Archivi categoria: Vegani in viaggio

Vegan come Koala

VEGAN come KOALA, la prima paninoteca vegan con golosità 100% vegetali

Vogliamo dimostrare che un’alimentazione rispettosa dell’ambiente e del benessere di tutti gli esseri viventi può essere anche golosa! 

Quante volte è capitato a chi è vegan di dover dichiarare allergie/intolleranze o sottoporre una lunga serie di domande a camerieri e commessi per essere ragionevolmente certi di non trovare strutto o altri ingredienti di origine animale negli alimenti?

Per questo e altri motivi connessi è nato vegan come koala, a Pisa in via L’Arancio 21, un luogo dove chi è vegan trova un ambiente totalmente cruelty-free, gestito da vegan per vegan e, non secondariamente, per coloro che sono finalmente colti da curiosità e/o necessità d’approfondimento sulle tematiche vegan-animalismo-antispecismo-correlate. Un luogo quindi dove non solo è possibile poter gustare panini, focacce, piadine, crepes 100% vegetali, ma anche scambiare info e punti di vista sulla filosofia vegan e su ciò che le ruota attorno.

Vegan come koala è punto distributivo della veganzetta. Il koala è animaletto assai mite ma non addomesticabile, si nutre esclusivamente di foglie e germogli di eucalipto, non preda e non è predato. E’ un simbolo per chi, come noi, crede che un nuovo modo di porsi verso se stessi e tutti, ma proprio tutti gli altri esseri del pianeta blu sia possibile.

Da noi trovi sfiziosi panini farciti con affettati e formaggi 100% vegetali, gustosissimi vegburger e hot dog vegan, piadine salate, crepes dolci e tante altre proposte vegan tra cui tempeh e specialità alla canapa. Inoltre birre e vino bio-vegan, caffè, the e tisane del commercio equo-solidale, succhi di frutta e bevande gassate bio e senza zuccheri aggiunti. I nostri prodotti non contengono alcun derivato animale, sono senza colesterolo, a bassisimo contenuto di grassi e assolutamente privi di lattosio.

VEGAN come KOALA

Via L’arancio, 21 – 56126 Pisa
T. 329-8565338
info@vegancomekoala.it

http://www.vegancomekoala.it/

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Bike for pets

Torino – Siviglia  11- 22 Agosto 2200 Km in bici. Contro la crudeltà verso gli animali le perreras in Spagna, e le atrocità della corrida. Seguici

Agosto 2012 – Torino-Siviglia (2200 km) in bicicletta, contro le perreras spagnole e le corride, nella speranza di dar voce a chi non ne ha! 

Il prossimo agosto organizzeremo una carovana a due ruote (bici) da Torino a Siviglia 2200 km, per sensibilizzare l’opinione pubblica al vergognoso scenario delle Perreras Spagnole e contro le corride.

Torino – Siviglia in bicicletta. 2200 km da percorrere lungo le strade di Italia, Francia e Spagna per sensibilizzare l’opinione pubblica la stampa e tutti coloro che non sono a conoscenza di quanto sta accadendo.

Ogni giorno animali fantastici vengono trucidati e massacrati senza alcuna pietà. Per il gusto dell’orrore quando si parla dei Tori e della Corrida e per soldi e altri incomprensibili motivi quando parliamo delle Perreras.

Il nostro obiettivo è arrivare a Siviglia in bicicletta per una marcia pacifica che prevede varie tappe e sit in di fronte a questi luoghi dove avvengono tali massacri.

Sensibilizzare, informare, tramite il mezzo attualmente più ecologico, la bicicletta, quante più persone possibile, riguardo le quesioni animali, ma sopratutto denunciare tramite “pedalate memorabili” ogni genere di maltrattamento, ingiustizia, o spettacolo barbaro a danno dei non umani.

La Carovana toccherà tutte le principali Perreras spagnole organizzando Sit in Pacifici di protesta nella speranza di portare più persone possibili a conoscenza di questa triste realtà che sia i media che le varie testate giornalistiche non amano rendere pubblica!

Per maggioni info:
http://www.bikeforpets.com/

Per seguirci potrete anche iscriverVi alla nostra pagina Facebook “BIKE FOR PETS”
http://www.facebook.com/pages/Bike-for-pets/278377705527485?sk=info#!/pages/Bike-for-pets/278377705527485

I Nonformaggi di Luciente

L’alternativa artigianale vegan al formaggio.

