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Corso di alimentazione vegan Ovvero… la Cucina del BuonEssere

Pescara – 16/17 – 23/24 Marzo 2013

Società Vegetariana, tramite Kairós, la sua scuola di cucina internazionale vegan organizza, in provincia di Pescara, un corso di alimentazione che verrà svolto da Francesco Castorina, divulgatore scientifico di educazione alimentare vegetariana (vegan), e cuoco. 

corsi veg societa vegetariana

L’obiettivo del corso è far conoscere i princìpi generali di una sana e gustosa alimentazione, per poter aiutare chiunque voglia migliorare il proprio stile di vita e acquisire maggiore benessere ad alimentarsi in maniera più salutare ed eticamente corretta.

LOCALITÀ: in provincia di Pescara, e precisamente a Città Sant’Angelo, strada San Vittorito 12 (s.p.30 per Tre Ciminiere – Atri)

I DETTAGLI DEL CORSO

IL CORSO È STRUTTURATO IN 2 INCONTRI , ED È POSSIBILE SCEGLIERE TRA DUE DATE :
16 – 17 Marzo oppure 23 e 24 Marzo (orario: dalle 15.00 alle 21.00)

IL COSTO : €. 90,00 (comprensivo di 2 cene complete)
E’ possibile anche partecipare anche a incontri singoli : €.50,00 (comprensivo di 1 cena completa)
Qualora si voglia partecipare soltanto alla cena e non al corso, il costo è : €. 27,00 (bevande incluse)
(bambini sino a 12 anni, €.10,00)
Partecipanti : minimo 10 – massimo 15 (questo renderà possibile lavorare con più attenzione).
Per ogni lezione saranno preparate n.7 pietanze diverse

COSA PORTARE? : un grembiule

COME ARRIVARE? Da SS 166 Adriatica km.438, dal mobilificio EXPO 2000 (rotonda con la fontana appena entrati a Silvi Marina), prendere la SP 30 che sale verso Atri – Tre Ciminiere. Dopo 5,5 Km svoltare a sx al cartello San Vittorito – Tenere la sinistra e procedere per altri 500 m fino al civico 12.
Il sabato alle 14.30 possiamo trovarci nel parcheggio di EXPO (l’auto è una Meriva Rossa).

COME PRENOTARE
(per le iscrizioni)
info@societavegetariana.org
cell. 347-95.21.216 (Francesco)
(per informazioni sulla sede dei corsi o possibili soluzioni di pernottamento)
346 61.97.613 (Alberto)
alberto.e.daniela@gmail.com

PROGRAMMA DEL CORSO : Ogni incontro e’ diviso in tre parti
1) parte teorica: verranno fornite informazioni scientifiche tramite video, presentazioni in power point, rassegne dati. Si parlerà delle qualità nutrizionali di cereali, legumi, frutta ed ortaggi
2) parte pratica (cuciniamo; si mostrerà come elaborare alcune ricette).
3) parte golosona (cena con le pietanze preparate).

Scarica la locandina

Considerato che è notorio che i vegetariani mangiano…… solo lattughe, ecco alcuni esempi di piatti che potremo preparare!!!!!! (sette tra questi) : Cannelloni al Ragù di seitan, ragù di soia Rigatoni alla siciliana mantecati con broccoli e grana vegetale Spaghetti allo zafferano, crema di zucchina e grana vegetale Cuciniamo i cosiddetti cereali ‘minori’ e gli pseudocereali: quinoa, amaranto (il resistente cereale Anti-Monsanto!!) grano saraceno, fonio, farro, miglio, avena, bulgur, orzo, segale Timballo di broccoli e radicchio Tortino salato (cavolfiore e olive nere e panna veg) il VegBab (piadina chapatina con seitan, verdure, soianese) Maionese vegane: Soianese, Rosanese, Risonese lo Zushi Bocconcini di seitan in salsa di shoyu la Mandorlegiana (Parmigiana vegan) Polpette di melanzane alla menta in salsa piccante Cotolette vegetali (finocchio o melenzane) Arancini di miglio, al curry, tofu, zucchine Arancini di riso e seitan Vellutata (lenticchie rosse con panna e curry) Timballo di Fagioli cannellini e zucca Polpette di ceci in salsa piccante Vellutata (Semolino di farro con crema di ortaggi) Tofu in salsa di shoyu e soianese L’Hummus e il tahin Il pesto di pistacchio E i dolci il TiramiTantoSu i Budini Biscotti con farina d’orzo..ed altre farine, al cocco Pralinette alla frutta e al ciocco

*)Kairos (καιρός) è una parola che nell’antica Grecia significa “momento giusto o opportuno” o “tempo di Dio”
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http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=367

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Locandine per Master in Alimentazione e Dietetica Vegetariana

Al fine di diffondere tra i professionisti della nutrizione, e altri profesisonisti in campo medico-sanitario, adeguate conoscenze a favore dell’alimentazione a base vegetale

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Chiediamo a tutti di dare una mano a divulgare le locandine del Master Universitario on-line di I livello in “Alimentazione e Dietetica Vegetariana” dell’Università Politecnica della Marche.

