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La vivisezione è inutile

Pubblico questo scritto, tratto dal blog di Beppe Grillo del 2006, perchè lo reputo interessante

vivisezione

La vivisezione è inutile

Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l’agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.  Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.  L’obiezione che viene fatta è: “la vivisezione è utile, meglio loro di noi”.  Vorrei vedere se qualcuno vivisezionasse il vostro gatto o il vostro cane come reagireste a queste parole.

Comunque, la vivisezione è inutile e non lo dice un comico, ma la rivista Nature, uno dei punti di riferimento della scienza mondiale, che ha pubblicato il 10/11/2005 un articolo con le dichiarazioni di alcuni scienziati:

” – I test di tossicità che abbiamo utilizzato per decenni sono semplicemente cattiva scienza. Oggi abbiamo l’opportunità di incominciare da zero e di sviluppare dei test basati su prove evidenti, che forniscono una reale opportunità per la tossicologia di diventare infine una scienza rispettabile.

– E’ stata riconosciuta la cattiva qualità della maggior parte dei test su animali, che non sono mai stati sottoposti ai rigori della validazione oggi imposta ai metodi alternativi in vitro. La maggior parte dei test su animali sovrastimano o sottostimano la tossicità, o semplicemente non sono in grado di fornire dati precisi sulla tossicità riferita all’uomo (il 75% dei test su animali vengono fatti per prove di tossicologia, ndr)

– I test di tossicologia embrionale fatti su animali non sono affidabili per la previsione nell’uomo: quando scopriamo che il cortisone è tossico per gli embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella umana, cosa dobbiamo fare?”

E’ in discussione a Bruxelles la proposta REACH per la valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente, che sono causa, è stato stabilito, di circa un milione di morti premature nella UE (cancro, malattie degenerative come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla).

Ho deciso di sostenere il Comitato Scientifico Equivita (già Comitato Scientifico Antivivisezionista), che chiede di inserire nella bozza REACH il divieto di usare sperimentazione animale per valutare la tossicità delle sostanze.

La sperimentazione su animali consente alle industrie di ottenere qualsiasi risposta desiderino (cambiando la specie animale usata) e di evitare la responsabilità civile sostenendo che il modello animale non consente “la certezza della prova”.

Esistono metodi di indagine predittivi per l’uomo come la tossicogenomica, già inserita nel testo di REACH come scelta possibile. La tossicogenomica studia la reazione del genoma della cellula umana con risultati 100 volte più veloci e più economici.

Chiudo questo lungo post con una frase di Albert Einstein:  “Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”.

Ps: Ho incontrato a Lugano Hans Ruesch, un novantenne giovanissimo, fondatore del movimento antivivisezionista e autore del libro: “Imperatrice Nuda”. Lo saluto con affetto dal blog.

Il Blog di Beppe Grillo

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2006/01/la_vivisezione.html

VARESE – Iniziativa sulla vivisezione

Strumenti di tortura a Varese – Sabato 26 gennaio Varese – Corso Matteotti – Ore 15.00

locandina-strumenti-di-tortura

Una protesta in piazza per parlare di vivisezione e far conoscere due aziende che nella provincia costruiscono strumenti per torturare gli animali e infliggere loro sofferenza.

Nella provincia di Varese si nascondono due aziende che hanno ruolo fondamentale nelle torture sugli animali nei laboratori. Negli stabilimenti Tecniplast di Buguggiate e dalla Ugo Basile di Comerio vengono progettati e costruiti strumenti per imprigionare animali, ustionarli, decapitarli, immobilizzarli, provocare dolore sugli arti, rilasciare scariche elettriche.

I loro cataloghi sono un inno alla sofferenza e il dominio degli altri esseri viventi, un vero viaggio nell’inferno della vivisezione.

Con questa iniziativa vogliamo spezzare il muro di silenzio che nasconde i loro sporchi affari e far conoscere i nomi di chi è responsabile ogni giorno della tortura nei laboratori.

Vogliamo far conoscere cosa provano gli animali ogni giorno in quasi 600 laboratori nella sola Italia.