Senza lattosio, colesterolo, caseina, grassi saturi e cruelty free a base di anacardi, noci del Brasile, noci di macadamia, mandorle e fiocchi di cereali…

Prima di immergersi nella lettura in questa pagina, bisogna tener presente che i nonformaggi non sono esattamente come i formaggi tradizionali e quindi è bene regolare le proprie aspettative di conseguenza. Nessun sostituto privo di sostanze di origine animale può imitare con precisione i prodotti lattiero-caseari.
Comunque, se siete amanti del formaggio, i nonformaggi vi faranno girare la testa.

Sono quanto di più vicino ai formaggi “veri” si possa realizzare senza l’utilizzo di prodotti di origine animale.
Ancor meglio, sono preparati con ingredienti sani e naturali, e in questo modo potrete gioire senza sensi di colpa mentre ne assaporate ogni fetta.

Non vogliono imitare il sapore e la consistenza dei formaggi a base animale, ne avere un contenuto nutritivo simile e anziché essere imitazioni opache come detto ora dei loro cugini a base lattiero-casearia catapulteranno di sicuro le vostre papille gustative verso stimolanti nuove avventure fornendo nel mentre il comfort della familiarità.

Ho cominciato a creare i nonformaggi in risposta alle innumerevoli persone che mi dicevano che non sarebbero mai riuscite a rinunciare ai prodotti lattiero caseari perché proprio non sarebbero mai riuscite a vivere senza il formaggio.

Volevo dimostrare che non solo è possibile vivere senza il formaggio ma che può essere fatto deliziosamente.

I Nonformaggi sono realizzati e concepiti con la consapevolezza che il formaggio è un alimento familiare, confortevole e gratificante e che cambiare la propria dieta è una decisione molto personale ed emotiva.
Non è semplice separarsi da cibi che evocano i nostri ricordi più cari, cibi che abbiamo conosciuto e amato fin dall’infanzia  e che semplicemente hanno un buon sapore.

Molti nonformaggi sono le versioni vegetali di quei cibi ben noti e confortanti con cui molti di noi sono cresciuti, altri sono nuove creazioni.

Tuffatevi e proverete l’estasi suprema del nonformaggio!

Tutti i nonformaggi sono completamente senza colesterolo, lattosio e non contengono in alcun modo prodotti di origine animale.

Tra poco ho in programma di aprire un laboratorio…

Per ora i Nonformaggi sono questi:

Nonformaggio alla cipolla, aglio e aneto
Nonformaggio al peperoncino verde e rosso
Muenster alla paprika
Mozzarella spalmabile d’avena Vegan
Nonformaggio ai peperoni rossi arrostiti
Nonformaggio ai peperoni rossi arrostiti e alle olive
farcite di peperoni
Nonformaggio alla paprika
Nonformaggio al pomodoro
Nonformaggio alle carote
Nonformaggio alla cipolla, aneto e rafano
Nonformaggio Elvetico
Nonformaggio Funghi e Rucola
Nonformaggio ai Carciofi
Nonformaggio ai Broccoli
Nonformaggio ai Cavolfiori e Verza
Mozzarella spalmable d’avena ai broccoli
Nonformaggio al radicchio
Nonformaggio agli spinaci
Nonformaggio al finocchio
Nonformaggio alle alghe nere e verdi
Nonformaggio alla rosa gallica e cardamomo
Nonformaggio Malva e cardamomo
Nonformaggio al Calvados (un brandy di mela tipico dell’omonimo dipartimento francese della Bassa Normandia.)
Nonformaggio al Calvados avvolto nelle foglie di vite
Nonformaggio al Calvados e fiordaliso
Nonformaggio alla birra
Nonformaggio alla spirulina
Nonformaggio Cheddar ai peperoni rossi arrostiti e olive verdi farcite di peperoni rossi
Nonformaggio Cheddar ai peperoni gialli e miso chiaro
Nonformaggio Cheddar affumicato ai peperoni gialli e miso chiaro
Nonformaggio ai semi di finocchio, cumino tedesco e olive Kalamata
Mozzarella spalmabile d’avena all’ortica
Mozzarella spalmabile d’avena al basilico
Mozzarella spalmabile d’avena alla calendula
Nonformaggio ai petali di papavero
Nonformaggio, cipolla, rafano e spirulina
Mozzarella spalmabile affumicata d’avena
Mozzarella spalmabile d’avena affumicata alla calendula
Nonformaggio al cumino dei prati
Nonformaggio al fiore di finocchio e alla lavanda
Chevre au poivre noir Vegan
Mozzarella spalmabile di riso
Nonformaggio con cumino e cumino tedesco
Nonformaggio affumicato con cumino e cumino tedesco
Le Grand-père du Stendhal, nonformaggio con rosmarino, semi di finocchio, bacche di ginepro e peperoncino bird’s eye
Nonformaggio Cheddar alla Mela affumicato
Nonformaggio Cheddar al succo d’acero affumicato
Mozzarella spalmabile di riso al basilico
Windrush Vegan (completamente ricoperto di pepe nero)
Windrush Vegan affumicato (completamente ricoperto di pepe nero)
Nonformaggio affumicato al pepe nero
Nonformaggio al tartufo
Nonformaggio Naga Morich
Nonformaggio Habanero
Nonformaggio affinato al Calvados e ricoperto di pane tostato e polvere di nocciole
Il Respiro del Dragone
Il Respiro del Draghetto
Mozzarella spalmabile d’orzo al tartufo bianco
Mozzarella spalmabile d’orzo al tartufo bianco affumicata
Mozzarella spalmabile Buth Jolokia affumicata (peperoncino ad altissima piccantezza)
Nonformaggio alla canapa
Vegan Unkase ai fiori di fieno
Perla Nera al tartufo bianco
Mozzarella affumicata Naga Yellow
Mozzarella Scotch Bonnet

Utilizzo solo ingredienti di stagione! Gli ingredienti sono per ora al 90% Bio, col tempo lo diventeranno al 100%

SU RICHIESTA SI FANNO ANCHE SENZA AGLIO O SENZA AGLIO E CIPOLLA

Mercatini

Partecipo a dei mercatini a Milano:
la terza domenica del mese a Milano al Torchiera cascina senz’acqua in Piazza
cimitero maggiore e al Milano al Cox 18 in via Conchetta la prima di ogni mese

PER ORDINARE I NONFORMAGGI E PER MAGGIORI INFO CONTATTAMI:

Luciente Fruttariano
luciente2137@libero.it

La mia pagina Facebook:
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002552171601#!/profile.php?id=100003007232213

e anche:
https://www.facebook.com/pages/Vegan-Mattapoisett-I-Nonformaggi-di-Luciente/105519262909573

La favolosa pasticceria di una vegana

Posso preparare dolci, cupcakes, cioccolatini, biscotti, o anche insegnare a domicilio a preparare qualche dolce in particolare.

Lo scopo di tutto è di mostrare quanto possa essere favolosa la vita di una vegana!

Mi chiamo Simona, ho 26 anni e vivo a Milano, ma sono napoletana. La mia passione per la cucina si è consolidata quando sono diventata vegan. La mia idea è quella di rimanere ancorata alla cucina tradizionale, senza stravolgere sapori e abitudini, ma semplicemente sostituendo gli ingredienti animali con quelli vegetali. Non amo la cucina speziata ne quella “alternativa”, penso che la scelta veg non debba diventare una rinuncia o un cambiamento cosi radicale.

Ho avuto il piacere di mostrare la mia cucina in diverse occasioni, catering per beneficienza, corsi di cucina durante la Veg Hip Week a Milano, e ho scoperto che la cosa piu difficile per chi è vegano o per chi è interessato a diventarlo o è solo curioso, sono i dolci. Il mito dell’uovo nei dolci è molto radicato, ed è difficile pensare di poter avere un dolce soffice ma consistente senza uova. Cosi come il latte, sostituibile tranquillamente con quelli di soia, di riso o di avena. Ovviamente bisogna sperimentare, conoscere le marche ed i sapori e cercare quelli che piu si avvicinano al nostro gusto, o al gusto tradizionale (che è quello che ricerco io).