Potete scaricare un’anteprima delle locandine a questo link: http://www.scienzavegetariana.it/locandine_master_nutrizione_low.pdf

E’ molto utile affiggerle nelle bacheche delle università dell’area Medico-Scientifica e delle Professioni Sanitarie, ma anche in ASL e ospedali. Raccomandiamo invece di NON affiggerle abusivamente in giro per la città.

Le locandine vengono inviate gratuitamente e il numero minimo inviato è di 10 copie.

Possono essere richieste all’indirizzo: segreteria@scienzavegetariana.it (non ad altri indirizzi)

Indicate per favore: – nome, cognome, via, CAP, città, provincia per la spedizione (numero di telefono utile ma non obbligatorio) – numero preciso di locandine richieste

Grazie a tutti per la divulgazione.

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La Redazione di SSNV

Morire per una pelliccia

Un Documento senza precedenti mostra gli allevamenti di visoni in Italia

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Le organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale hanno documentato le condizioni degli allevamenti di visoni in Italia per più di un anno e mezzo, con lo scopo di rendere visibili a chiunque questi luoghi sconosciuti e nascosti, in cui ogni anno vengono uccisi 170mila individui.

Siamo entrati negli allevamenti senza invito, di giorno e di notte, abbiamo posizionato telecamere nascoste e ottenuto immagini senza precedenti attravero il lavoro di un attivista infiltrato. Per la prima volta in Italia abbiamo documentato il tragico momento dell’uccisione per mezzo di camere a gas e le prime fasi di lavorazione dei cadaveri. Il risultato è “Morire per una pelliccia”, un video che ricostruisce l’intero ciclo vitale dei visoni, dalla nascita alla morte, passando per una vita di reclusione e sofferenza.

GUARDA IL VIDEO:

GUARDA LE FOTOGRAFIE:
http://flic.kr/s/aHsjDZCp5B

GUARDA IL SITO:
www.visoniliberi.org

In ogni allevamento la realtà riportata è sempre la stessa: cadaveri, gabbie piccolissime e affollate, comportamenti stereotipati, infezioni e ferite non curate.

Come tutti gli animali costretti in un allevamento, tutto quello che i visoni possono fare è subire quello che viene loro inflitto dagli allevatori, tutto ciò di cui avranno esperienza è una privazione continua dei loro istinti, esigenze e necessità. Animali solitari, amanti di lunghe nuotate e capaci di percorrere chilometri in un solo giorno, sono invece costretti in gabbie di dimensioni piccolissime e affollate, lontani dall’acqua e dalla libertà.

Si tratta di un documento che non lascia dubbi: la pelliccia è il frutto di morte e sofferenza e gli allevamenti di visoni devono essere aboliti, al più presto.

LO SCOPO DELLA NOSTRA INVESTIGAZIONE

La presentazione del video “Morire per una pelliccia”, accompagnato da fotografie e un dossier cartaceo, è il primo passo di una campagna di sensibilizzazione e pressione intrapresa da essereAnimali e Nemesi Animale per l’abolizione degli allevamenti di visoni.

Il nostro lavoro si inserisce in un contesto europeo che ha visto diverse investigazioni negli allevamenti di animali da pelliccia pubblicate più o meno recentemente in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Polonia e Spagna . In alcuni paesi queste immagini sono state diffuse dai media nazionali aprendo un dibattito sul divieto di allevamento di animali da pelliccia.

In Italia esistono attualmente sedici allevamenti di visoni. Il numero di queste attività è drasticamente calato dagli anni ’90, in cui circa 125 allevamenti erano segnalati alla Camera di Commercio e la produzione era arrivata a 400mila animali uccisi ogni anno. Le motivazioni sono da ritrovarsi in parte nella crisi del settore della pellicceria e in parte nelle continue campagne di pressione, informazione e sensibilizzazione da parte di organizzazioni animaliste. Altro fattore determinante sono state le decine di liberazioni di animali compiute da attivisti animalisti anonimi negli ultimi anni, che hanno aperto le gabbie di migliaia di visoni e causato ingenti danni economici agli allevamenti, alcuni dei quali sono stati costretti a chiudere.