Vogliamo dare voce ai loro lamenti inascoltati, alle loro corde vocali recise, ai loro sguardi chiusi dietro le sbarre.

Metteremo in atto una semplice coreografia per far immedesimare le persone su ciò che accade grazie agli strumenti di Tecniplast e Ugo Basile. Abbiamo bisogno di persone volenterose per aiutarci a rendere visibile l’iniziativa.

Se vuoi saperne di più su queste aziende e sulla vivisezione, leggi il nostro dossier “Vivisezione nei laboratori di Milano”:
http://www.nemesianimale.net/vivisezione/la-vivisezione-nei-laboratori-di-milano-dossier-informativo/

Informati e attivati contro le torture nei laboratori:
http://www.nemesianimale.net/vivisezione/

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NEMESI ANIMALE – Per la liberazione di ogni essere vivente
Web: www.nemesianimale.net
Mail: info@nemesianimale.net
Tel: 342-0509174
Fb: facebook.com/AttivismoNemesiAnimale

Raccolta fondi a supporto del progetto I-CARE

Per la riabilitazione di animali selvatici salvati dai laboratori

no vivisezione

Le Associazioni no profit FRECCIA 45 ed AMICICANI, vi invitano a partecipare alla raccolta fondi a supporto del progetto I-CARE di riabilitazione di animali salvati dalla morte in laboratorio.

Nel mese di settembre 2012, I-CARE è riuscita a bloccare tre esperimenti di vivisezione che prevedevano l’utilizzo di numerosi animali in alcune Università italiane il cui nome non viene divulgato per non compromettere gli accordi di riservatezza necessari per la consegna degli animali.

Ad inizio settembre sono stati salvati dalla sperimentazione ben 271 roditori ed entro inizio ottobre verranno salvati ulteriori 774 roditori per un numero complessivo di 1045 animali salvati dalle torture e dalla soppressione.

Considerato l’elevatissimo numero di animali e per permettere ai volontari di costruire appositi rifugi ove destinarli, FRECCIA 45 ed AMICICANI chiedono un aiuto a tutti voi.
La raccolta fondi verrà chiusa al raggiungimento di € 3.800,00 (come da preventivi ricevuti).

Tale importo NON verrà trattenuto dalle Associazioni promotrici, ma verrà versato per pagare le spese vive di costruzione e riscaldamento di habitat adatti, di acquisto gabbie, cibo, ecc. Tutti i versamenti e le spese saranno consultabili sul sito:
www.amicicani.com, che mostrerà anche i versamenti effettuati direttamente ai rifugi.

Pubblichiamo il messaggio ricevuto dal Dr. Massimo Tettamanti, responsabile e coordinatore del progetto:
“Cari amici di FRECCIA 45 e AMICICANI, grazie di cuore per il Vostro supporto. Un numero così elevato di animali, unito ai tempi strettissimi a disposizione, impedisce le normali (e comunque continue) ricerche di adottanti ed impone la creazione immediata di habitat adeguati. Con l’occasione ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno permesso di salvare animali dalla morte in laboratorio. Il numero di animali salvati ha raggiunto quota 9466”.

Per info:
novivisezione@freccia45.org

Fonte:
http://www.amicicani.com/index.php?oper=priorityprojects_dettagli&idprojects=100

pagina Facebook
http://www.facebook.com/events/370190359728224/

La vivisezione? Praticamente inutile

Intervista al dottor Stefano Cagno

Ecco l’intervista rilasciatami dal dottor Cagno, sul mio giornale di Segrate, in vista della conferenza che si terrà giovedì 13 dicembre a MI2.  E questo è solo un assaggio di tantissime argomentazioni che presenterà.
Venite
Federica Enne

Stefano Cagno

Considerata l’attualità dell’argomento, portato all’attenzione pubblica dalle vicende legate all’allevamento di beagle di Green Hill di Montichiari, e alla nuova lotta animalista che ha nel mirino la Harlan Laboratories Inc., è evidente che l’opinione pubblica italiana sempre più apertamente esprime condanna morale della vivisezione e bisogno di conoscere le motivazioni non solo etiche, ma scientifiche, in base alle quali prendere una posizione consapevole.   E si va diffondendo la convinzione che non è più accettabile che decisioni di natura etica siano affidate solo a chi sostiene l’inevitabile necessità della sperimentazione su cavie: esplicita è la richiesta di dare ascolto e credito a quell’ampia parte della comunità scientifica che reputa scientificamente necessario il ricorso a metodi di sperimentazione alternativi all’uso di animali.