Così ho deciso di mettere a disposizione degli altri la mia passione per i dolci e di realizzarli su commissione. E’ gia un po di tempo che lo faccio, ma fino ad ora tramite il passaparola e tra amici e conoscenti, ho pensato adesso di “allargare il giro”.

A chi mi rivolgo:

I miei clienti sono persone vegane, che non hanno la passione per la cucina o non hanno tempo per preparare il dessert per la cena con gli amici.
Oppure sono persone onnivore, che hanno un ospite vegano e vogliono farlo sentire a proprio agio, oppure onnivori che vogliono semplicemente provare; la cucina vegana rappresenta un’ottima alternativa per una serata diversa, nella speranza che diventi una buona e sana abitudine. Mi rivolgo a chi è intollerante al latte di mucca, a chi ha il colesterolo alto, a chi vuole mangiare in modo piu sano.

Ovviamente anche i dolci vegani fanno ingrassare, ma sicuramente meno rispetto a quelli “comuni”.
Ho un canale youtube dove mostro passo passo alcune mie ricette, sia dolci che salate, e anche un sito “fabulous life of a vegan”, in cui scrivo articoli vari sull’essere vegano, cosa mangiare, cosa comprare, pensieri di ogni genere e ovviamente le mie ricette con foto e video.

I link sono:
http://www.youtube.com/user/SimoncinaVeg?feature=guide
http://www.fabulousvegan.blogspot.com/

Simona Volo

Armenia, paradiso della frutta e verdura

Viaggio in Armenia, paradiso della frutta e verdura

Mia cugina è appena rientrata da un viaggio in Armenia.  Lei non è vegetariana ma dice che, durante il viaggio, mi ha pensato spesso perchè là tutti i pasti sono composti da ricchissime quantità di frutta e verdura, e che frutta e verdura!! Un vero spettacolo!

Ecco alcune foto:

Grazie cugina Daniela per le foto e per avermi pensato, mi auguro che questo viaggio e questa esperienza siano serviti a farti capire che non serve nutrirsi di animali per mangiare bene e stare bene.

Io, comunque in un posto così vorrei andarci a vivere!!!

Daria Mazzali

Locale vegan “Sale in zucca”

Il 7 luglio a Torino è stato aperto un locale con gastronomia vegan, vediamo nei dettagli…

Scrive Simona, una delle proprietarie del locale:

“Siamo una gastronomia vegan nel centro di Torino, nata il 7 luglio di  quest’anno. La cucina è a vista.. a vista di chi entra, ma anche dei passanti poiché una delle due porte del negozio, dà proprio sulla  cucina.

Serviamo piatti da asporto, confezionati in vaschette biodegradabili e  abbiamo anche 5 tavolini per il consumo sul posto, che avviene sempre con piatti, posate e bicchieri interamente biodegradabili. Chi viene a mangiare qui, ma anche chi è solo di passaggio, può gustarsi un ottimo caffè del commercio equo self-service, ma anche fare la spesa, poiché le pareti della parte del negozio non dedicata alla cucina, sono piene di scaffali e frigo dove si possono trovare prodotti in canapa, del commercio equo, bevande, affettati vegetali, burgers vegetali, biscotti, tisane, prodotti per celiaci, formaggi vegetali, gelati.. insomma, di tutto un po’..

Effettuiamo anche servizio catering, scontatissimi per le associazioni animaliste e dal nostro sito si possono ordinare i prodotti del negozio. Per i torinesi, le possibilità aumentano: possono ordinarci la spesa, sia dal reparto gastronomia che dal negozio, che troveranno pronta all’orario indicato e partecipare a corsi e conferenze che proporremo a partire da settembre…” (Simona)

CHI SIAMO

Siamo un sogno realizzato… e una speranza. Innanzitutto.

Sale in zucca perchè ne serve e dovevamo esserne sprovvisti nel momento in cui abbiamo deciso di non mangiare cose a caso, non comprare cose a caso, preoccuparci di tutti, domandarci se e cosa è giusto, cercare di cambiare ciò che non ci piace con passi piccoli e sudati.

Dico che dovevamo averne poco perchè saremmo andati al mare una volta di più, avremmo sorriso di più, ci saremmo arrabbiati di meno, avremmo sofferto di meno… e invece abbiamo preferito passare il nostro tempo libero a raccontare alla gente ciò che avevamo capito nella speranza che qualcosa cambiasse anche per loro.. glielo abbiamo raccontato organizzando conferenze, buffet, corsi di cucina e tutto ciò che ci veniva in mente.