– Recentemente il comune di Noceto (Parma) ha posto per la prima volta in Italia un “divieto di allevamento di animali da pelliccia” nel tentativo di far chiudere un allevamento sorto nella frazione di Cella; – il 30 novembre 2012 l’allevamento della famiglia De Poli, a Montirone (Bs), ha dovuto chiudere i battenti secondo un’ordinanza del sindaco; – sempre nello stesso periodo il sindaco di Rivarolo del Re (CR), in seguito ad una grande mobilitazione, ha bocciato un progetto che avrebbe portato alla costruzione di 28 enormi capanni in cui rinchiudere 40mila visoni.

Tutte queste notizie positive fanno sperare nella possibilità di arginare definitivamente il tentativo di AIAV (Associazione Italiana Allevatori Visone) di far ripartire quest’attività.

Si stanno evidentemente gettando le basi per un consenso che porti quanto prima al divieto totale di allevamento di visoni in Italia.

Ognuno di noi può fare la differenza: dobbiamo lottare per abbattere la mentalità specista, che vede negli animali lo scalino più basso di una piramide, al cui vertice si erge padrone indiscusso l’essere umano. Non acquistare accessori o capi con inserti di pelliccia e rifiutarsi di consumare i prodotti derivanti dallo sfruttamento animale è il primo passo necessario e indispensabile in questa direzione.

Per partecipare attivamente alla campagna per l’abolizione degli allevamenti di visoni, visita il nostro sito: www.visoniliberi.org

Firma ora la petizione online:
www.visoniliberi.org/petizione
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NEMESI ANIMALE – Per la liberazione di ogni essere vivente

Web: www.nemesianimale.net
Mail: info@nemesianimale.net
Tel: 342-0509174
Fb: http://facebook.com/AttivismoNemesiAnimale

“Fowl play – La verita’ sulle uova”

 Disponibile in italiano il documentario “Fowl play – La verita’ sulle uova”

AgireOra Network lancia in Italia il documentario “Fowl play – La verità sulle uova”, realizzato dall’associazione americana Mercy for Animals e doppiato in italiano a cura di AgireOra Edizioni.

Guarda il video:

http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-galline-ovaiole/

Il documentario, della durata di circa 50 minuti, mostra come funzionano gli allevamenti di galline ovaiole, la sofferenza, l’agonia e la morte che questi animali devono affrontare solo perché le persone possano avere sulla loro tavola un “cibo” inutile e dannoso per la salute come le uova.

Il documentario si basa su indagini effettuate negli allevamenti degli Stati Uniti, ma gli stessi allevamenti si trovano in tutto il mondo, Italia compresa, come hanno dimostrato recenti investigazioni svolte nel nostro paese.

I metodi sono identici, com’è ovvio che sia, visto che si tratta di allevamenti standardizzati che hanno come unico scopo il maggior profitto possibile. Il destino di questi animali è il medesimo, dappertutto, e la fine è sempre il macello, in qualsiasi tipo di allevamento.

Nel documentario vengono mostrate interviste con attivisti che hanno svolto investigazioni sotto copertura e con veterinari e biologi che spiegano come galline e polli siano animali sensibili e intelligenti, che provano emozioni e sentimenti, come qualsiasi altri animale.

Il video si può vedere on-line o richiedere su DVD dal sito di AgireOra Edizioni: http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/video-dvd-cd/video/veganismo/verita-sulle-uova/

E’ adatto a ragazzi e adulti, particolarmente indicato per la visione nelle scuole dalle medie inferiori in su.

Il dvd è disponibile gratuitamente per l’uso nelle scuole e per la proiezione nelle TV private che desiderassero mandarlo in onda.
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AgireOra – 12 febbraio 2013
http://www.agireoraedizioni.org

Sesso con cani, condanna ad allevatore

Comunicato LAV –  Se la cassazione conferma: è maltrattamento. 

sesso con animali

Fare sesso con animali è reato di maltrattamento, anche se la specifica condotta non è prevista dal nostro Codice. Lo conferma la Terza Sezione della Corte Cassazione (sentenza n.5979/2012 del 13 dicembre 2012), la cui sentenza è stata resa nota ieri: l’allevatore Christian Galeotti (Bolzano)”usava anche mantenere cani a pensione, deliberatamente ometteva di curare gli animali di cui era custode, cagionandone in alcuni casi addirittura la morte per fame o mancanza di cure mediche, e inoltre costringeva alcuni cani ad avere rapporti sessuali con donne.”