Per questo motivo ci siamo rivolti al dottor Stefano Cagno, noto medico antivivisezionista su basi anche scientifiche, visto che terrà una conferenza patrocinata dal Comune di Segrate (presso il Centro Civico di MI2 la sera del prossimo giovedì 13 dicembre) proprio su questo tema e sui metodi di ricerca odierni.

Gli animali e la ricerca

La sperimentazione animale è necessaria al progresso scientifico?

«È difficile negare che nei secoli passati la sperimentazione animale abbia a volte contribuito alla comprensione della fisiologia umana. Nel 2012, però, non studiamo più gli aspetti macroscopici dei sistemi biologici complessi, come ad esempio la funzione del cuore, ma studiamo gli aspetti microscopici, come la modalità di funzionamento del cuore dell’uomo o di un animale, oppure come viene metabolizzato ed eliminato un farmaco.   Per gli aspetti microscopici, ogni specie possiede un proprio assetto genetico e quindi ha un modo di funzionare e di reagire alle sostanze con le quali viene a contatto che differisce da tutte le altre: perciò, spesso, ciò che vale per una specie non vale per un’altra».

Se non si sperimentasse sugli animali, però, si dovrebbe farlo sull’uomo?

«Quasi nessuno è a conoscenza che oggi dopo avere sperimentato sugli animali bisogna farlo anche sugli essere umani. Nessun farmaco può essere commercializzato se non ha superato i test umani. La sperimentazione umana è quindi prassi, anche oggi che si utilizzano gli animali. Non è questa la prova che dei test animali non ci si può fidare?»

Perché testare anche sulla nostra specie se la sperimentazione animale fosse scientificamente valida?  

«Qualcuno dice che se non si testasse sugli animali, la ricerca si fermerebbe.
Niente di più falso. La sperimentazione animale è solo uno dei passaggi prima della commercializzazione di un nuovo farmaco, ed è anche il più impreciso e inaffidabile. Purtroppo è grazie ai rischi che corrono le prime “cavie” umane che sappiamo realmente come i farmaci si comportano nella nostra specie. Secondo la Food and Drugs Administration (l’organismo di controllo sulla commercializzazione dei farmaci statunitense), il 92% delle sostanze che hanno superato la sperimentazione animale non supera quella umana e secondo l’Associazione dei medici statunitensi il 51% dei farmaci commercializzati presentano gravi reazioni avverse che non si erano riscontrate nei test sugli animali. Ci si può fidare di un metodo di ricerca che fallisce nel 96% dei casi?»

Il 95% del DNA dei roditori è, però, uguale a quello degli esseri umani.  

«Certamente. Tuttavia noi siamo diversi proprio grazie a quel 5%, che corrisponde a circa 1500 caratteri geneticamente trasmessi. I roditori vivono solo due anni al massimo, ma noi studiamo malattie umane che hanno bisogno di decenni per manifestarsi o farmaci che gli umani dovranno assumere per tutta la vita. I roditori non parlano, camminano su quattro zampe, pesano solo decine di grammi. Chi confonderebbe un ratto con un essere umano? I ricercatori ritengono di poter paragonare la propria intelligenza a quella di un topo o di un ratto? Ciò significherà qualcosa da un punto di vista biologico».

Bisogna però sperimentare in qualche modo prima di passare agli esseri umani. Come posso farlo senza il ricorso agli animali?  