Siamo un sogno realizzato, una speranza.. e un altro piccolo passo sudato. Venderemo ciò che pensiamo sia giusto acquistare perchè è etico, salutare, prodotto senza sfruttare bambini, uomini e/o animali.

Cucineremo ciò che pensiamo sia giusto mangiare.. per gli stessi motivi..
Organizzeremo conferenze per continuare a raccontarvi la favola del mondo che può cambiare nella consapevolezza che potrebbe diventare realtà.. con un po’ di sale in zucca!

Per info:
info@saleinzucca.to.it

http://www.saleinzucca.to.it/

Pasto fuori casa per vegetariani

Pasto fuori casa, incubo per i vegetariani. Tante le “ansie” per quasi sei milioni di italiani

Da ANSA – del 01 agosto

Il panino sì, ma solo con le verdure grigliate, togliendo gli affettati e il formaggio, come per la piadina, badando che non ci sia lo strutto. La pasta anche, ma stando attenti che il condimento non preveda carne o pesce. Quindi le insalatone, ma dopo essersi assicurati che non ci sia, ad esempio, l’uovo sodo. E se poi per qualche motivo il cameriere sbaglia? Sono queste alcune delle ansie in cui incorrono i quasi sei milioni di vegetariani in Italia (tra gli integralisti e quelli che lo sono meno), che quando pranzano fuori casa sono costretti a uno “slalom” continuo tra i cibi proposti nel menu di bar o tavole calde e continue rinunce.

Non esistono o quasi locali in cui fare dei pasti veloci che prevedano menu appositi per i vegetariani. I piu’ colpiti in assoluto sono i “vegan”, gli integralisti della cultura vegetariana, che non mangiano alcun alimento di derivazione animale, escludendo dalla loro alimentazione anche latte, formaggi e uova, oltre che pesce e carne. Per loro, mangiare fuori casa e’ davvero un’impresa.

Che fare, allora? Occorre fare sistema e sensibilizzare verso questo problema, come spiega Roberta Bartocci della Lav, la Lega Antivisisezione, che ha sostenuto questa causa con numerose raccolte di firme. “Bisogna farlo tanto piu’ ora che anche l’Ue promuove con una direttiva gli acquisti verdi e in questo provvedimento e’ stato anche inserita una parte relativa all’alimentazione e al controllo sull’utilizzo della carne nelle mense pubbliche”, spiega l’esponente della Lav.

La battaglia e’ approdata gia’ qualche tempo fa in Parlamento, dove il deputato Andrea Sarubbi del Partito Democratico, vegano, ha presentato una proposta di legge per l’introduzione di menu vegetariani nei locali pubblici, ma fino adesso nulla e’ stato fatto nonostante il consenso bipartisan all’iniziativa. Prima firmataria insieme a Sarubbi e’ infatti Gabriella Giammanco (Pdl). Il deputato Pd, tuttavia, promette battaglia in autunno per questa sua proposta di legge che definisce “un gesto di civilta’” e spiega: “Noi vegetariani ci sentiamo poco considerati, anche come consumatori. Possibile che nessuno pensi alle possibilita’ di guadagno quando questa scelta coinvolge un numero sempre piu’ ampio di persone?”.

Il discorso vale anche se si devono acquistare soia, tofu e altri cibi da consumare a casa, che sono invece disponili quasi soltanto nei supermercati biologici e in banchetti appositi, per lo piu’ quelli del commercio equo e solidale. Che dire, infine, degli ordini effettuati nei supermercati online? Nei piccoli centri della nostra penisola spesso sono l’unico modo per procurarsi alimenti vegetariani, visto che le grandi catene bio si trovano soprattutto nelle città come Roma e Milano. Ordinando via internet, però, c’e’ il rischio di sbagliare le quantita’ o di scegliere un prodotto per un altro. Il consiglio per chi naviga in rete e’ quello di fare prima un giro sui blog dedicati ai vegetariani: dalle esperienze degli altri si possono ricavare consigli preziosi su quali siano i siti più affidabili e quali i prodotti migliori nel rapporto qualita’-prezzo.

Fonte: ANSA.it