“Abbiamo vinto! – esulta la LAV – Anche il terzo e ultimo grado di giudizio ha dato ragione alle tesi e alle sentenze dei tribunali. Una sentenza importante, “storica” nell’analisi del concetto di maltrattamento in quanto interviene a chiarire l’ampia e generale portata applicativa del delitto di maltrattamento animale nelle sue varie ipotesi. Una sentenza che potrà essere impiegata come “faro” in analoghi casi in cui, ad esempio, gli animali sono oggetto di pratiche commerciali ma non per questo destinati a minor tutela se, appunto, la norma speciale non prevede espressamente la possibilità di compromissione del loro benessere e ricorda, ancora una volta, che colui che è responsabile a qualunque titolo del benessere di animali ha l’obbligo giuridico di impedire il cagionar di alcun tipo di lesione, siano esse fisiche che psicofisiche, entrambi penalmente rilevanti.”

La difesa dell’imputato, in tutti e tre i gradi di giudizio è sempre consistita in un tentativo di sminuire i fatti e le proprie responsabilità, ora negando l’intenzione di cagionare lesioni agli animali, ora sostenendo che non vi era la prova che le sue omissioni avessero causato la morte e la sofferenza di quegli animali, di cui pure lui era custode.

La Cassazione con la sentenza citata ha rigettato il ricorso, chiarendo che i giudici di primo e secondo grado avevano correttamente accertato il maltrattamento e che le lesioni non devono per forza comportare malattie nei confronti degli animali, potendo essere solo psicofisiche e che una pratica come la zooerastia (ovvero il costringere animali ad avere rapporti sessuali con uomini) non essendo espressamente consentita, ma anzi moralmente riprovevole, non può rientrare in alcun modo nello stato di necessità idoneo a scriminare condotte che sono oggettivamente contrarie all’etologia dell’animale, alle sue leggi biologiche e naturali causando invece comportamenti insopportabili con le caratteristiche etologiche e dunque costituisce reato; e questo anche se non esiste una legge che espressamente lo vieta, come invece ad esempio accade in Francia.

“Un principio davvero rilevante per tante altre attività, non espressamente consentite ma che vengono perpetuate perché tanto non c’è una legge che lo vieta, e che comportano dolore e sofferenza agli animali”, sottolinea l’Ufficio Legale della LAV.

Gli animali oggetto dei maltrattamenti sono stati tutti confiscati e affidati alla LAV, che aveva denunciato il caso e si era costituita parte civile.

Per approfondimenti:
leggi il commento degli Avv. Carla Campanaro e Mauro De Pascalis
(Ufficio legale LAV).

8 febbraio 2013
Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586
www.lav.it

Cercansi volontari per studio nutrizionale su Parma, Bologna, Torino, Bari

Inviamo di nuovo questo appello perché servono altri volontari ed è stata
ampliata la fascia d’età, che ora è tra i 18 e i 59 anni.

Invitiamo tutti coloro che risiedono nelle province di Parma, Bologna, Torino e Bari a partecipare come volontari a questo interessante studio promosso dalle università delle città indicate.

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Lo studio si intitola:I microrganismi intestinali dei latto-ovo-vegetariani e vegani sono diversi da quelli degli onnivori?”

I presupposti

Gli alimenti costituiscono un importante serbatoio di microrganismi e forniscono nutrimento non solo per l’uomo ma anche per quei microrganismi intestinali che sono presenti nel nostro corpo. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ci suggerisce che il microbiota intestinale, ovvero i microrganismi presenti nel nostro intestino, ha assunto un ruolo centrale nel mantenimento della nostra salute poiché sembra che i microrganismi residenti aiutino a bilanciare funzioni vitali per l’ospite, tra cui l’immunità e lo stato nutrizionale. E’ possibile però che questa relazione positiva tra un individuo e il suo microbiota possa alterarsi e questo potrebbe favorire alcune patologie come obesità, diabete, aterosclerosi e malattie infiammatorie intestinali. La composizione del microbiota intestinale differisce tra gli individui in funzione del genere, dell’età, di fattori genetici e ambientali e delle abitudini alimentari. Si ritiene che le diete a base vegetale possano positivamente influenzare il microbiota intestinale, essendo caratterizzate dal consumo di alimenti vegetali ricchi di componenti indigeribili, e questo potrebbe proteggere il loro organismo. Per verificare che i latto-ovo-vegetariani e i vegani hanno un microbiota diverso e potenzialmente più protettivo di quelli a dieta onnivora, abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Diventa volontario

