Archivi categoria: Vegani in viaggio

Gelato? Si, ma vegan!

Alla Gelateria Porta Romana a Milano, il gelato è vegan!
Corso di Porta Romana, 126 – 20122 Milano

gelateria vegan

Milano propone il gelato vegano, squisita variante salutista e naturale del dolce estivo più amato

Gelateria Porta Romana di Milano offre una variante gustosa e salutare di questo dolce tanto richiesto, chiamata “Vegelato”: autentici gelati vegani rigorosamente senza ingredienti di origine animale, per chi evita o è intollerante al latte, al burro o alle uova o semplicemente vuole stare attento alla linea.

Coni e coppette di un gelato cremoso e corposo ma mai pesante, delicato e adatto a chi vuole seguire un’alimentazione corretta e naturale ma vuole concedersi un momento di dolcezza, avendo l’imbarazzo della scelta fra tanti differenti gusti, tutti da scoprire!

Gli ingredienti che compongono queste prelibatezze sono sani e genuini:

latte di soia
panna vegetale
frutta secca
zucchero di canna
cioccolato fondente nero
frutta fresca
biscotti di Kamut

PANNA MONTATA senza latte, da gustare con i VEGELATI, gli autentici gelati vegani.
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Finalmente un motivo in più per concludere un pasto o sostituirlo con un’abbondante coppa di gelato, che faccia anche bene!

I gusti VEG permanenti

vegelato al pistacchio
vegelato alla nocciola
vegelato al cioccolato nero
vegelato alla mandorla

Nota:
La Gelateria non è esclusivamente vegan, è anche vegan e i vegelati sono prodotti con latte di riso e sono dolcificati con fruttosio.

Per saperne di più
Scarica la Locandina

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Telefono – 02 9439 0580
E-mailinfo@gelateriaportaromana.it
Sito Webhttp://www.gelateriaportaromana.it
FBhttps://www.facebook.com/pages/Gelateria-Porta-Romana-Milano/205372482891916?ref=hl

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Paradiso Vegano

Non è un sogno, ma un progetto che si sta facendo largo. Se vuoi farne parte, unisciti a noi!
L’idea nasce a Milano ed è Milano la prima ad adoperarsi per realizzare il progetto.

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Immagina un giardino, un’oasi di ortaggi e frutta, un luogo in cui far crescere con le tue mani i prodotti di madre terra. Uno spazio in cui riscoprire la ricchezza del contatto con la natura. Un mondo curato da uomini e donne, ragazzi e ragazze, con il forte desiderio di produrre il cibo sotto i più rigorosi procedimenti biologici e formare una grande comunità che trasmetta la bellezza del rapporto con la terra e del vivere Vegan.

E’ proprio sul “trasmettere” che il Paradiso Vegano vuole segnare il suo tratto distintivo. Il Paradiso Vegano non si sviluppa solo in zone rurali ma anche nelle città. E’ proprio in queste occasioni che si riscopre non come un luogo chiuso al mondo esterno ma perfettamente integrato nel tessuto sociale delle zone interessate. Tanti i momenti di scambio del Paradiso Vegano (eventi, feste, pranzi e cene collettivi, incontri di approfondimento su temi Vegan e salutisti) e forte e ricercata la condivisione delle attività di coltura non solo con Vegani e Vegetariani ma con chiunque voglia avvicinarsi alle attività del Paradiso Vegano, senza alcuna preclusione, specie (nei casi de Il Paradiso Vegano in città) con chi abita nelle zone interessate dal Giardino.

Non è un sogno, ma un progetto che si sta facendo largo. Se vuoi farne parte, unisciti a noi! L’idea nasce a Milano ed è Milano la prima ad adoperarsi per realizzare il progetto. E se Milano è lontana, perchè non pensare a fondare un Paradiso Vegano nel luogo in cui vivi? L’obiettivo è che questo Giardino Comunitario esca dai confini milanesi e diventi un nuovo format di spazio in perfetto stile Vegan per sensibilizzare l’opinione pubblica dimostrando tutto l’amore, il rispetto e il sano valore che una simile scelta porta con sè.

L’idea è partita poche settimane fa e, ad oggi, possiamo contare una nutrita mole di novità.
Come è iniziato?

