VIA SALARIA 243 ( ZONA PARIOLI )

http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/offices-bureaux/embassy-ambassade.aspx?lang=ita

VENERDI’ 10 MAGGIO 2013 – ORE 15:00- AMBASCIATA DEL CANADA – VIA SALARIA 243 ( ZONA PARIOLI ) – ROMA-

DAI VOCE ANCHE TE AGLI ESSERI PIU’ INDIFESI E AI LORO CUCCIOLI !

Info alla pagina Facebook
https://www.facebook.com/events/166124680220346/?notif_t=plan_user_invited

3 risposte a “Stop alla strage dei cuccioli di foca

  1. basta vergogna

  2. Sono impressionato dalla qualità delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visiterò di nuovo il vostro blog molto presto.

  3. endoflandscape

    L’ha ribloggato su endoflandscape.