«Per prima cosa bisogna ricordare che mai nessun modello animale – così si chiamano tecnicamente gli esperimenti sugli animali– è stato dimostrato scientificamente valido, almeno secondo i criteri formali della Scienza del 2012 e non quelli del 1800. Si chiede giustamente ai metodi sostitutivi – o alternativi, come più spesso sono chiamati– di essere validati, ma si dimentica che i test sugli animali non lo sono mai stati. O si validano anche questi ultimi o si truffa l’opinione pubblica spacciando per affidabili test che non lo sono. Stranamente i ricercatori si oppongono alla validazione dei modelli animali; eppure, se fossero convinti della validità dei loro test, dovrebbero essere i primi a chiederne la validazione.   Nel 2012 esistono molti metodi sostitutivi. Le colture cellulari e tessutali umane forniscono risultati parziali rispetto al funzionamento globale dell’organismo umano, ma affidabili perché riferiti alla nostra specie. I test animali forniscono risultati globali ma inaffidabili perché riferiti ad altre specie.
Esistono però anche i modelli matematici, meccanici, i simulatori metabolici, ossia metodiche che utilizzano il recente enorme sviluppo tecnologico».

Perché allora si continua a sperimentare sugli animali?

«Per pigrizia mentale e perché a qualcuno è utile un metodo di ricerca grazie al quale si può sempre ottenere il risultato voluto: basta cambiare la specie. Non dimentichiamoci che quando le industrie farmaceutiche sono state portare in giudizio per rispondere dei danni provocati da farmaci che si erano dimostrati sicuri nei test animali, si sono sempre difese dicendo che loro avevano fatto tutto ciò che la legge gli chiedeva, ma gli animali rispondo spesso in maniera differente rispetto agli umani, e quindi non sono tenute a pagare i danni. Non è questa esattamente la tesi degli antivivisezionisti? Tuttavia quando si chiede ai rappresentanti delle industrie di impegnarsi per cambiare le leggi, si oppongono in modo assoluto».

Fonte:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=480022122041615&set=pb.100001014936760.-2207520000.1355008812&type=3&theater

Manifestazione Internazionale contro la vivisezione

Udine – 29 settembre 2012 Piazza I Maggio

La nostra battaglia per chiedere la chiusura di Harlan Laboratories e la fine della vivisezione partirà con un grande corteo per le strade di Udine, il 29 settembre 2012.

Il programma dettagliato della manifestazione:

Ore 14:00  Ritrovo manifestanti in piazza Primo Maggio

Ore 15,00  Partenza del corteo e giro per il centro di Udine

Ore 16:30  Arrivo del corteo in piazza della Libertà e conferenza presso la Lioggia del Lionello, adiacente a Piazza della Libertà  “Harlan, multinazionale della vivisezione: le ragioni del NO” con Massimo Tettamanti, chimico ambientale e criminologo forense, coordinatore per l’Europa dell’International Center for Alternatives in Research and Education, responsabile nazionale riabilitazione animali da laboratorio.

ORE 18,30  Concerto nel piazzale del castello con: Mig 29 Over Disneyland, Uneven, PNG, Borderline, Skyline

Durante la manifestazione saranno presenti tavoli informativi della Lav, Imperatrice Nuda e Oipa. La Leal attraverso l’iniziativa popolare Stop Vivisection raccoglierà le firme per riportare la direttiva 2010/63/UE (approvata nel settembre 2010) in discussione al Parlamento Europeo.

Pullman da MO-BO-FE per Udine:
http://www.facebook.com/events/473104442714837/

Pullman da VA-MI-BG-BS per Udine:
http://www.facebook.com/events/345585942185872/

Pullman dalla Puglia per Udine:
http://www.facebook.com/events/340138256070994/

Pullman da Roma per Udine:
https://www.facebook.com/events/211249652334445/

Pullman da Napoli per Udine:
http://www.facebook.com/events/140634212742755/

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Evento Facebook:
http://www.facebook.com/#!/events/397127570350450/

 

Finalmente chiude Green Hill!

Oggi 18 luglio 2012, vengono posti i sigilli a Green Hill. La struttura ospitava un allevamento di beagle destinati agli esperimenti.

I beagles di Green Hill sono finalmente liberi grazie al sequestro della struttura per reati di maltrattamento sugli animali. Finalmente una buona notizia e una grandissima vittoria: Green Hill è stato chiuso e i cuccioli di Beagle sono liberi!