Sono figlio di un agronomo e, fin da piccolo, ho sentito forte il rapporto con madre terra. La vita, però, mi ha portato ben lontano. Chiuso in auto e in uffici ho perso il contatto e mi sono abituato a nutrirmi di ciò che mi ha proposto “il mercato”. La scelta Vegana mi ha riportato con i piedi “per terra”. L’attenzione verso il cibo sano ha riacceso, gradulamente, in me la voglia di coltivare madre terra. due settimane fa, appunto, ho condiviso questa idea con amici Vegani e, contro ogni mia aspettativa, ho trovato un’esigenza condivisa. In poche ore mi hanno seguito molti amici e un piccolo gruppo su Facebook ha raccolto quasi 800 iscritti.

Lungo il percorso ho avuto la fortuna di conoscere Mariella Bussolari: Laureata in Scienze Agrarie presso l’Università di Milano e specializzata presso l’Università di Pisa in Scienza e Tecnica delle piante Medicinali. Ha lavorato per vent’anni nella redazione di “Focus”, dove si è occupata di ambiente, scienza e tecnologia. Nel 2009 ha dato vita a Orto Diffuso, un progetto di mappatura degli orti sui balconi e dei giardini comunitari di Milano, e ora dedicato alla mappatura dei giardini in tutta Europa, Mariella ha allargato a dismisura l’ottica e ha deciso di seguirci.

Il Paradiso Vegano che avrebbe dovuto coinvolgere una decina di Vegani è diventato un progetto ad ampio raggio con scopi ben più larghi:
– Nascita e sviluppo di Giardini Comunitari Vegani anche nei centri città (a Milano e non solo). Coinvolgendo le comunità locali, rivalutando il territorio con orti e piante di frutta e portando sulle strade e nelle piazze il mondo Vegan, attraverso la coltivazione della terra e eventi e incontri su temi Vegani e di tutela dell’ambiente e del territorio e, naturalmente, salutisti
– Nascita e sviluppo di Paradisi Vegani in zone più rurali Non possiamo ancora confermarlo, ma è quasi certa la nascita di un Paradiso Vegano in una grande zona verde della città di Milano.
A distanza di poco tempo è difficile poter dare già delle chiare linee programmatiche ma posso già notare di assistere ad un fenomeno assai interessante.

La nostra esperienza e il gruppo appena nato su Facebook hanno fatto emergere un fenomeno assai interessante. Da diverse città d’Italia siamo stati contattati da giovani desiderosi di far nascere un Paradiso Vegano nelle proprie zone.
Stiamo partecipando, quindi, ad un ritorno alla terra, complice forse anche la crisi attuale. Sembra che la fase incerta e il crollo di una serie di false certezze, comporti una riedizione dell’antico rapporto con i frutti di madre natura. Le città di cemento iniziano ad essere asfissianti e pulsa la voglia di “vivere green” e produrre da sè alcuni mezzi di sostentamento.
Non sappiamo ancora dove questa corrente ci porterà, anche se ci auguriamo che il Paradiso Vegano si estenda a macchia d’olio. Inoltre, è interessante analizzare la composizione del gruppo che si sta occupando della nascita del progetto.

Non ci sono inoccupati, ma manager d’azienda, studenti, lavoratori dipendenti. Non si tratta solo di vegani. Ci sono anche ragazzi che si sono avvicinati al Paradiso Vegano attirati proprio dalla voglia di riscoprire il rapporto con madre terra. Ecco, quindi, che il Paradiso Vegano non è un mondo dedicato solo a Vegani ma aperto a tutti, un’occasione per conoscere ciò che l’essere Vegano rappresenta, rapportandosi direttamente con ciò che un Vegano consuma di più, frutta e verdura, cibi considerati i più sani e nutrienti e “buoni”.

Spero di avervi spiegato con la massima chiarezza ciò che sta succedendo o, meglio, ciò che sta per succedere.
E’ difficile avere le idee chiarissime in un momento così intenso come quello iniziale.

Gianpaolo Vegano Catania
——–
Maggiori dettagli sulla pagina del gruppo Facebook:
Paradiso Vegano

Sportello aperto IniziativeGea

Sabato 6 aprile alle ore 10.00 fino al 1 giugno alle ore 13.00  

OGNI 1° SABATO DEL MESE e fino a giugno 2013 (salvo eccezioni), IniziativeGea apre uno sportello info per fornire suggerimenti pratici di vita quotidiana vegan (alimentazione, cosmesi, ecologia domestica, abbigliamento) e spunti di riflessione su temi antispecisti, anche con materiale divulgativo e informativo (opuscoli, volantini, libri, schede ecc.).