Puoi partecipare a questo studio nazionale se sei latto-ovo-vegetariano o vegano da almeno un anno, abiti vicino a Parma, Torino, Bologna o Bari, hai tra 30 e 50 anni, sei normopeso, non assumi abitualmente farmaci e supplementi alimentari o farmacologici di probiotici e prebiotici, non hai assunto antibiotici negli ultimi 3 mesi, non sei affetto da patologie gastrointestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome da contaminazione batterica, stipsi, malattia celiaca, colon irritabile) e metaboliche (diabete di tipo 1 e 2, malattie cardio e neurovascolari, tumori, malattie neurodegenerative, artrite reumatoide, allergie), non sei in gravidanza e/o allattamento.

Cosa devi fare durante lo studio

Lo studio dura 3 settimane durante le quali ti verrà chiesto di racco gliere i) un campione di saliva, urine e feci alla fine di ogni settimana e ii) le tue abitudini alimentari per 1 settimana tramite un diario in cui segnerai tutto quello che consumi (alimenti e bevande).

Perché è importante il progetto?

Attraverso questo progetto di ricerca si potrà capire se effettivamente la dieta abituale influenza i microrganismi nel nostro intestino e in quale modo.

Cosa otterrai in cambio se diventi volontario

Oltre a informarti sui risultati finali, ti faremo una valutazione nutrizionale della tua dieta e ti daremo consigli dietetici su come eventualmente migliorarla.

Cosa devi fare per diventare volontario?

Contattaci tramite mail per darci la tua disponibilità e avere maggiori informazioni sullo studio. I referenti scientifici per l’arruolamento nelle varie sedi

Sono:

Parma: Nicoletta Pellegrini, nicoletta.pellegrini@unipr.it
Bologna: Silvia Torroni, silvia.turroni@unibo.it
Torino: Luca Cocolin, lucasimone.cocolin@unito.it
Bari: Raffaella Di Cagno, raffaella.dicagno@uniba.it

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Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV

VARESE – Iniziativa sulla vivisezione

Strumenti di tortura a Varese – Sabato 26 gennaio Varese – Corso Matteotti – Ore 15.00

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Una protesta in piazza per parlare di vivisezione e far conoscere due aziende che nella provincia costruiscono strumenti per torturare gli animali e infliggere loro sofferenza.

Nella provincia di Varese si nascondono due aziende che hanno ruolo fondamentale nelle torture sugli animali nei laboratori. Negli stabilimenti Tecniplast di Buguggiate e dalla Ugo Basile di Comerio vengono progettati e costruiti strumenti per imprigionare animali, ustionarli, decapitarli, immobilizzarli, provocare dolore sugli arti, rilasciare scariche elettriche.

I loro cataloghi sono un inno alla sofferenza e il dominio degli altri esseri viventi, un vero viaggio nell’inferno della vivisezione.

Con questa iniziativa vogliamo spezzare il muro di silenzio che nasconde i loro sporchi affari e far conoscere i nomi di chi è responsabile ogni giorno della tortura nei laboratori.

Vogliamo far conoscere cosa provano gli animali ogni giorno in quasi 600 laboratori nella sola Italia.

Vogliamo dare voce ai loro lamenti inascoltati, alle loro corde vocali recise, ai loro sguardi chiusi dietro le sbarre.

Metteremo in atto una semplice coreografia per far immedesimare le persone su ciò che accade grazie agli strumenti di Tecniplast e Ugo Basile. Abbiamo bisogno di persone volenterose per aiutarci a rendere visibile l’iniziativa.

Se vuoi saperne di più su queste aziende e sulla vivisezione, leggi il nostro dossier “Vivisezione nei laboratori di Milano”:
http://www.nemesianimale.net/vivisezione/la-vivisezione-nei-laboratori-di-milano-dossier-informativo/

Informati e attivati contro le torture nei laboratori:
http://www.nemesianimale.net/vivisezione/

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NEMESI ANIMALE – Per la liberazione di ogni essere vivente
Web: www.nemesianimale.net
Mail: info@nemesianimale.net
Tel: 342-0509174
Fb: facebook.com/AttivismoNemesiAnimale