Dopo mesi di proteste e manifestazioni di associazioni animaliste e semplici cittadini, la Forestale sta eseguendo il sequestro di Green Hill, la nota azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica di Brescia, partecipano 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (NIRDA). È presente anche personale dellaDigos della Questura di Brescia.

Il Corpo Forestale dello Stato sta eseguendo in queste ore il sequestro di Green Hill su disposizione della Procura della Repubblica di Brescia.

I cani non possono ancora lasciare la struttura
La forestale riferisce che, per il momento, i cani non potranno lasciare la struttura. “Allo stato attuale le operazioni di sequestro sono ancora in corso e andranno avanti per diverse ore. Non si conosce ancora l’entità numerica dei cani beagle sequestrati in quanto la struttura da ispezionare è molto vasta ma i beagle non potranno comunque uscire dalla struttura”, i rappresentanti della Green Hill sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale Asl, e avranno l’obbligo di cura e alimentazione degli animali.

Che ne sarà adesso di loro?
Non è ancora dato saperlo. Quel che è certo è che, anche se dovessero rimanere nella struttura per motivi tecnici, comunque non potranno essere inviati ai laboratori di vivisezione.

Speriamo escano di lì al più presto e trovino tutto l’affetto e l’ospitalità che si meritano!

4.000 scimmie salvate dalla vivisezione

Revocato il permesso di cattura a un vivisettore colombiano.

Riportiamo questa bella notizia giuntaci dall’associazione Animal Defenders International, invitando anche a guardare questo video della loro investigazione sulla tratta dei primati per la vivisezione, in modo da comprendere ancora meglio da che cosa queste 4.000 scimmie sono state salvate.

4.000 scimmie salvate grazie alla revoca del permesso di cattura a un vivisettore colombiano

Video Salviamo le scimmie dalla vivisezione Il VIDEO

Vittoria: il Tribunale Amministrativo di Cundinamarca, Colombia, ha revocato a Manuel Elkin Patarroyo i permessi per la cattura di migliaia di scimmie per esperimenti sulla malaria. Il permesso avrebbe consentito a Patarroyo di catturare 4000 scimmie selvatiche fino al 2015, da utilizzare in esperimenti presso l’Istituto di Immunologia della Colombia.

Gli investigatori sotto copertura di Animal Defenders International – ADI hanno filmato le operazioni di cattura in Amazzonia, compresa la caccia notturna alle scimmie da parte degli addetti alla cattura: reti stese sugli alberi, le piccole scimmie intrappolate, senza possibilità di fuga, strappate alla loro casa, terrorizzate e urlanti, chiuse a forza nei sacchi. Sono state fatte anche riprese all’interno dell’istituto di immunologia, dove le scimmie sono tenute in gabbie metalliche piccole e spoglie, un contrasto shockante con la foresta in cui sono nate.

Le ricerche di Patarroyo erano in contrasto con le norme CITES sugli animali selvatici e il Ministero dell’Ambiente è stato criticato per non aver svolto alcun controllo sulla caccia alle scimmie e il loro successivo uso nella sperimentazione.

Le anomalie nei permessi di Patarroyo risalgono addirittura al 1984: tra di esse troviamo irregolarità nel rilascio dei permessi, non rispetto delle norme e dei divieti della legge colombiana sull’utilizzo delle risorse.

In seguito a questo, il Tribunale, cui ADI ha fornito le prove delle illegalità, ha disposto delle azioni disciplinari contro alcuni funzionari del Ministero dell’Ambiente. Anche l’Istituto di Immunologia e la Corporazione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Amazzonia Meridionale (Corpoamazonia) sono stati sanzionati.

Siamo felici che questa orrenda sofferenza di migliaia di scimmie e la potenziale devastazione delle popolazioni selvatiche sia stata impedita e speriamo che il prossimo passo sia l’eliminazione di questi crudeli e inutili esperimenti una volta per tutte.

Fonte:
Animal Defenders International, 4,000 wild monkeys saved from laboratory experiments, 6 luglio 2012
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http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1304