La sede è quella dell’Ass.Cultura Animale in via Anzani 27E a Como.
1° Apertura SABATO 6 OTTOBRE 2012 (in occasione della Settimana internazionale veg) VI ASPETTIAMO ♥
Info: iniziativegea@gmail.com

La sede è quella dell’Ass.Cultura Animale in via Anzani 27E a Como.

Lo sportello è un punto d’incontro anche per scambiare esperienze e opinioni e dare suggerimenti su come fare acquisti etici e consapevoli.

LOCANDINA

VI ASPETTIAMO!!

Passate anche solo per un saluto…

IniziativeGea

iniziativegea@gmail.com

IoMangioVeg, sito guida ai ristoranti Veg

E’ online dal primo ottobre www.iomangioveg.it nato per fornire una guida completa e dettagliata ai locali e ristoranti vegetariani e vegani in tutta Italia.

Il sito è diviso in sezioni:
veg-elenco suddiviso per regione/provincia,
veg-mappa interattiva,
veg-calendario di eventi,
veg-blog per notizie, consigli e curiosità.

Per vegetariani e vegani lontani da casa. Per chi ha voglia di un’alternativa gustosa, etica e salutare. Per chi è stanco della “solita minestra”.

info@iomangioveg.it

www.iomangioveg.it

La stagione fredda di Pensieri Vegani

Dopo una calda e lunga estate è in arrivo la stagione fredda e Pensieri Vegani, il negozio spreadshirt di abbigliamento con slogan vegan ed antispecisti nato per raccogliere fondi per l’Ippoasi, si prepara con tante nuove proposte:
magliette a maniche lunghe e felpe sia da uomo che da donna ed accessori unisex.

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Alcune t-shirt sono del tutto nuove, altre ripropongono le scritte che sono piaciute di più nelle versioni estive (comunque ancora tutte disponibili).

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Per le felpe da uomo e da donna la scelta è caduta sui modelli Earthpositive di Continental Clothing, realizzati a basso impatto ambientale, esclusivamente con l’impiego di energie rinnovabili. La felpa unisex di American Apparel, classica con cappuccio e zip, è disponibile in ben undici colori, tutti con scritto “vegan”, in verticale ed in verde, sul lato destro. Su alcuni prodotti è possibile cambiare il colore del testo.

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Per affrontare il freddo con accessori che esprimano la propria etica, il catalogo si è arricchito di sciarpe e cappellini (per entrambi, un modello autunnale e uno invernale), tutti con la scritta “vegan”.

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Inoltre, in vista delle festività di fine anno, ci sono anche cappellini da Babbo Natale e calze da riempire di golosità e regalini rigorosamente cruelty free.

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L’intero ricavato viene devoluto a sostegno dell’attività della “Fattoria della Pace”, il rifugio per animali da reddito che a Marina di Pisa ospita oltre 70 tra mucche, cavalli, capre, maiali, galline, pecore e altri animali salvati da morte certa e ora liberi di vivere il più possibile secondo natura.

Evelina Pecciarini
pensierivegani@gmail.com
http://pensierivegani.spreadshirt.it/

Veganshoes made in Italy

Veganshoes è una realtà appena nata di produzione di scarpe vegan, 100% made in Italy

Vengono assemblate da piccole aziende artigiane (bresciane per la precisione) con materiali e disegni forniti da Veganshoes. Io sono la titolare, mi avvalgo della collaborazione di mio marito che lavora come modellista di calzature da parecchi anni e che, in questo progetto, si occupa di elaborare i modelli, cercare i materiali e seguire le varie fasi della produzione.

Sono realizzate interamente con  materiali alternativi alla pelle, al cuoio e alle materie di origine animale che vengono normalmente utilizzati nella produzione di scarpe.

Le nostre scarpe sono in vendita sul nostro sito Veganshoes.it. In questo momento sul sito potete trovare polacchini e ballerine in microfibra e in tessuti di varie fantasie e colori.

Altri modelli e colori di ballerine arriveranno nei prossimi giorni. Naturalmente tra poco saranno disponibili anche alcuni modelli di sandali.

Le spese di spedizione sono gratuite (abbiamo deciso di non “caricare” i clienti di ulteriori spese visti anche i tempi non proprio rosei). Per il momento sono disponibili solo calzature da donna.

Romina Garattini

info@veganshoes.it

collezione 2013

http://www.veganshoes.it

Siamo vegani, animalisti ultrà

Siamo vegani, animalisti ultrà

Sono sempre di più anche in provincia coloro che non mangiano e non indossano prodotti di origine animale

Rimini. Buongustai cresciuti col mito della rustida, tremate. Via la carne dalle tavole romagnole, ma anche pesce, uova, latte e derivati. Potrebbe suonare quasi come una bestemmia pronunciato nella terra della “pieda se parsot”, eppure sono sempre di più le persone che, anche a Rimini, decidono di rinunciare per sempre ai prodotti di origine animale. Li chiamano vegani, o più semplicemente vegan, vegetariani all’ennesima potenza che, al di là di una scelta tutta salutista, hanno deciso di sposare la causa animalista a trecentosessanta gradi. Che in soldoni significa: stop a qualunque prodotto, non solo di genere alimentare, la cui realizzazione implichi lo sfruttamento diretto o indiretto di animali.

Una scelta di vita, una filosofia, per qualcun altro quasi una religione. In Italia, secondo Eurispes 2011, i vegani sarebbero circa 400mila, ovvero quasi il 10% dei vegetariani che nel Belpaese sfiorano ormai i cinque milioni. E a Rimini? Difficile tracciare un censimento obiettivo (si parla di quasi un migliaio persone), anche perché ancora non esiste una vera e propria corporazione radicata sul territorio.

Tra le piccole associazioni animaliste, impegnate a sensibilizzare anche sulla filosofia vegana, c’è sicuramente Animal Freedom.“Noi siamo circa una decina, tutti vegani”, spiega il presidente, Lorenza Cevoli, una di quelle toste, che ha sposato la causa da quasi vent’anni. “Sì, prima mangiavo anche io la carne”, racconta. “Poi ho aperto gli occhi, ho scoperto tutta la crudeltà che si nasconde dietro le nostre abitudini alimentari. Oggi non indosso più nemmeno vestiti in lana o con rifiniture in pelle”.

Ma, attenzione, occhio a non fare la solita battutaccia della mensa ospedaliera: sapori e odori, dicono loro, non hanno nulla da invidiare a quelli della cucina tradizionale. “Guardi, non è che noi vegani mangiamo solo minestrina e insalata”, ribatte la Cevoli. “Io sono un’ottima forchetta, a casa rivisito tutti i piatti romagnoli in chiave vegan: grazie al seitan, non rinuncio nemmeno alle tagliatelle col ragù. Le lasagne? Beh, per fare la besciamella basta usare il latte di soia. E se sentisse i miei dolci…”. Più dura, certo, districarsi fuori dalle mura domestiche.

Detto che un’insalatona mista non te la nega neppure la più “carnivora” delle osterie romagnole, è altrettanto vero che a Rimini di ristoranti vegetariani non se ne vedono. Figuriamoci poi vegani. “E’ una vergogna – tuona – che non esistano ristoranti veg, specie d’estate con tutto quel turismo…. Per non parlare delle varie mense, soprattutto negli asili”. In centro storico c’è Un punto Macrobiotico che, a parte l’utilizzo del pesce, si avvicina molto alla filosofia vegan.

Ampia scelta di piatti vegetariani si possono trovare anche al MiMama, La Bussola e, all’ora di pranzo, a L’Angolo Divino nel Borgo San Giuliano. E se apre qualche nuovo ristorante c’è sempre facebook: sul gruppo “Vegani riviera adriatica”, si chiacchiera spesso anche di cucina. Mette tutti d’accordo il Bio’s Cafè di via Bramante che, davanti al forno, schiera persino un pizzaiolo 100% veg.

Gaspare Leonessa, 50 anni da compiere, ha imparato a prendere per la gola anche i palati più esigenti, maneggiando salumi vegetali, panna di soia e crema di carote per rivisitare le pizze della tradizione. “Non vengono solo vegani, chiaro. Però ce ne sono diversi, per fortuna. Mi chiedono, fanno domande sui piatti, sono molto più curiosi rispetto agli altri”. Insomma, gente che ama anche la buona cucina. “Rispettiamo gli animali, ma anche noi piace mangiare bene Andiamo al ristorante, in discoteca e a fare gli aperitivi, come tutti. E se solo ci fosse un po’ più scelta…”.

Fonte:
http://www.nqnews.it/news/135356/Siamo_vegani__animalisti_ultr%C3%A0_.html